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giovedì 12 luglio 2012

Rock In Rio 2012 (Prima Parte)

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E’ difficile considerare il rock in rio come un vero e proprio festival.

Son 4 giorni di musica e concerti nella campagna di Madrid dove si alternano gruppi e musicisti vari che è complicato inserire in una vera e propria cornice di festival, esattamente come è difficile inquadrare il pubblico di questo evento come vero e proprio pubblico festivalero.
Il rock in rio nasce molti anni fa con una radice fortemente rock, che col trascorrere dei vari anni si è persa completamente.
Nelle 3 edizioni madrilène il festival è stato un alternarsi di Rihanna, Metallica, Jamiroquai, Franz Ferdinand, Pitbull, Police, Shakira, Mana, Amy WineHouse, Ratm, Hanna Montana o Alejandro Sanz…questo è rock? No. Questo è di tutto un po’.
Il rock in rio è un evento ben organizzato (dietro abbiamo nientedimeno che il conrte ingles) dove si alternano concerti più o meno rock, più o meno electro, più o meno pop, in un contesto che va più bene alle famiglie che al vero festivalero.
Eè un festival che dura da 4 a 6 notti, dove non esiste abbonamento, ma ogni notte vale I suoi 70 euro e ogni notte non ha niente a che vedere con la notte precedente.
Quest0anno la line up era:
30 GIUGNO:
Lenny Kravitz
Macaco
Maná
DJ Luciano


5 de julio:
Rihanna (annullato per Carl Cox)
Swedish House Mafia
Calvin Harris

6 de julio:
Pete Tong
Wally López
David Guetta
Pitbull
Martin Solveig
Erick Morillo
Afrojack

7 de julio:
Gogol Bordello
RHCP
Incubus
deadmau5

A me le uniche due serate che mi interessavano erano il 6 e il 7 di luglio.
Innanzitutto bisogna spezzare una lancia a questo festival che al posto di chiamare Rock in Rio molta gente ha rinominato pachanga in Arganda.
Arganda del Rey, location del festival sta a 25 km di Madrid, e per arrivare al festival l’organizzazione mette a disposizione un servizio di autobus dal Santiago Bernabeu per l’andata eccellente.
Una gila che in qualsiasi altro posto sarebbe durata perlomeno un’ora in mezza inq uest’occasione per la frequenza di autobus al servizio si reduce a 20 minuti scarsi.

lunedì 30 marzo 2015

Robbie Williams ritorna a Barcellona nel Festival Hard Rock Rising.

Dopo anni che ha sfacciatamente evitato, a noi, spagnoli ed italiani, Robbie Williams ha deciso annunciare nella stessa settimana di inizio tour in Spagna, una nuova data a Roma il 7 luglio nell'ambito del Rock In Roma ed una terza data in territorio iberico, nuovamente a Barcellona il 25 luglio 2015 nel nuovo festival Hard Rock Rising.

Il 24 e 25 di Luglio infatti LiveNation e l'Hard Rock International organizzano un nuovo festival che sembra cercare di occupare il vuoto lasciato dal Rock In Rio in Spagna nella cornice del Forum, spazio fino ad ora associato a festival di stile decisamente piu' alternativo come il Primavera, il Cruilla o il vecchio adorato SummerCase.
I primi artisti confirmati fanno inizialmente intuire lo stile del festival e il pubblico a cui è rivolto: Kings of Leon, Lenny Kravitz, Juanes, Avicii, Steve Angelio (Uno dei 3 Swedish House Mafia) e Vetusta Morla oltre al già citato Robbie Williams; l'obiettivo sembra ripetere la formula del Rock In Rio ma con prezzi un poco più abbordabili.

Evidentemente da fan di Robbie Williams speriamo in un featuring sul palco con Avicii, ma sappiamo benissimo quanto questo sia poco possibile....se neanche Robert Smith cantava con i Crystal Castles quando erano il suo gruppo spalla, figuriamoci Williams...

