Blur: che è successo?

martedì 28 maggio 2013 0 commenti

Dopo il Primavera Sound sempre ho bisogno di un paio di giorni per commentare a freddo le mie impressioni sul concerto principale del venerdì sera. L' anno scorso accadde con i Cure, quest'anno con l'adorato gruppo di Damon Albarn, ma a differenza di Robert e compagnia, oggi mi domando che è successo e cosa è cambiato da questa foto a quest'altra??? A parte gli anni...





Leggo critiche del concerto del Primavera e tutti sembrano entusiasti, perché io no?


Perchè adoro Robert Smith? Seconda parte.

giovedì 16 maggio 2013 0 commenti

Il passato 21 aprile, giorno del compleanno di Robert Smith, il leader del gruppo più generoso col suo pubblico al mondo, ha concluso il tour de The Cure in LatinoAmerica a Cittá del Messico.
Concerto in cui, il buon uomo ha deciso eseguire 50 brani della sua vasta discografia. Si, esattamente CIN-QUAN-TA canzoni, per la durata di 4 ore e sedici minuti.
The Cure sono un gruppo che suonano per i LORO Fans, e sia discutibile o meno, son un gruppo che ogni euro che gli si da è decisamente compensato, non come gente come Billy Corgan, Brian Molko e compagnia...
Che è disumano suonare 4 ore? Chiedetelo a un fan e vediamo che risponde, non come "gente" del Primavera Sound, che solo per posa andava al concerto e poi lo criticava dicendo che "è stato un concerto noioso"... Correte a vedere un altra cosa con tutta la scelta di gruppi hipster che non li conosce nessuno e con solo un ep in attivo di cui il festival era pieno.
Robert grazie di continuare ad essere così e dedicare la tua vita alla tua musica, tanto l enorme zoccolo duro non ti abbandonerá mai, anche quando ti tiri un ora suonando solo le canzoni imbuto che piacciono solo a noi... Guarda i tuoi gruppi di cover come The Exploding boys in Spagna..nella scelta delle canzoni da eseguire sono addirittura più elitisti di te!,,

Un consiglio...a qualsiasi fan reale e non fan da Boys dont Cry, se potete avere l opportunitá di vedere questa cover band non ve la lasciate sfuggire per nulla al mondo. Sono la cover band perfetta, e in mancanza degli originali, son la cosa migliore possiate sentire...

Alla fiesta HispaCure di Madrid son stati incredibili....peccato che Fans dei Cure siamo troppi!!! È il locale stava quasi più pieno di Guetta al Palazzo dei Congressi...

Setlist incredibile del D.F, México, 21 Aprile 2013

http://www.setlist.fm/setlist/the-cure/2013/foro-sol-mexico-city-mexico-13d83549.html




BoyBand, GirlBand, King, Queen & Princess of Pop e fanatismo. Nueve strategie Disney e Talent.

venerdì 3 maggio 2013 0 commenti



Fila fuori dal concerto di Justin Bieber, Madrid
Oggi ho scoperto che mia nipote ha chiesto per il giorno in cui compirà 8 anni di essere accompagnata al concerto degli OneDirection. La cosa non mi sorprende eccessivamente, ma mi fa pensare come sono cambiati i tempi dalla mia infanzia/adolescenza.
Io sono della generazione che si è appassionata alla musica negli anni 90, figli del BritPop e della battaglia fra Blur e Oasis, affascinati dal glamour di Jarvis Cocker alternato all'adorazione per Mark Owen e Robbie Williams.

