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giovedì 7 aprile 2016

#50delos40: Estopa nell'anniversario de los 40 per OpelBasico


Los 40 Principales, radio storica spagnola e latinoamericana, comparabile alla nostra RDS, quest'anno festeggia il suo cinquantesimo anniversario e per questa grande occasione sta organizzando una lunga serie di eventi e concerti dal vivo, fra i quali il concerto di Birdie o lo spettacolo unico offerto ieri sera da Estopa, un gruppo famosissimo in Spagna di rumba catalana.

Chi son Estopa? 

La band non è esattamente il tipo di gruppo di cui siamo abituati a scrivere in questo blog, ma sono senza dubbio una parte molto importante della cultura musicale spagnola.

Prisa
Quando uno straniero si trasferisce in Spagna, a seconda di quale sia la sua meta scelta, il suo modo di entrare a contatto con la musica locale può essere completamente differente.

Se arrivi a Barcelona, prima della stagione festivalera estiva, puoi tranquillamente ripartire con l'idea che in Spagna si ascolti solo musica elettronica, se si va in vacanza solo nelle grandi mete turistiche si può pensare che gli unici artisti del paese sono Kiko Rivera e Henry Mendez, al sud che esiste solo il Flamenco e al nord il rock classico spagnolo per poi arrivare a Madrid e scoprirla come la capitale dell'indie.

Io la musica spagnola la scoprii a Salamanca, prima di emigrare nella elettronica catalana ed il mio primo approccio "lucido" alla musica "autoctona" è stato nel corso di spagnolo.
Avete presente il classico "listening" che in inglese di solito è "Blowin in the wind" di Bob Dylan?
Il mio primo "listening" in castigliano è stato "La raja de tu falda" di un gruppo che si chiama Estopa.




Por la raja de tu falda yo tuve un piñazo con un Seat Panda

Praticamente il risultato del listening era: un ragazzo sta guidando e ad un certo punto una  donna con una gonna con uno spacco molto audace gli attraversa la strada. Il ragazzo perde la concentrazione e sbatte con la sua Seat Panda.

A livello testuale possiamo comparare Estopa ai mitici testi degli 883, con un tocco di Bar Mario di Ligabue.


E quindi, chi sono Estopa? Son David e José Muñoz, due fratelli di Cornellà che formarono un band di rock utilizzando le sonorità della rumba catalana  nel 1999. In Spagna sono una vera e propria istituzione ed hanno creato un subgenero nell'ambito del rock, colmo di imitatori, come per esempio Melendi.

Sono probabilmente , nell'ambito della musica commerciale spagnola, il gruppo che da meno rabbia da ascoltare perché hanno un fondo autentico, e anche se personalmente non è il mio genere musicale  lo preferisco a moltissime altre cose.

Così martedì sera, sono andata  volentieri a vederli nell'ambito della manifestazione Basico 40 al Circulo de Bellas Artes di Madrid. 

(Anche se ammetto di aver vissuto un momento imbarazzante riguardo al mio livello di conoscimento del gruppo in quanto per medio concerto stavo aspettando che suonassero "Zapatillas", hit del Canto del Loco, altro gruppo famosissimo spagnolo, finché non ho visto la scaletta)

David e Jose sono stati i protagonisti di uno show spettacolare nel quale brindarono al compleanno della radio invitando i fans a ballare e a passare una esperienza unica, ripassando la maggior parte dei lori grandi successi come "Vino Tinto", "Ya no me acuerdo" o "Tu calorro" ma anche presentado i nuovi pezzi dell'album "Rumba a lo desconocido".
















La setlist:

Nadie Sabe
Vino Tinto
Pastillas para dormir
Estatua de sal
Tu calorro
Mundo marron
Ya no me acuerdo
Sin Sombrero
Gafas de rosa
Ando buscando
Fin de semana
Cacho a cacho
Como Camaron


video



I fans del gruppo hanno potuto seguire in diretta la trasmissione in streaming dell'evento attraverso la web de Los40Principales. Il concerto potrà essere riascoltato domenica 17 aprile sintonizzando la radio dalle 21 alle 22, e rivisto in 4O TV il venerdì 6 di maggio alle 17 e alle 22, oltre ad essere disponibile on demand su Los40.com


A questo link potete vedere le nostre foto: ESTOPA OPELBASICO40






mercoledì 6 aprile 2016

BBK Live: 5 nuovi artisti per una lineup incredibile

Il BBKLive quest'anno non smette di sorprenderci, e dopo aver rivoluzionato la sua classica lineup a base di rock per una più elettronica, oggi annuncia altri cinque nuovi artisti ad un cartel fino ad ora incredibile.