Hard Rock Rising
sarà inoltre uno dei primi festival a provare un sistema di pagamento CashLess, per evitare che gli assistenti al festival passino la maggior parte del tempo nelle file per comprare i tickets del bar. Nello stesso momento che si compra il proprio biglietto al festival, si potrà aggiungere credito al braccialetto. Speriamo che il tutto funzioni meglio dell'innovativo sistema di ricariche con carta di credito provato dal Primavera Sound vari anni fa e mai più utilizzato.


In ogni caso dover sopportare a Juanes prima di Robbie sarà una prova ancora più dura che Alejandro Sanz prima dei Police al Rock In Rio...



venerdì 17 febbraio 2012

2012: IL FANTAFESTIVAL









Dall’autunno dell’anno precedente iniziano a circolare le prime conferme della line up dei festival musicali estivi di tutta Europa.
Dal giorno in cui mi sono recata al mio primo SummerCase, sono entrata nel vortice di illusioni, speranze, e ipotesi  che provoca in me la possibiltà di vedere finalmente dal vivo qualsiasi cosa ancora non abbia visto e che In qualche epoca della mia vita ho desiderato vedere in concerto.
Ossia sono entrata nella fase del FantaFestival.
In italia, fino a quando ci vivevo io, c’era solo Imola con l’Heineken Jammin Festival, ora immagino la situazione sia un po’ migliorata, ma qua, in Spagna, non sai a chi dare I resti.
Fra I defunti SummerCase, WeekEnd Dance, gli attuali Primavera Sound, Sos Murcia, Fib, Sonar, BBk, Creamfields, Rock in Rio, il metal SonicSphere o l’Azkena, il Low Cost, I passeggeri Dcode e Dia de la Musica e I vicini festival del Portogallo, puoi rovinarti a vita spendendo in festival.

Tanti sono, che la concorrenza si fa sempre più agguerita.
Il SummerCase era un po’ il festival electro indie ideale.
Per 90 Euro vedevi tutti gli artisti del momento e qualche esclusiva del passato.
La prima edizione con la stessa sera Sigur Ros, Daft Punk, Massive Attack e Fatboyslim rimane storica.
Il problema del Summercase è che spendevano talmente tanto, che l’unico anno che si son dovuti confrontare con il FIB  nello stesso fine settimana , è stato l’ultimo anno del Summercase.

Ora, senza dilungarmi su I pro e I contro che hanno questi vari festival,
Spiego cos’è per me il Fantafestival.

Ogni anno, I singoli eventi musicali cercano di conquistare il maggior numero di persone, utilizzando come richiamo qualche reunion storica o qualche gruppo del momento.

Quest’anno per me la cosa si prospetta una mezza tragedia.
Gli ultimi 3 anni li ho vissuti un po’ da pascià. Per lavoro sono riuscita ad accreditarmi a qualsiasi festival del paese volessi andare, a parte il Sonar che essendo il festival più in, artistoide, e radicalchic, ti accreditano solo se vieni dalla Biennale di Venezia.
Purtroppo questa presa di posizione sta contagiando anche il Primavera Sound che nel 2011 non mi ha accreditato, dopo aver dato pass per 3 anni consecutivi.
Diciamo che per eccellenza, I festival di Barcellona sono I più Cool e un po’ pure I più insopportabili., ma hanno I soldi e hanno gli artisti.

Nel 2012 hanno decido tutti I miei gruppi preferiti per eccellenza di andare in Tour o di riunirsi…addirittura Butch Vig e Shirley Manson!!!

Principalmente parlo di Radiohead e The Cure, ma anche tutta un’altra serie di gruppi che non mi dispiacerebbe affatto vedere, come appunto Garbage.

