Subsonica "In una foresta" Tour @Roma, 21/11/2014

lunedì 24 novembre 2014 0 commenti



Con una trentina di concerti alle spalle, un database preistorico di video online sciacallato da vari utenti su youtube (Video Istantanee ), e un passato da fan, é complicato avere una visione obiettiva dell'ennesimo tour del proprio gruppo musicale italiano preferito, anche se ormai non tanto ascoltato. I Subsonica son comunque sempre i Subsonica.

Questo post quindi non é altro che una serie di note sparse sull evento e non una vera e propria cronaca. 

Avendoli visti in ogni concerto di presentazione di tutti gli album già si sa che la prima data del tour autunnale non è mai quella più accertata per da un giudizio.. quest'estate , con disco più vissuto, sará più facile...

Una cosa salta subito alla vista: le canzoni nuove funzionano meglio delle vecchie, e anche se nel profondo io non le voglio sentire, si vede che il pubblico risponde meglio e loro si divertono di più a suonarle.

Sopratutto è da riconoscere che sono state scelte le migliori dell album, singoli a parte,che hanno una forza live che sará un po' per le nuove generazioni che pogano su Lazzaro ma non su Liberi Tutti, comunque risultano più convincenti.

Io stessa riconosco che "un cielo su Torino", una delle mie canzoni preferite in assoluto, é stata un po' un "bajon" rispetto alle prime 4.

Tutti abbiamo 15 anni di più, io, loro , il resto delle facce come me. Chi no, a il cielo su Torino stava zitto...

I Subsonica da 3/4 tour curano molto la messa in scena, ormai molto internazionale. 
Leds su leds, che si dividono in 4 pannelli movibili, che a seconda della canzone o della parte del concerto cambiano colore e posizione.
La mia scenografia preferita rimarrá sempre quella della gabbia del capodanno nella Fiera di Roma anni fa, (Terrestre), ma per essere un gruppo nazionale, questa non lascia assolutamente impassibili.

Molto bella la idea delle giacchette dei leds con le gif per Di domenica e le canzoni successive, peccato non di potesse apprezzare molta varietá.

Non deve essere facile rientrare a 25 euro prezzo unico con questa scenografia, è uno sforzo ammirevole da parte della produzione.
Boosta, questa volta ha deciso di occupare direttamente quasi mezzo scenario, che dal mio punto di vista non mi permetteva di vedere mezzo palco, che ci fará poi con tante tastiere sará sempre un mistero...

Fa sorridere quando Samuel chiede prima di "Ritmo Abarth" chi ha fatto le superiori negli anni 80... Per miracolo ci siamo ancora noi, zoccolo duro dei 90! L età media le avrà fatte nel 2010..

In Benzina Ogoshi salta la parte dell'autocritica di Terrestre e L'eclissi..insomma...che era la nostra preferita.

Sulla setlist poco da dire: per essere tour di una nave é perfetta, le 6/7 canzoni corrette.

Il passaggio glaciazione/disco labirinto/nuvole rapide/ ossessione/ up patriots perfetto.

Manca qualcosa di Subsonica. Una Preso blu é necessaria. Speriamo che x la prossima fase del tour venga inclusa.
Istrice invece si potrebbe proprio eliminare, preferirei ascoltare 6 volte Incantevole che Istrice e con questo dico tutto; Una Eden al suo posto sarebbe cosa grata.
Recuperare Corpo a corpo da Terrestre, L'errore che non la fanno mai, qualcosa in più dall'Eclissi, anche se con glaciazione, veleno e l'accenno di piombo va bene per ora.



Tutti i miei sbagli in acustico senza preso blu prima per me no.
Mi spiego meglio: in un tour iniziavano con tutti i miei sbagli acustica e finivano con la versione normale. Era una scelta perfetta. Finire con l'acustica prima di Perfezione a me personalmente non m'ha trasmesso quello che questo momento mi trasmette sempre, sopratutto se già sono stata privata di preso blu.
Che caruccio Samuel che durante Perfezione faceVA cenni per vedere se la ragazza che era svenuta stava bene.