Il giovedì vengono aggiunti i Red Blood Shoes, duo inglese che anni fa abbiamo avuto l'occasione di vedere nella sala Moby Dick di Madrid, e che presenteranno i loro nuovi brani, e Little Scream, pseudonimo di  Laurel Sprengelmeyer, famosa da quattro anni per il suo disco "Love is a Weapon".








Il sabato invece si riempie di elettronica con 2manyDjs e Soulwax, il progetto live dei due belgi, che saranno quindi presenti nel Kobetamendi con i due formati; non dimentichiamoci che David e Stephen Dewaele sono gli artefici, insieme ai Chemical Brothers dell'avvicinamento del mondo indie all'elettronico, ed evidentemente sono una presenza che non poteva mancare in questa nuova veste del BBK.


Oltre al duo elettronico il sabato si completa con la presenza del gruppo spagnolo Leon Benavente, che presenteranno il secondo album "2".



In ogni caso il cartel del BBK continua aperto, quali saranno le prossime novità?

Noi continuiamo a sperare di vedere i Delorean presentando il nuovo disco.


I biglietti sono disponibili sulla pagina del BBK:

http://bilbaobbklive.com/es-es/entradas

Bono de 3 días: 110€ + gastos sin acampada

Bono de 3 días: 120€ + gastos con acampada

Entrada de día: 58 + gastos


Opel Basico 40: Estopa nel Circulo de las Bellas Artes, Madrid















martedì 5 aprile 2016

Noches del Botanico: nuova rassegna di concerti a Madrid


Questa mattina è stata presentata la programmazione della manifestazione estiva "Noches del botanico", una rassegna di concerti che avrà luogo a Madrid nella splendida cornice del Real Jardin Botanico di Alfonso XIII, vicino all'università Complutense.

Questo nuovo festival estivo prende il posto delle due manifestazioni precedenti "CompluJazz" e "MadGarden" che si realizzavano nello stesso recinto e avrà inizio il 27 giugno e durerà fino al 29 di luglio.
Noches de Botanico è un festival poliedrico aperto a differenti stili musicali come il jazz, la musica brasiliana, latina , il flamenco ma anche l'elettronica, il rock e il pop con l'obiettivo di richiamare differenti generazioni di consumatori musicali. 
Al festival ci sarà spazio per i padri che vogliono venire con i propri bambini, così come per i più giovani interessati all'elettronica.


La rassegna inizia con i The Lumineers il 27 di giugno,  Rozalén y Quilapayún (30 di junio), Wilco (2 di luglio), Toquinho & Maria Creuza (il 5 di luglio), The Alan Parsons Project (il 6 de luglio), 2Cellos (9 luglio), M83 (10 luglio , Benjamin Clementine (11 luglio), Marillion (12 luglio)  e Robert Plant & The Sensational Space Shifters (14 luglio).

John Scofield + Brad Mehldau + Mark Guiliana (15 luglio), Molotov + Jorge Drexler (Festival Charco 16-17 luglio) , Steve Vai (18 luglio) , John McLaughlin & The 4th Dimension (19 luglio), Cecile McLorin Salvant + Ibrahim Maalouf (20 luglio) , Seal (22 luglio), Mariza (23 luglio ) y The Orchestra featuring ELO original members (26 luglio). 

Presto si annuncerà il resto della line up.

I biglietti saranno in vendita da questa settimana su http://www.nochesdelbotanico.com eccetto per Wilco che sono già disponibili al prezzo di 60.50 euro. I biglietti potranno essere acquistati anche nella biglietteria lo stesso giorno del concerto.





Gli spettacoli avranno inizio alle 20.30 e finiranno verso l'1.00. I prezzi dei concerti saranno variabili dai 25 euros ai 70  e in base allo spettacolo sono previsti due tipi di biglietti: platea seduta e in piedi.