www.blogdafer.com
Comprendo le Belibers perchè per quanto lo nascondessi, in realtà ero una Thatters al 100 successivamente passata al Girl Power, e per quanto mi sembra assurdo che dei ragazzini di 7 anni adorino a Selena Gomez e Justin Bieber, mi sento precocemente identificata;  se la Disney sta vendendo da anni delle piccole Britney al posto di animali parlanti cosa si può pretendere?
L'argentina Violetta consequenza di "Patito Feo", Jonas Brothers e la ormai dimenticata Hanna Montana sono gli alter ego moderni di Cristina, Licia e i BeeHive dei miei tempi; i genitori degli anni 80 dovevano sopportare gli Lp di Arriva Cristina così come le madri e i padri degli anni 2000 sono costretti a riempire il proprio ipod con le hit di Violetta e non poter cambiare canale quando i telefilm preferiti dalle proprie bambine sono in onda. L'unica differenza è che Cristina era giusto alle 20 durante il telegiornale, mentre la programmazione Disney è costante  per le 24 ore del giorno.
Cristina e Licia erano senza dubbio, un prodotto più innocente, le tvseries degli anni 2000 destinate ad un pubblico infantile sono una versione edulcorata e light dei film a tema americani, piene dei classici stereotipi come il gruppo degli sfigati ma intelligenti, le cheerleaders stupide e cattive e i "normali" belli, buoni e pieni di talento, possibilmente cantanti o ballerini.
Il problema è che al momento non è presente una vera alternativa per una fascia d'età che va dai 7 ai 10 anni che è troppo matura per continuare a vedere "The house of Mickey", ma non è mentalmente pronta a vedere prodotti che sono in realtà destinati ad un pubblico di pre/adolescenti ispirati sfacciatamente a star del pop come Britney Spears nella fase in cui non è stata esattamente un esempio per i più piccoli.
Giusto un mese fa ho assistito alla premiere di "SpringBreakers", film dell'autore di Kids e KenPark, che visti i lavori precedenti, evidentemente non è adatto ad un pubblico non adulto. Korine, il regista, ha scelto provocatoriamente Vanessa Hudges e Selena Gomez come coprotagoniste immergendole in una storia di sesso, alcol e trafficanti di droga.
Primo indizio del gap generazionale è la referenza a Britney come un idolo consacrato, cosí come ai miei tempi lo poteva essere Madonna, ma la cosa incredibile a cui ho assistito è stata la presenza in sala di madri e figlie che scappavano durante la proiezione del film, e poche ultime temerarie che alla fine del film si davano appuntamento due settimane dopo fuori dal Palacio de los Deporters a fare l'accampata al concerto di Justin.
Bieber...no Timberlake.


E cosí il giorno del concerto, fuori dal recinto, era pieno di preadolescenti che da una settimana vivevano l'esperienza della loro vita, una esperienza che como loro ben sanno, nessuno piú capire a parte le altre Belibers.
Una madre mi ha raccontato come da una settimana si dava i turni con la figlia quando andava a scuola e come mattino, pomeriggio e sera, le portava da mangiare. Era una signora colombiana, che aspettava alla porta per vedere la figlia che entrava ed era emozionatissima per la sua bambina...esattamente come lei quando aveva 18 anni e gli Hombres G suonarono a Bogotá. Peccato che ora, per quanto tempo puoi stare accampato, chi ha pagato il Diamond Circus, pure se arriva 3 minuti prima, si piazza davanti a te, ma quello che conta davvero è l'esperienza che se non si vive a quella età, è complicato si viva più tardi..
A onor del vero, non si puo' negare che dopo la tragedia del Madrid Arena, l'organizzazione per prevenire la marea umana che é iniziata all'apertura delle porte, era impeccabile.
Cordoni umani di polizia e croce rossa erano spiegati per far entrare le bambine con il meno pericolo possibile.
Madri che li ringraziavano, ricordando il caos del concerto di Bieber di un paio d'anni fa.
Fra due settimane le stesse scene si ripeteranno fuori da Vistalegre per due giorni consecutivi per il concerto degli One Direction e ironia della sorte in contemporanea a quando io, ancora fan adolescente, finalmente coronerò il mio sogno di vedere a Blur sul palco del Primavera Sound. Ma in cosa è cambiata la dinamica dei fan delle boyband in questi 20 anni?
La comunicazione al primo posto, seguita dal merchandising e dai vari Diamond ring.
Le fan degli 1D da vari mesi sanno che prima del concerto per 15 giorni a Madrid si aprirà un 1DStore, e tramite twitter e le poche piste lasciate, sanno che sabato 18 dovranno presentarsi alla Glorieta de Quevedo, e lì da qualche parte, troveranno il negozio dei loro sogni.
Che é cambiato quindi? Il modo di fare soldi dei produttori musicali....non si vendendo tanti dischi,si vende tanto merchandising, tanti biglietti da 150 euro per stare più vicini ai propri idoli...In Spagna esiste la risposta locale l fenomeno 1D: Auryn. Prodotto estremamente studiato a tavolino, d estate organizzano un campeggio chiamato Auryn My Camp dove i fan possono passare 3 giorni interamente con loro, con concerti e attivitá.
Quanto avrei pagato io per un ThattersCamp?!?