Il BBK , festival di Bilbao, sempre è stato il week end prima del Fib, Benicassim.
Nel 2012 luglio ha un fine settimana di meno, quindi per rispettare le date in cui piu’ o meno si svolgono ogni anno, gli organizzatori hanno visto bene di far coincidere I due festival.
Nello stesso week end pero’ c’è anche  l’Optimus Alive, festival di Lisboa, che ogni anno sempre si è portato a casa metà della line up del BBK e metà della line Up del Fib.
Al momento la situazione è questa:

SOS Murcia, primo festival dell’anno annuncia a Gossip e gruppi spagnoli.
Primavera, primo ad annunciare dei grandi, annuncia Bjork, Franz Ferdinand (che non comprendo) e Justice.
BBK risponde annunciando a Radiohead in esclusiva.
Fib annuncia Stone Roses e Florence and the Machine.
Optimus Alive in Portogallo che son I piu furbi, annuncia Stone Roses, Florence and The Machine, Justice e Radiohead.

A quel punto il SOS Murcia, festival economico ma lineup sempre più che discreta, annuncia  innalzamento del prezzo e nuove conferme un lunedi.
Tutto giocava a favore di Placebo, che annunciavano festival estivi giusto quell giorno, ma la grande conferma del Sos son Pulp, che dopo aver tenuto l’anno scorso  ai Suede s’è dato un po’ alle reunion. 
Mi sembra un intento apprezzabile da parte dell’organizzazione ma che non riesce a convincere del tutto, considerando che tutti gli spagnoli o residenti in terra iberica che morivano per vedere a Pulp, l’anno scorso hanno speso 90 euro o più per andare al Primavera, che li aveva in esclusiva.Purtroppo.

Inizia quindi a trapelare la voce che Robert Smith voglia andare in Tour.
Chi lo accoglierà???
La logica voleva che lo pigliasse il Fib.
Ma no..

The Cure vanno al Primavera senza esclusivae si aggiungono alla line up del BBK Bilbao e dell’Optimus Alive.( Grande Portogallo).
Cosa fa quindi il Fib?

Risponde con Noel Gallangher, New Order,  e poi… Miles Kane, Cooper, The Vaccines.

Son impazziti al Fib?New Order li abbiamo già visti al Summercase!! 

No, la cosa continua.

Dopo aver annunciato a Crystal Castles e qualche altro gruppo, Benicassim tenta il suicidio annunciando a DAVID GUETTA e praticamente obbligando a migliaia di persone indignate a considerare l’ipotesi di andarsene a Lisbona o Bilbao.
Non contenti, gli organizzatori del Fib continuano per la loro linea suicida annunciando a Kathy B, Dizze Rascal di nuovo e  Da La Soul insinuando chiaramente al pubblico spagnolo che sono più interessati al pubblico inglese che al nazionale. 

Evidentemente, a parte essere proprietario del Pachà di Ibiza, David Guetta non va in esclusiva al Fib e si aggiunge a una line up del Rock in Rio che ogni edizione va sempre più verso il ridicolo, aggiungendosi ad un cartel insieme a Pitbull e Martin Solveig, evento al quale penso assistere, anche se mi mancherà un po’ Tiesto, il giorno precedente ad un altro cartelazo formato da Red Hot Chili Peppers, Incubus e DeadMau5.
Il cartel del Rock in Rio è sempre divertentissimo.


A questo punto, a parte annunci sinceramente poco interessanti, il gioco si è fermato.
Il BBk non può seguire prendendo  gruppi molto forti, quindi sta un po’fuori dai giochi, perchè con Radiohead e The Cure deve preoccuparsi più dei portoghesi che del Fib che continuano a copiargli la line up, aggiudicandosi a Stone Roses e Justice al posto di Vetusta Morla.

Io, anche se odio quel festival, per ogni evenienza, vado al Primavera a vedere The Cure.
Se poi non ci sono soprese, probabilmente andrò al’Optimus Alive, a meno che…..


!!FANTAFESTIVAL!!!     !!FANTAFESTIVAL!!!      !!FANTAFESTIVAL!!!


Il Fib è pronto al contrattacco.
Oggi, probabilmente in previsione del fracasso a livello nazionale, annuncia nello stesso recinto un festival per il fine settimana successivo di cui gli headliners son Marylin Manson e Guns’n’Roses.

