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lunedì 3 novembre 2014

Bime 2014: Sabato 1/11/2014

La seconda serata del Festival presenta una lineup senza dubbio molto meno interessante del venerdi sera, pur registrando un numero più alto di assistenti notabile a prima vista.

Purtroppo non riusciamo ad arrivare a tempo per gli svedesi Mando Diao, che pare abbiano abbandonato l'indie per l'elettronica deludendo la maggior parte dei fan presenti.

foto tratta da bifm
Iniziamo quindi con The Kooks, un gruppo che suona un po' a tutto e che sinceramente non comprendo perchè sia considerato fra le band più interessanti del panorama attuale.
Un concerto corretto per iniziare la serata e passare all'unico gruppo di post rock presente al festival: gli scozzesi Mogwai che,  come sempre, suonano incredibilmente ma che confermano essere un gruppo più adatto a sala che a festival, anche se in questo caso le dimensioni non eccessive del palco e la giusta amplificazione rendono completamente giustizia agli incredibili crescendo del gruppo.

foto tratta da bifm

Arriviamo quindi agli headliner, presunto grandissimo gruppo che quasi tutto il festival aspettava:
The National con Sufjan Stevens. Sinceramente io non avevo mai sentito più di due canzoni, ma ero decisissima a dargli una opportunità dopo le tante cronache che avevo letto di live incredibili, ma dopo il concerto che ho visto, sicuramente non ne sentirò nessuna in più. 
Concerto lunghissimo e noiosissimo. Nient'altro da dire.

Ed ecco che arriva il grande bluff della serata : La Roux.

Evidentemente in playback, Elly, la cantante del gruppo elettropop ripete esattamente lo stesso concerto del Dcode e data la dimensione del palco, questa volta  è impossibile far passare lo spettacolo per un live.
Una cosa a suo favore: alle 2 finalmente si inizia a ballare, e anche se con un dj risultava più economico, Into the kill e Bulletproof son comunque due riempipista e probabilmente le uniche due canzoni per cui quasi tutti stavamo là.
Non capisco comunque come si permetta un playback talmente evidente in un festival di musica di questo tipo, per playback a quest'ora avrei preferito le Spice Girls, addirittura Yelle al Sonar cantava di più...

Ma per fare un serata di gruppi famosi ma ancora secondari, non era meglio Foals, Editors, Churches...o qualsiasi altra cosa?


Alle 3 di mattina finalmente inizia la parte interessante della serata: Holy Ghost.
Antitesi de La Roux, si vede come suonano dal vivo, e un po' sullo stile di Rapture o Lcd SoundSystem fanno ballare per un'ora intera  interrottamente , che si fa troppo corta rispetto alle 5 ore precedenti del festival.  Io comunque ammetto aver fatto confusione fra Holy Ghost e Holy Fuck, e per un 'ora aver aspettato la canzone del video dei gattini.

Si passa direttamente a Delorean, gruppo in questo caso locale, che rispetto al Sonar del 2013, ultima volta in cui li ho visti, sembrano aver riacquistato tutta la forza che nei concerti di presentazione dell'album Apar avevano perso.

Delorean dimostrano essere il gruppo più internazionale e più esportabile che c'e' tutt'ora in Spagna.
Un peccato che abbiano completamente abbandonato i pezzi dei primi ep, ma per fortuna sempre c'e' posto per Deli, in questo caso un vero e proprio delirio di bandiere basche e corpi scatenati.
Tutte le canzoni hanno qualcosa del vecchio suono del gruppo adattato al sound attuale, un'ora e 15 in cui è impossibile smettere di ballare,.
Proobabilmente uno di che concerti migliori e più lunghi a cui ho assistito della band (e non sono pochi)

Con degli splendidi Delorean si conclude quindi l'edizione 2014 del Bime, un festival in autunno inoltrato che può confermarsi solo come un successo con più di 10000 assistenti per serata e che molto probabilmente ripeteremo, sperando si dia meno spazio all'indie attuale e più all'elettronica.



sabato 1 novembre 2014

Bime 2014 : Venerdi 31/10/2014

Ieri sera iniziava la seconda edizione del Bime Live, il festival autunnale fratello minore del BBK Live, che da 2 anni si svolge nel Bec di Barakaldo, nei pressi di Bilbao.
Il Bime Live e' il finale di una settimana di conferenze sull'industria musicale chiamato Bime Pro.

L'evento si divide in 2 serate, nella prima l'headliner son stati i Placebo, nella seconda i più attuali The National.

Il Bime è un evento minore rispetto agli altri festival spagnoli  e si svolge dentro 2 paviglioni della Fiera di Bilbao,  con un totale di quattro palchi: due più piccoli attaccati uno all'altro, uno principale più grande e un palco nel teatro.

Il primo dato che sorprende è che il Bime è un festival per gente "anzianotta", impressione confermata poi anche nella seconda serata; Pochi adolescenti universitari, e tanti quarantenni coi capelli bianchi e l'occhiale da intellettuale.

Il secondo è che l'offerta musicale è abbastanza etereogenea e non è chiaro comprendere quale sia il target di riferimento.


Foto tratta da bi.fm (Rhythm and photos)
Arrivati in ritardo, la prima artista che riusciamo a vedere è Macy Gray.
La cantante si presenta con una discreta dosi di alcol nelle vene ma riesce comunque a mantenere un gran concerto, forse un po' troppo funk convenzionale e concentrado nella presentazione dell'ultimo album. 
Dato curioso per capire un po' la tipologia ed età del pubblico in sala è che la canzone con più partecipazione è stata senz'ombra di dubbio la cover di "Creep" dei Radiohead.