Noches del Botánico è il risultato della collaborazione fra Planet Events, Icon Music, il promotore Julio Martí e la Escuela Complutense de Verano. 

giovedì 31 marzo 2016

Italiani al Primavera Sound 2016: Matilde Davoli

Matilde Davoli è la terza ed ultima artista italiana che suonerà a Barcellona negli showcases gratuiti del PrimaveraPro

Ingegnere del suono, compositrice e produttrice anche di altre band come Indian Wells, Matilde si è convertita velocemente in un nome molto importante nella  scena della sperimentazione elettronica attuale.
L'artista pugliese è stata chitarrista della band StudioDavoli e successivamente leader del progetto musicale Girl WIth The Gun




e dal 2013, dopo aver lasciato l'Italia per trasferirsi a Londra si è dedicata al suo percorso solista.




La compositrice realizza nel 2015 “I’m Calling You From My Dreams”, un disco vicino all'elettronica, al dreampop e alle colonne sonore italiane degli anni 60/70, album fortemente apprezzato dalla critica come uno dei migliori debutti dell'anno, anche se da lei stessa definito in una intervista su IndieEye.it come un album pop, nel quale tutti i pezzi sono suonati dall’inizio alla fine con strumenti veri e da persone in carne ed ossa, anche se con dei synths al posto delle chitarre.





Come sempre, quando parliamo di nuovi artisti da scoprire, pensiamo che la cosa migliore sia lasciarvi ad ascoltare la loro musica e di seguito troverete una buona selezione di tracce dell'artista oltre a tutto l'album disponibile sul suo proprio SoundCloud

Se nel frattempo volete conoscerla meglio vi consigliamo di leggere l'intervista di Indie-Eye.it fatta a Matilde in occasione dell'uscita del suo primo album a questo link : I'm calling you from my dreams Intervista



Dopo quest'ultima scoperta, siamo sicuri che anche quest'anno gli artisti italiani selezionati per il Primavera Pro saranno assolutamente al livello delle nostre aspettative, e speriamo che in un futuro possiamo vederne sempre di più.







lunedì 28 marzo 2016

Italiani al Primavera Sound 2016: Sycamore Age

Il secondo gruppo italiano, proveniente da Arezzo, che suonerà nell'ambito della manifestazione del PrimaveraPro durante la prima settimana di giugno a Barcellona sono i Sycamore Age




I Sycamore Age sono un progetto che nasce all’inizio del 2010  in seguito all’incontro tra Stefano Santoni (produttore artistico) e Francesco Chimenti (voce della band) ai quali, poco dopo, si è aggiunto Davide Andreoni.

Il trio ha dato forma ad un suono personale e particolare che si trova a metà strada fra la psicodelia, il folk e l'art rock.
Con il disco ancora inedito, vengono notati durante l’Upload Festival di Bolzano da Paul Cheetham, direttore artistico del Popkomm, famoso meeting musicale a Berlino, il quale li invita personalmente a suonare due concerti all’interno della suddetta manifestazione.




Nel 2012 pubblicano il loro album di debutto omonimo, "SYCAMORE AGE": l'album viene pubblicato in Europa da Rough Trade mentre il video di “Heavy Branches”, diretto da Roberto D’Ippoliti viene premiato  con il PIVI (Premio Italiano Videoclip Indipendente)nella categoria “Soggetto” .




Per i concerti del gruppo entreranno nell'organico della band  Giovanni Ferretti (poi sostituito da Luca Cherubini Celli), Samuel Angus Mc Gehee, Nicola Mondani, Franco Pratesi; tutti polistrumentisti ed immediatamente considerati a pieno titolo membri dei Sycamore Age.


Sinceramente il gruppo colpisce molto facilmente e trascina con  le sue atmosfere in un viaggio musicale che a tratti ci ricorda Nick Cave, a tratti Florence and The Machine ma anche qualcosa dei Radiohead, di There There come di Kid A.

Più che continuare a scrivere le informazioni biografiche del gruppo, vi consiglio di ascoltare i due album o questa scelta di brani e farvi una propria idea se vale la pena o meno andarli a vedere al Primavera... secondo me si.






Nel 2014 la band pubblica “Sycamore Age #1 Remixes/Reworks” (Santeria/Audioglobe), un disco di remix per la cui realizzazione, la band chiede a musicisti che stima di giocare con la propria musica.




Nel 2015 esce “Perfect Laughter”, un secondo disco che ci sommerge ancora più profondamente nell'universo dei Sycamores Age, che siamo sicuri che dal vivo supereranno di molto le nostre aspettative.







Di seguito un video live della splendida In the blink of an eye 







 
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