Ma torniamo all’indie.

A che cosa io non rinuncerei mai a vedere perchè non ho mai visto, se non da solo, o con gruppi succedanei?

Un noto gruppo inglese, dal poliedrico cantante, questo martedì riceverà il British Outstanding Award, e da data 21 febbraio ritorna temporalmente in vita, come annuncia la propria pagina web, da mesi in coming soon.

Casi strani della vita, il 21 febbraio è proprio MARTEDI, giorno in cui il Fib avvisa che annuncerà nuevas cabezas de cartel.

Il Fib ha intenzione di giocarsi la carta Blur?
Noel e Damon si ritroveranno nella stessa line up di un festival?
Se due anni fa ci omaggiavano con Ian Brown e i Gorillaz, quest'anno vogliono farci vedere le formazioni originali?
O è tutto marketing e si prendono anche loro Pitbull e Martin Solveig?  e Tiesto??!?!?


Ma più che altro..Io non andrò a Lisboa a rivedere Robert e Thom???
Purtroppo credo di si, ma la speranza è l’ultima a morire.


A Martedì


p.s.   e I Garbage, perfavore. Optmus Alive prendili tu almeno.



   















UPDATE. Lunedi 21.  L'ipotesi Blur sembra sempre più lontana.
In teoria il gruppo annuncerebbe il mercoledi al Nme le future possibili date. Alex James ci rincuora con questa notizia su rockol: http://www.rockol.it/news-344370/Concerti,-Blur-domani-live-a-Londra.-Alex-James--potrebbe-essere-l-ultima-volta , e in realtà non ha proprio senso che il fib annunci a blur prima che si esibiscano ai brits.
Più facile sicuramente vedere a shirley...


UPDATE DELL'UPDATE. Inutile qualsiasi speranza.  http://www.outune.net/attualita/news/blur-londra-2012-headliner-del-best-of-british/49169  


UPDATE DI MAGGIO
Garbage vanno al BBK,
il FIB  si prende Bob Dylan.
Bob Dylan e Guetta nello stesso festival.
Optimus Alive, LMFAO.

Il Dia de la Musica e il Dcode tornano alla carica.

Il festival del Matadero per ora annuncia Two Door Cinema Club, Mendetz, Caza Azul, Love of Lesbian, Azelia Banks, Maximo Park, Apparat e altri gruppi minori, ma in attesa del cambio di prezzo vedremo chi ci proporrà.

Il Dcode torna alla carica più agguerito che mai: Sigur Ros, The Killers e Justice a settembre!!!!  80 euro!!!!!!!!!!!!!!
Cambierà la formula del festival???
La struttura perfetta di due palchi uno al fianco dell'altro sarà sostenibile con gruppi di grande pubblico come The Killers?






mercoledì 22 aprile 2015

Robbie Williams "Let me entertain you" Tour, 25/3/2015@ Madrid (Parte I)

E dopo quasi un mese, finalmente sono qui, a tirare le somme finali su di un concerto che aspettavo da anni e che purtroppo è stata una grandissima delusione. Dopo aver perso il biglietto aereo per Lisbona l'anno scorso per andare a vedere Robbie al Rock in Rio per cause di forza maggiore, il 25 di Marzo, l'ex Take That, inizia il suo ultimo tour a Madrid, nel Palacio de los Deportes, comodamente sotto casa mia. Un concerto da lui stesso definito, dopo varie date, come quello è che gli è meno piaciuto del tour fino ad ora.

Alla mia lista dei concerti da sogno, ancora incompleta per colpa di Paul Draper e David Bowie, si aggiunge lui, l'ex ribelle dei miei contemporanei "fab 5", e per giunta, questa volta non mi tocca ne' prendere un aereo, un bus, un hotel: finalmente ho Robbie Williams sotto casa.