Grazie per aver suonato tanto Microchip, maledetti che avete saltato Colpo di pistola.
La prossima volta anche un po' più di Amorematico, Subsonica ed Eclissi non dispiacerebbe.
E poi alla fine...Ci vediamo molto presto...capodanno? E' dal lontano 95 che non vengono..

Intanto io aspetto fiduciosa l'european tour a madrid, quest'anno non farò l'errore di riandare al RazzMatazz come 3 anni fa... anche se il mio sogno rimarrà sempre vederli a qualche festival qua in terra iberica..


Non aggiungo foto che non siano mie a questo post, per vedere la migliore cronaca visiva del concerto andate sui profili instagram e facebook del gruppo e ammirate le splendide foto di Pasquale Modica.


SetList:


FANTAFESTIVAL 2015: Si parte!!!

martedì 11 novembre 2014 0 commenti

Si parte:
dopo 24 ore in cui i fan iberici del terzetto inglese si scatenavano su twitter con hashtags come #MuseEnBBk, oggi alle 9 di mattina e' arrivata la prima grande conferma da parte del festival Bilbaino pronto a festeggiare la sua decima edizione:
Muse al BBKLive, sabato 11 luglio 2015.
Il gruppo conferma poi anche una data il 9 luglio a Lisboa nell'ex Optimus Alive, ora Nou Alive 2015.
Sperando che gli headliner del Bbk non siano gli stessi del Rock Am Ring e degli altri festival in cui giá è nota la partecipazione del gruppo, aspettiamo nuove buone notizie.
Lato negativo: probabilmente i Muse saranno in contratto d'esclusivitá con festival, ma questo non puó comunque togliere la speranza di un indoor tour nell'autunno del 2015.

BBK a parte, l'unico festival che si é pronunciato al momento e' stato il Low Cost Festival, con 4/5 conferme che non fanno altro che riaffermare che l'evento di Benidorm non e' adatto a chi abbia piú di 25 anni:
Supersubamrina, Corizonas, Los Enemigos, Perro e Delafé y las flores azules.

Arenal, non aspettiamo che sará come il Low.
Sos, Primavera...aspettiamo notizie in tempi brevi.
Sonar si compra l'abbonamento sulla fiducia.
Fib? e' uno scherzo...nessuno aspetta conferme dal Fib.
 

n.d.r se Muse vanno solo a festival, non avranno mica la faccia tosta di venderci il Rock in Roma come un festival pure quest'anno???



Update 13.00

Su twitter gira questa foto (@CoqueANiel) di Bcn:




 

Bime 2014: Sabato 1/11/2014

lunedì 3 novembre 2014 0 commenti

La seconda serata del Festival presenta una lineup senza dubbio molto meno interessante del venerdi sera, pur registrando un numero più alto di assistenti notabile a prima vista.

Purtroppo non riusciamo ad arrivare a tempo per gli svedesi Mando Diao, che pare abbiano abbandonato l'indie per l'elettronica deludendo la maggior parte dei fan presenti.

foto tratta da bifm
Iniziamo quindi con The Kooks, un gruppo che suona un po' a tutto e che sinceramente non comprendo perchè sia considerato fra le band più interessanti del panorama attuale.
Un concerto corretto per iniziare la serata e passare all'unico gruppo di post rock presente al festival: gli scozzesi Mogwai che,  come sempre, suonano incredibilmente ma che confermano essere un gruppo più adatto a sala che a festival, anche se in questo caso le dimensioni non eccessive del palco e la giusta amplificazione rendono completamente giustizia agli incredibili crescendo del gruppo.

foto tratta da bifm

Arriviamo quindi agli headliner, presunto grandissimo gruppo che quasi tutto il festival aspettava:
The National con Sufjan Stevens. Sinceramente io non avevo mai sentito più di due canzoni, ma ero decisissima a dargli una opportunità dopo le tante cronache che avevo letto di live incredibili, ma dopo il concerto che ho visto, sicuramente non ne sentirò nessuna in più. 
Concerto lunghissimo e noiosissimo. Nient'altro da dire.