Finita Macy Gray, si arriva al piatto forte, per me, della serata: Basement Jaxx.
Grandissimo spettacolo, si balla e tanto. Basement Jaxx non solo si concentrano sulla presentazione del nuovo apprezzatissimo Junto, ma suonano quasi tutte le hits che hanno sfornato durante la loro lunga carriera.
Peccato che il concerto suoni malissimo, non si riuscivano ad apprezzare le voci delle vocalist vestite da nuvola ed arcobaleno, tutto suonava uguale e compatto. Un alternarsi di voci differenti, che non mi hanno fatto assolutamente rimpiangere , se non per il suono, il concerto che vidi sempre in Bilbao nel 2009, questa volta nel BBK.
Purtroppo con il ritardo di Basement Jaxx è impossibile aver tempo per andare a vedere i Divine Comedy nel teatro, ed à la cosa di cui mi pento di tutta la serata, ma mi sarei pentita di più ad abbandonare il concerto prima di ascoltare Never say never..




Finalmente arriviamo a Placebo.
La prima cosa che salta alla vista è che Brian Molko nel corso degli anni sta subendo una trasformazione fisica facciale pari a quella di Robert Smith. I pomuli sono già un po' troppo innalzati per l'età del cantante....e pensare che 15 anni fa era uno dei sex simbol della musica...

Foto tratta da bi.fm (Mick Habgood)

Il concerto dei Placebo è stato fortemente criticato per via della setlist, francamente non mi pare sia nulla di nuovo e ammiro la gente che continua ad andare ai concerti senza entrare in setlist.fm, io non sono capace e preferisco non averec aspettative più alte di quello que potrò vedere. 
La band di Brian Molko va in tour ogni anno interrottamente e sempre predilige presentare l'album in promozione piuttosto che suonare i grandi successi, non mi pare una grande novità e questa volta non hanno fatto diversamente.
I Placebo dal vivo hanno un suono perfetto, Brian Molko canta quasi meglio che in disco e il resto della band non suona da meno, pur duplicando in tour il numero degli strumenti con 3 o 4 tournisti in più rispetto alla formazione originale.
C'e' da dire che essendo fra i gruppi che ha annullato più concerti nel corso della propria carriera semplicemente solo perchè qualcuno del pubblico disturbava filmando con una telecamera familiare, con gli anni son diventati un po' piu' gentili e hanno un minimo d'interazione con gli spettatori, in questo caso cercando di parlare in spagnolo.
(n.d.r il gruppo suona un minimo di 3 volte all'anno in Spagna)
In ogni caso, si conoscano o meno le canzoni, il sound del gruppo è incredibile e pur essendo un gruppo che io ho considerato sempre secondario, tutto posso dire tranne che l'ho trovato un concerto noioso o al di sotto delle mie aspettative.
Senz'ombra di dubbio ho preferito ascoltare Meds, Every you and every me, Special K, The Bitter End o InfraRed piuttosto che il nuovo disco, ma c'è anche da aggiungere che le canzoni di Loud Like Love suonavano comunque meglio delle vecchie hits.
Dai Placebo passiamo ai Belfast Fm, gruppo elettropop islandese, a dispetto del nome. 
Perfetti a quest'ora della notte, il gruppo ha fatto ballare tutti quelli che hanno deciso non abbandonare il festival dopo la delusione di non aver ascoltato quasi nessuno dei singles più potenti degli inglesi.
Fra le varie canzoni suonate, ha spiccato una cover di Wonderwall degli Oasis. Il gruppo, non è sicuramente una band che vedrei fuori da un festival, cosa che vari anni fa pensai anche dei Crystal Fighters. Spero di sbagliarmi nuovamente e che anche loro facciano una buona carriera.
Finiti i Belfast Fm di questa prima serata del Bime rimane ben poco...djs mettendo house senz'anima ed e' quindi meglio ritirarsi per arrivare freschi al giorno successivo che il festival chiuderà con Delorean.

Le impressioni del Bime dopo questa prima serata son state principalmente che non c'era una grande assistenza di pubblico, che i Basement Jaxx non avevano fatto il soundcheck, che Brian Molko è invecchiato da morire, che i baschi bevono tantissimo kalimotxo anche ai festival e che alle 3 di mattina qualsiasi gruppo di electropop è meglio di un dj mettendo house.

Chissà domani.

lunedì 1 settembre 2014

Bime Live 2014 : Ultimo festival da non perdere prima della fine dell'anno.

Il Bime Live e' un festival associato alla convenzione Bizkaia International Music Experience, vero e proprio congresso di 3 giorni per adetti al settore musicale di cui obiettivo e' conoscere e attualizzare l'industria alle nuove possibilitá delle piattaforme digitali. L'evento si divide in una feria musicale dal 29 al 31 ottobre e due giorni di concerti nel Bec di Barakaldo il 31 e il 1 di novembre.
L'edizione dello scorso anno, per la quale si vendeva un dopiio abbonamento a ottimo prezzo con il BBK di Bilbao, comprendeva artisti como i Manic Street Preachers, <<rinôçérôse>>, Gossip, Grimes, Jay Jay Johanson, Dj Yoda e Mark Lanegan.
Quest'anno l'evento si presenta ancora piú invitante, seppure la line up non e' ancora definitiva:

Placebo, The National, Mando Diao, Macy Gray, Basement Jaxx, Divine Comedy, The Kooks, Delorean, Holy Ghost .

Considerano che il BBk e' uno dei festival meglio organizzati e funzionanti di Spagna, e' imprescendibile andare a conoscere il Bime.

Update 23/9

Finalmente abbiamo la line up deifinitiva e la divisione per giorni.
Ultime conferme La Roux, appena vista nel recente Dcode, gli argentini Babasonicos e Mount Kimbie Djset 
 
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