Dopo questo concerto ho imparato una grande lezione: se son disposta a viaggiare per un artista, quando ce l'ho sotto casa non devo preoccuparmi di prendere i biglietti più economici per stare con gli amici. Mi devo prendere il mio biglietto inner pit da sola (oltretutto in questo caso ad un prezzo accettabile) e stare sotto il palco. Perlomeno se non mi piace il concerto, l'esperienza    sarà differente.

La grande attesa per l'evento mi ha portato ad entrare nel mondo fan intorno alla pop star inglese, frequentare gruppi di Facebook e whatsapp, scoprire l'esistenza di "Upfront", un'app per chatteare direttamente con Robbie e molte altre cose, ma a questo ho deciso di dedicare un secondo post accompagnato dal video che ho realizzato dell'attesa dell'evento, grazie all'aiuto di varie ragazze che aspettavano in fila fuori dal concerto. 

Innanzitutto che cada un mito, le fan italiane e spagnole, spesso disprezzate da Robbie stesso come nella sua autobiografia autorizzata "Feel" sono un amore. 
Gentilissime, disponibilissime e sopratutto organizzatissime. Probabilmente le più aggressive sono proprio le inglesi che quest'anno si dedicano ad attraversare mezza Europa per colpa di un primo tour che snobba proprio il loro paese.
Una cosa ho imparato: il fan è come il tifoso. Di fronte al suo idolo ogni estraneo è minaccia, se poi è straniero non ne parliamo.

Ma ritorniamo a perché Robbie è entrato direttamente al secondo posto della mia top 3 dei concerti più deludenti dopo i Blur al Primavera e prima di Bjork a Las Ventas.

Diciamoci la verità, le prove non erano quelle del martedì, il primo concerto è stato una prova generale, testimoniata dal fatto che nei monitor di fronte al cantante apparissero le indicazioni da seguire sul palco.

Tutti sappiamo quanto possa essere umorale Robbie Williams, ma che ne è stato di quel fantastico showman del concerto di Tallin che ho visto in diretta al cinema o ad Amsterdam insieme ai Take That?

Il 25, a Madrid, non c'era niente di tutto ciò.

Per quanto la stampa, come sempre e con poco criterio, ha elogiato il cantante definendo lo spettacolo di Madrid meraviglioso, la mia impressione è stata esattamente il contrario.
Una setlist che per un tour che si sospettava fosse un "Best of", toccando città in cui il cantante non è mai andato, è stata piuttosto discreta se non mediocre, e determinante è stata l'eccessiva presenza di covers.

La scenografia è un insieme delle ultime utilizzate nei tour precedenti. Lo spettacolo si apre con una intro che promette bene accompagnata dai Carmina Burana.
Da dove stavo io il volume era bassissimo, cosa inusuale visto che da quei posti ho visto tanti altri concerti e sempre ho sentito tutto.
Non si sente nulla ma la setlist sembra promettere bene.. (già l'avevo in parte sentita il giorno prima da fuori del Palacio) LMEY, Rock Dj, We will rock you e I love Rock'n'roll e poi Monsoon...perchè in mezzo ci deve mettere due cover? Già inizio a stranirmi.

E poi ecco che Robbie prende una bandiera dal pubblico che sfortunatamente è portoghese, possibile che non se ne renda conto?
Con la sua bandiera portoghese gira per mezzo concerto, anche se per ora le reazioni del pubblico spagnolo non si fanno molto sentire, o meglio sono quasi nulle in confronto a quando Kylie in piena Barcellona è stata mezz'ora girando con una bandiera spagnola, colpevole oltretutto di avere un fidanzato all'epoca catalano.

Alternando una cover con due canzoni sue, la parte swing per fortuna non è eccessivamente lunga e si va avanti fino a che il cantante non canta in duo con il padre "Better Man".

A questo punto io sono già andata al bar e al bagno, cosa che non faccio mai in nessun concerto a meno che non conosca il gruppo.

Ed ecco due delle mie favorite: No regrets e Come Undone che non riesco a comprendere perché deve finire cantando "Still Haven't found what i'm looking for" degli u2 e poi "Candy" dove furbamente prende dal pubblico una inglese per fare il numero riciclato del letto del "Take the crown" tour. Passi la bandiera portoghese, ora pure la inglese. Robbie, te la sei cercata...