Un mese al Primavera Sound 2013 : perchè si va di nuovo e non si va al SOS.

mercoledì 24 aprile 2013 0 commenti

Manca solo una settimana all'inizio della tanto aspettata stagione dei festival in Spagna che, come ogni anno si inaugura con il SOS 4.8 di Murcia, da due anni il piccolo "Primavera Sound", che si prende i principali grandi nomi del cugino maggiore dell'anno precedente.
E a parte la nuova conferma dei Vampire Weekend al BBK, ci sono poco novità degne di nota, tralasciando un paio di cancellazioni al PS come quella di Fiona Apple.
Il SOS è un ottimo festival a livello di qualità/prezzo ed è un festival stile Fib o BBK, non tanto dispersivo come i festival di Barcellona, ma con un terribile difetto: economicissima la entrata, ma complicato per viaggio e alloggio, se non si vuole andare in camping. In ogni caso, il SOS rimarrà sempre il festival della riunione dei Suede e del primo concerto dei Prodigy a cui ho assistito dopo le 2 di notte.
Il Primavera, come già varie volte ho scritto, è un festival che ogni anno giuro non ci rimetterò più piede perchè troppo dispersivo, ma come ogni anno mi devo rimangiare le parole, e venerdì 24, li' starò come ogni ultimo fine settimana di maggio da ormai sette anni.
Perchè??? Posso rispondere solo mostrando che ho potuto vedere e vedrò solo in questi ultimi 4 anni:


2010: Pixies




2011: Pulp




2012: The Cure 



                                      




2013.....  it really could happen??

non vedo l'ora






2014, io per ora torno solo per David Bowie, Nin, o Spice Girls..

Dorian, tour acustico presentazione "La velocidad del vacío" alla Fnac, Madrid

venerdì 15 marzo 2013 0 commenti

Mercoledi 6 marzo, il gruppo spagnolo Dorian ha iniziato un piccolo tour promozionale nella Fnac delle principali città della penisola: Madrid, Bilbao, Huesca e Barcellona.





Un set acustico nel quale hanno alternato vecchi successi a nuovi brani del disco appena uscito, fra i quali ho piacevolmente scoperto un tema dedicato o ispirato al gruppo argentino Soda Stereo,  famosissimo in LatinoAmerica, che io personalmente scopri' grazie ai miei amici messicani.

Non è la prima volta che ho avuto il piacere di vedere i Dorian in acustico, ma come all'inizio del set lo stesso cantante Marc ha fatto notare, è stata la prima volta in acustico del gruppo al completo.

Non è facile farsi una idea delle nuove canzoni unplugged, in quanto le atmosfere electropop del gruppo sono state fino ad ora la loro peculiarità principale e il maggiore punto di forza, ma evidentemente non è possibile non apprezzare il cambio nei brani già conosciuti, come in qualsiasi unplugged. (A parte il disco extra del Greatest Hits dei Cure, che per quanto sia il mio gruppo preferito in assoluto, apporta pochissimo alle versioni originali.)
"La velocidad del vacio" è un disco che vale la pena ascoltare, la prima canzone presentata ormai piu' di un mese fa "Tristeza" non ha il ritornello forte che possono avere i vecchi single del gruppo, ma guadagna nel crescendo di atmosfere e rumori, segnando un cambio sottile nello stile della band, probabilmente più maturo.
Mi è piaciuto molto il tema di discussione attuale lanciato da Marc durante il concerto riguardo alla presenza di minori nella sala. E' triste che la maggior parte dei concerti ormai abbiano luogo solo in spazi dove i minori di 18 anni non possano entrare, e che la generazione degli anni 80 sia la ultima ad aver potuto crescere ascoltando musica dal vivo senza stupide limitazioni che in realtà solo escludono i più giovani dall'esperienza di ascoltare i propri gruppi dal vivo, non da un vero pericolo reale, che sarebbe evitabile semplicemente utilizzando misure di sicurezza adeguate e non esclusivamente proibitive.

"La tormenta de Arena"






















I macro eventi: David Guetta a Roma

lunedì 4 febbraio 2013 0 commenti

Se si è vissuti a Madrid quest' ultimo inverno é assolutamente impossibile non conoscere le minime misure di sicurezza perchè un concerto non diventi un carnaio/massacro, così come si é a conoscenza che gli unici eventi che probabilmente rispettano queste minime norme di sicurezza sono i festival estivi e i concerti alla Riviera, e che anche lì, il fatto di uscire illesi dipende sempre da fortuna e raziocinio della gente perche se c'é folla ed entra il panico, puoi stare a Steve Aoki, a vedere una partita di calcio, a un concerto in piazza, o a san pietro a sentire l' angelus che il risultato potrebbe essere lo stesso...
A parte piccole risse, chi sta andando ad un concerto, va per godersi lo spettacolo, non per finire in ospedale esattamente come avviene in qualsiasi altro evento sociale, ma per l'opinione pubblica, pare che se vai ad un concerto e succede qualcosa "te la sei cercata".