Ed ecco che arriva il grande bluff della serata : La Roux.

Evidentemente in playback, Elly, la cantante del gruppo elettropop ripete esattamente lo stesso concerto del Dcode e data la dimensione del palco, questa volta  è impossibile far passare lo spettacolo per un live.
Una cosa a suo favore: alle 2 finalmente si inizia a ballare, e anche se con un dj risultava più economico, Into the kill e Bulletproof son comunque due riempipista e probabilmente le uniche due canzoni per cui quasi tutti stavamo là.
Non capisco comunque come si permetta un playback talmente evidente in un festival di musica di questo tipo, per playback a quest'ora avrei preferito le Spice Girls, addirittura Yelle al Sonar cantava di più...

Ma per fare un serata di gruppi famosi ma ancora secondari, non era meglio Foals, Editors, Churches...o qualsiasi altra cosa?


Alle 3 di mattina finalmente inizia la parte interessante della serata: Holy Ghost.
Antitesi de La Roux, si vede come suonano dal vivo, e un po' sullo stile di Rapture o Lcd SoundSystem fanno ballare per un'ora intera  interrottamente , che si fa troppo corta rispetto alle 5 ore precedenti del festival.  Io comunque ammetto aver fatto confusione fra Holy Ghost e Holy Fuck, e per un 'ora aver aspettato la canzone del video dei gattini.

Si passa direttamente a Delorean, gruppo in questo caso locale, che rispetto al Sonar del 2013, ultima volta in cui li ho visti, sembrano aver riacquistato tutta la forza che nei concerti di presentazione dell'album Apar avevano perso.

Delorean dimostrano essere il gruppo più internazionale e più esportabile che c'e' tutt'ora in Spagna.
Un peccato che abbiano completamente abbandonato i pezzi dei primi ep, ma per fortuna sempre c'e' posto per Deli, in questo caso un vero e proprio delirio di bandiere basche e corpi scatenati.
Tutte le canzoni hanno qualcosa del vecchio suono del gruppo adattato al sound attuale, un'ora e 15 in cui è impossibile smettere di ballare,.
Proobabilmente uno di che concerti migliori e più lunghi a cui ho assistito della band (e non sono pochi)

Con degli splendidi Delorean si conclude quindi l'edizione 2014 del Bime, un festival in autunno inoltrato che può confermarsi solo come un successo con più di 10000 assistenti per serata e che molto probabilmente ripeteremo, sperando si dia meno spazio all'indie attuale e più all'elettronica.



Bime 2014 : Venerdi 31/10/2014

sabato 1 novembre 2014 0 commenti

Ieri sera iniziava la seconda edizione del Bime Live, il festival autunnale fratello minore del BBK Live, che da 2 anni si svolge nel Bec di Barakaldo, nei pressi di Bilbao.
Il Bime Live e' il finale di una settimana di conferenze sull'industria musicale chiamato Bime Pro.

L'evento si divide in 2 serate, nella prima l'headliner son stati i Placebo, nella seconda i più attuali The National.

Il Bime è un evento minore rispetto agli altri festival spagnoli  e si svolge dentro 2 paviglioni della Fiera di Bilbao,  con un totale di quattro palchi: due più piccoli attaccati uno all'altro, uno principale più grande e un palco nel teatro.

Il primo dato che sorprende è che il Bime è un festival per gente "anzianotta", impressione confermata poi anche nella seconda serata; Pochi adolescenti universitari, e tanti quarantenni coi capelli bianchi e l'occhiale da intellettuale.

Il secondo è che l'offerta musicale è abbastanza etereogenea e non è chiaro comprendere quale sia il target di riferimento.