Forse che i fischi ricevuti dal pubblico spagnolo per la scelta della fan connazionale non hanno condizionato la fine del concerto???

Finalmente Millenium e Kids.
Ho sentito Kids cantata 4 volte per Kylie con una corista e una volta da Robbie. Senz'ombra di dubbio ho preferito la versione della Minogue. 

E a quel punto che fa il mio adorato Robbie?
Bohemian Rapsody!!!! Non è una sorpresa, l'avevo sentita da fuori il giorno prima ma purtroppo già nello stesso scenario ho visto un drammatico concerto dei Queen con Paul Rodgers.
Probabilmente era l'unica cover che ho avuto il piacere di sentire in tutta la sera, ma avendone già fatte numerose, che Bohemian Rapsody sia una delle ultime proprio non mi va giù, sta togliendo tempo alle sue canzoni e sicuramente manca poco alla fine del concerto anche se ingenuamente spero nell'encore.

E che fa quindi Williams? 

Dedica Angels alle vittime dell'incidente aereo di Germanwings avvenuto il giorno prima e se ne va all'hotel.

Neanche far finta di andarsene per fare un bis. 
Nulla, la freddezza assoluta.
E quindi? Ero talmente arrabbiata che non ho neanche pianto ad Angels. 
Come si può andare ad un concerto di Robbie senza piangere ad Angels??  Al Progress Tour quasi mi stavo per nascondere sotto alla sedia per l'emozione..

E rimango così, un po' come con la stessa sensazione di quando Billy Corgan dopo averti annoiato 2 ore con le sue canzoni nuove fa di corsa Tonight Tonight e se ne va senza bis, o come quando i fratelli Gallagher se ne andavano lasciando in playback "Wonderwall".

E' triste ma sto paragonando Robbie ai due gruppi meno empatici con il pubblico che abbia mai visto in vita mia.

E così Robbie entra in pole position nella lista dei concerti più deludenti a cui sono stata per via delle mie aspettative troppe alte.

Colpa dei posti troppo lontani, di non essermi presa l'inner pit, del fatto che fosse un primo show, di non sapere la setlist, colpa di tante cose.

Mi piacerebbe rivedere il tour fra 2 /3 mesi quando ormai avrà ingranato, ma purtroppo la scelta di andare proprio al Rock In Roma non mi spinge molto a dargli un'altra possibilità. Capannelle e biglietto unico??? Meglio risparmiare e cercare di andare a una data del "III" Tour, Robbie lo rivedrò e non mi deluderà...ma in un altro tour.

L'amaro in bocca lasciato dal LMEY è addolcito solo dall'esperienza di aver conosciuto tanta gente ed essere entrata in un mondo per me nuovo, dato che fino ad ora il mio unico gruppo di fan è stato sempre e solo HispaCure ed anche se condividiamo un Robert di nome, è un mondo totalmente differente.

Al mondo Thatters/RW dedico il prossimo post e chiudo questo prima parte con un video di Robbie che penso sia abbastanza esplicativo su come la penso.







Let it go Signor Williams...e ti rivedrò, questa esperienza insoddisfacente non condiziona comunque 20 anni d'amore e d'attesa.