Dopo i tragici eventi del Madrid Arena, nel quale 5 ragazze, di cui una minorenne sono morte cercando di uscire dal recinto dove stava per iniziare a suonare Aoki di fronte a "12000" persone, poi rivelatesi più di 20000, io mi domando, ma chi decide di dedicarsi al lavoro dell'organizzatore o continúa a organizzare, possibile non Sappia nula?! possibile che perlomeno la paura di poter essere accusati di qualche disgrazia e finire in galera sia più forte della decisione di continuare ad organizzare eventi senza scrupoli?!

Sabato sera il dj set di David guetta era una situazione estrema che risultava essere la normalitá in situazioni del genere, con la differenza che non essendo una discoteca, si permetteva l'entrata di minori accompagnati da genitori, che si potevano facilmente riconoscere nel mezzo della bolgia. Non c'erano 4 persone a metro quadrato manco se cascava il mondo... Magari 8.
Uscite si, quelle c'erano.
Ma la mia indignazione é data dal fatto che l'altra sera ho assistito alla richiesta più assurda e più malintenzionata che avessi mai sentito in vita mia, il ritiro dei biglietti per completo che si doveva confermare a 3 differenti blocchi di sicurezza prima di entrare, e come giustificazione, "girano molti biglietti falsi, bisogna ritirali per contarli" .
Ma siamo matti? Ma una macchinetta per leggere i codici a barre no? È se a. Me dentro mi succede qualcosa è sto senza biglietto che?

Uno schifo, nel vero e proprio senso della parola, e gli imprenditori che giocano con la sicurezza di noi deficienti , Che ancora continuiamo a pagaré quasi 40 euro per una schifezza del genere, dovrebbero essere seriamente puniti...non solo quando la gente si fa male....sabato será?! Semplicemente uno Schifo, e chi ha dato l'ordine di ritirare i biglietti all'entrata è ha avuto fortuna di tornare a dormire a casa tranquillo quella notte.


Che dire su David guetta? Non saprei, quasi non si sentiva. Non c era posto da nessuna parte, i prive erano stracolmi con gente che rubava bottiglie, e vendano un dj set per concerto.
La differenza l'abbiamo imparata con justice live e justice dj, un live/concerto é mettere perlomeno le proprie canzoni, il dj set é mettere qualsiasi disco.
quello di sabato era un dj set set da Pacha in piena regola, solo che da 40 euro e a rischio.
In confronto la chiusura del Fabrik due anni fa era vuota.
A Roma per quanto si sforzino a portare gente, insisto, non si può andare a nessun evento musicale, ed é un peccato, ma la colpa é senz'ombra di dubbio della mala organizzazione e del poco controllo delle norme.
Ticketone, vendendo i biglietti a 40euro, potrebbe dare un' occhiata a che fine fanno fuori dai concerti....


Delorean@Joy Eslava, Madrid

sabato 12 gennaio 2013 0 commenti

Questa sera nella sala Joy Eslava è iniziata la stagione dei concerti del ciclo PopDance che comprende alcuni dei nomi più noti nell'ambiente indie spagnolo, fra cui Delorean, El Columpio Asesino con concerto di fine tour e Dorian con presentazione di disco in Aprile.
Il primo concerto del 2013 per me è senz'ombra di dubbio uno dei più attesi, e  dopo più di un anno di assenza i Delorean a mio parere si confermano il gruppo più interessante del panorama spagnolo, e tanta è la voglia di rivederli la prossima volta all'una di notte in un festival d'estate.
Unica pecca: mezz'ora in più sarebbe stata la perfezione, sempre un po' troppo corto,e alle 21 di sera si nota di più che a mezzanotte. La Sala Joy si conferma come la migliore di Madrid come suono e dimensioni, anche se la sala scelta per l'edizione precedente, la RockKitchen non era da meno, se non fosse per l'ubicazione meno centrica.























 
BabeMMusic © 2011 | Designed by RumahDijual, in collaboration with Online Casino, Uncharted 3 and MW3 Forum