Foto tratta da bi.fm (Rhythm and photos)
Arrivati in ritardo, la prima artista che riusciamo a vedere è Macy Gray.
La cantante si presenta con una discreta dosi di alcol nelle vene ma riesce comunque a mantenere un gran concerto, forse un po' troppo funk convenzionale e concentrado nella presentazione dell'ultimo album. 
Dato curioso per capire un po' la tipologia ed età del pubblico in sala è che la canzone con più partecipazione è stata senz'ombra di dubbio la cover di "Creep" dei Radiohead.

Finita Macy Gray, si arriva al piatto forte, per me, della serata: Basement Jaxx.
Grandissimo spettacolo, si balla e tanto. Basement Jaxx non solo si concentrano sulla presentazione del nuovo apprezzatissimo Junto, ma suonano quasi tutte le hits che hanno sfornato durante la loro lunga carriera.
Peccato che il concerto suoni malissimo, non si riuscivano ad apprezzare le voci delle vocalist vestite da nuvola ed arcobaleno, tutto suonava uguale e compatto. Un alternarsi di voci differenti, che non mi hanno fatto assolutamente rimpiangere , se non per il suono, il concerto che vidi sempre in Bilbao nel 2009, questa volta nel BBK.
Purtroppo con il ritardo di Basement Jaxx è impossibile aver tempo per andare a vedere i Divine Comedy nel teatro, ed à la cosa di cui mi pento di tutta la serata, ma mi sarei pentita di più ad abbandonare il concerto prima di ascoltare Never say never..




Finalmente arriviamo a Placebo.
La prima cosa che salta alla vista è che Brian Molko nel corso degli anni sta subendo una trasformazione fisica facciale pari a quella di Robert Smith. I pomuli sono già un po' troppo innalzati per l'età del cantante....e pensare che 15 anni fa era uno dei sex simbol della musica...

Foto tratta da bi.fm (Mick Habgood)

Il concerto dei Placebo è stato fortemente criticato per via della setlist, francamente non mi pare sia nulla di nuovo e ammiro la gente che continua ad andare ai concerti senza entrare in setlist.fm, io non sono capace e preferisco non averec aspettative più alte di quello que potrò vedere. 
La band di Brian Molko va in tour ogni anno interrottamente e sempre predilige presentare l'album in promozione piuttosto che suonare i grandi successi, non mi pare una grande novità e questa volta non hanno fatto diversamente.
I Placebo dal vivo hanno un suono perfetto, Brian Molko canta quasi meglio che in disco e il resto della band non suona da meno, pur duplicando in tour il numero degli strumenti con 3 o 4 tournisti in più rispetto alla formazione originale.
C'e' da dire che essendo fra i gruppi che ha annullato più concerti nel corso della propria carriera semplicemente solo perchè qualcuno del pubblico disturbava filmando con una telecamera familiare, con gli anni son diventati un po' piu' gentili e hanno un minimo d'interazione con gli spettatori, in questo caso cercando di parlare in spagnolo.
(n.d.r il gruppo suona un minimo di 3 volte all'anno in Spagna)
In ogni caso, si conoscano o meno le canzoni, il sound del gruppo è incredibile e pur essendo un gruppo che io ho considerato sempre secondario, tutto posso dire tranne che l'ho trovato un concerto noioso o al di sotto delle mie aspettative.
Senz'ombra di dubbio ho preferito ascoltare Meds, Every you and every me, Special K, The Bitter End o InfraRed piuttosto che il nuovo disco, ma c'è anche da aggiungere che le canzoni di Loud Like Love suonavano comunque meglio delle vecchie hits.
Dai Placebo passiamo ai Belfast Fm, gruppo elettropop islandese, a dispetto del nome. 
Perfetti a quest'ora della notte, il gruppo ha fatto ballare tutti quelli che hanno deciso non abbandonare il festival dopo la delusione di non aver ascoltato quasi nessuno dei singles più potenti degli inglesi.
Fra le varie canzoni suonate, ha spiccato una cover di Wonderwall degli Oasis. Il gruppo, non è sicuramente una band che vedrei fuori da un festival, cosa che vari anni fa pensai anche dei Crystal Fighters. Spero di sbagliarmi nuovamente e che anche loro facciano una buona carriera.
Finiti i Belfast Fm di questa prima serata del Bime rimane ben poco...djs mettendo house senz'anima ed e' quindi meglio ritirarsi per arrivare freschi al giorno successivo che il festival chiuderà con Delorean.

Le impressioni del Bime dopo questa prima serata son state principalmente che non c'era una grande assistenza di pubblico, che i Basement Jaxx non avevano fatto il soundcheck, che Brian Molko è invecchiato da morire, che i baschi bevono tantissimo kalimotxo anche ai festival e che alle 3 di mattina qualsiasi gruppo di electropop è meglio di un dj mettendo house.

Chissà domani.

LET ME ENTERTAIN YOU TOUR 2015.

giovedì 30 ottobre 2014 0 commenti

Un post solo per questo??
SI!




25 de Marzo de 2015 - Madrid
27 de Marzo de 2015 - Barcelona

Giovedi 6 novembre i biglietti in vendita su tickets.robbiewilliams.com



5 NOVEMBER: SPAIN PRE-SALE
Tickets for Madrid and Barcelona will be available in the RobbieWilliams.com pre-sale from 10:00 CET for 24 hours.

FabiSilvestriGazzé: "Il Padrone della festa" European Tour @Madrid

sabato 18 ottobre 2014 0 commenti

 

Vedere un artista all'estero è un'esperienza molto differente rispetto ad uno spettacolo visto in patria, che sia Ligabue come che siano la Bandabardó o Vinicio Capossela...cantanti o gruppi da stadii, centri sociali o piazze, si presentano in una dimensione domestica di un teatro, una sala o una discoteca, riproponendo l'intimitá dei loro primi concerti.
Fabi, Silvestri e Gazzé nel mese di ottobre hanno girato tutta Europa, proponendo una serie di concerti unici che ho avuto il priviligio di poter vedere a Madrid.
 
Innanzitutto una premessa: "Il Padrone della Festa" e' un disco prevedibile conoscendo le carriere solitarie dei tre artisti, si sa perfettamente che parte canterá Fabi, che parte toccherá a Gazzè e come chiuderá Silvestri, pero' é proprio la sua previsibilitá che ne fa un disco da ascoltare e riascoltare.
E`un disco piacevolissimo che prima o poi doveva arrivare, un'opera risultato della scuola romana di musicisti (e attori) con cui son cresciuta prima di abbandonarmi alle influenze piú oscure ed elettroniche di Bluvertigo e Subsonica.
 
Pur stando a Madrid, la sensazione che ho provato al concerto e' stata un po come stare a Roma, un salto nel passato che mi ha ricordato i venerdí sera al "Locale" dove andavi e ti incontravi a Mastrandrea, la Cortellesi o Silvetri,  uno dei concerti che ho apprezzato di piú nell'ultimo anno.

A Madrid, il pubblico e' nella maggioranza italiano, e come ogni concerto "nazionale" si divide in varie tipologie.
Il pubblico Erasmus che viene solo perche' suona un gruppo italiano ma conosce solo Saliró, il pubblico fan che viene direttamente dall'Italia per vedere un concerto in sala invece che al PalaLottomatica e possibilmente cerca di fare piu' date a paese (molto probabilmente oggi chiuderanno il tour a Barcellona)e infine il pubblico che va da solo o si porta un amico spagnolo a cui tocca spiegare tutto il concerto chi sono e che cantano.
In questo caso la spiegazione era "Gazzé un poco loco, mola mucho...Fabi cantautor, mas clasico pero muy muy bien...Silvestri el mejor, no se que musica,es muy muy de izquierda pero no como jovanotti..". (Parole sentite da 2/3 ragazze durante il live molto simili a come ho descritto io il trio, senza riferimenti a Jovanotti)

Non c'e' band, ci sono solo loro 3 sul palco, una drum machine e pochi strumenti a cui Fabi e Silvestri si alternano. Insisto, una esperienza unica.

Si inizia con "Alzo le mani" la track apri album e da subito e' chiaro che il concerto che sto per vedere non e' il classico tour promozionale del nuovo disco ma un concerto fra amici dove ognuno canterá le sue canzoni migliori.
A colpi di una canzone a testa del proprio repertorio intervallata da una del nuovo disco le quasi piú di due ore di concerto passano 
rapidissime. Gazzé e Fabi si intercambiano canzoni, Silvestri spicca ma non fa ombra a nessuno, il cantautore malinconico, l'artista eccentrico e "quello di sinistra" formano un trio in cui ognuno apporta le propria qualitá individuali ad uno spettacolo unico.


Fabi, traduttore della serata, traduce un "Claudio Baglioni" cantato da Silvestri con un "Alejandro Sanz"...esattissimo!

La grande chiusura spetta a "Cohiba" e mai come in questo momento, mentre tutta la sala sta gritando "Venceremos adelante 
o victoria o muerte"  penso che la definizione molto limitativa che ho dato ai miei amici spagnoli per spiegare la musica di Silvestri e' stata perfetta.

Consiglio a chi vive all'estero di recarsi a qualsiasi concerto italiano che corrisponda minimamnete ai propri gusti musicale, veramente ne vale la pena. Sempre e quando non si viva a Barcellona e l'evento non sia nel Loft del RazzMatazz e il gruppo non si chiami Subsonica...la differenza fra Italia e Spagna inq uesto caso e' impercettibile. 




Una setlist approssimata del concerto di Madrid:
Alzo le mani
Monetine 
Cara Valentina
Una buona idea
Il mio nemico
Life is sweet
Sirio
Prima di essere un uomo
Vento d'estate
L'amore non esiste
Le navi
Il negozio di antiquariato
Mentre dormi
Costruire
Il flamenco della doccia
Capelli
Y10 Bordeaux
L'amore pensato
La favola di Adamo ed Eva
Lasciarsi un giorno a Roma
Salirò


Sornione
Una musica può fare
Gino e l'Alfetta
Sotto casa

Cohiba.



Grazie Max, Niccoló e Daniele per la bellissima serata, spero rivedervi a Roma.



 
 
 






Autunno a Madrid 2014 - Ottobre/Novembre

venerdì 26 settembre 2014 0 commenti

Quest'anno l'inizio della stagione dei concerti indoor si presenta piuttosto debole rispetto all'anno passato.
A Madrid purtroppo e' sempre piú complicato andare ad uno spettacolo musicale decente, e il problema della capacitá delle sale poco rispettata fino ad ora ha creato una situazione nella quale trovare un concerto interessante veramente e'quasi un miracolo.
Qualche concerto appetibile comunque c'é : da Delorean, a Morrisey passando per Fabi Silvestri e Gazzé che presenteranno il nuovo disco "La voce del padrone" nella Sala But il 10 di ottobre.

Qui di seguito un breve elenco degli eventi principali:

4 Ottobre - Delorean - La Casa Encendida
9 Ottobre - Morrisey - Barclaycard Arena (il Palacio di tutta la vita)
10 Ottobre - Fabi, Silvestri e Gazzé - Sala But
13 Ottobre - Kylie Minogue - Barclaycard Arena
18 Ottobre - Yann Tiersen - La Riviera
22-23 Ottobre - Jamie Cullum - Teatro Circo Price
25 Ottobre - Anastacia - Palacio de Congresos
31 Ottobre - Passenger - Sala Arena
31 Ottobre - Paul Krankbenner - Fabrik
1 Novembre - Elton John - Barclaycard Arena
15 Novembre - Enrique Iglesias - Barclaycard Arena
20 Novembre - One Republic - Barclaycard Arena
25 Novembre - Ed Sheraan - Barclaycard Arena

 
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