SetList



martedì 5 giugno 2012

Fantafestival e parados. Dal Dia de La Musica al Rock in Rio

Giunti a termine SOS, Sonisfere e Primavera Sound, e chiuse le line up di Bilbao, Lisboa, Arganda e Benicassim, 
le ultime sorprese sono venute in zona Madrid.
Prima di tutto il Rock in Rio che, malgrado la sua complicata line up è il primo festival a promuovere
un'iniziativa degna di lode. In determinati giorni del mese di maggio, per chi poteva dimostrare di essere iscritto alle liste del "paro" (i disoccupati) era possibile acquistare i biglietti al 50% del prezzo ufficiale.
Succesivamente, l'iniziativa è stata copiata dall'abbonamento di Benicassim.
Gli altri 2 grandi festival madrileni, di vena decisamente piu' indie, hanno presentato la propria line up o headliners nel mese di Aprile.
Il Dcode, novità del 2011, ha spostato date e si svolgerà il 14 e 15 settembre sempre nel recinto dell'università Complutense; quest'anno i nomi son più forti dell'anno scorso, parliamo di cabezas de cartel come Justice, The Killers e Sigur Ros, e conseguntemente i prezzi si sono alzati alle stelle.
Altro festival che ha alzato i prezzi e la proposta musicale è il Dia de la Musica che si svolgerà il 22 e il 23 Giugno nel Matadero di Madrid.
Fra i vari Two Door Cinema Club, James Blake, Spoon , Maximo Park , c'e' posto anche per i da un po' desaparecidos Mendetz, Casa Azul e Love of Lesbian.
Sinceramente, 40 euro a sera è una follia, 60 euros per i 2 giorni puo' valere la pena.
Forse anche i due festival indie di Madrid avrebbero bisogno di dare una mano a disoccupati, studenti e milleuristi e abbassare un poco i prezzi.... mica vorrano diventare come il Primavera Sound?!?!?


martedì 15 marzo 2016

MadCool Festival: un'occasione per venire a Madrid


Si è appena conclusa la conferenza stampa di presentazione del nuovo festival madrileno MadCoolFest che avrà luogo il 16-17-18 di Giugno presso il recinto della Caja Magica di Madrid.

Oggi è stato chiusa la lineup definitivamente e giovedì sera verrà annunciata la suddivisione dei gruppi per giorni ed orari, anche se già da ora possiamo annunciare che THE WHO suoneranno il 16.





Come spiegato dagli organizzatori, il MadCool è un festival che arriva a Madrid con una precisa intenzione: creare un macroevento che vada aldilà della musica, un motore sociale, culturale ed economico che nella capitale spagnola fino ad ora non esisteva. 
Mad Cool nasce con l'intenzione di non essere concorrenza del Dcode in quanto strutturalmente ed ideologicamente molto differente.

Barcellona, Bilbao sono città che da anni hanno un macroevento musicale, a Madrid dopo la scomparsa del SummerCase i festival musicali sono di dimensioni relativamente diminute o solo di un giorno.

Gli organizzatori hanno specificato come l'idea principale sia quella di creare un brand "MADCOOL", una marca che valorizzi la città di Madrid e che in un prossimo futuro sia un brand esportabile ad altre città. 
In questo caso ci ha ricordato molto, in un contesto musicale completamente differente, al discorso del brand del Sonar, evento di musica elettronica e di sperimentazioni artistiche, più che a un macro evento commerciale e senza una personalità musicale definita come il Rock In Rio.

MadCool è stato creato  principalmente da promotori musicali che vedevano questa mancanza di un appuntamento così importante nella capitale, ma si appoggia anche sull'aiuto di Madrid Destino (ente che si occupa dei maggiori spazi culturali della città come il Matadero e Caja Magica), dell'Ufficio del Turismo di Madrid, da LiveNation e della Competencia, una casa di produzione televisiva (famosa per Palabra de Gitanos/El chiringuito de Pepe) che si occuperà della diffusione dell'evento in LatinoAmerica in accordo con TeleVisa.

Il Madcool nasce quindi con l'intenzione di potenziare l'attrattivo turistico di Madrid per i paesi esteri: oltre alla musica l'evento sarà globale, accompagnato da esposizioni artistiche e proiezioni cinematografiche.
Non è previsto uno spazio di camping, in quanto non è stato trovato un terreno adatto nei pressi, ma si è detto che in un futuro prossimo il festival stesso pubblicizzerà pacchetti turistici o sconti con hotel. 

Il festival in ogni caso non fa altro che ripetere il modello dei festival catalani: essendo eventi urbani è comprensibile non si crei una struttura propria di camping e che si utilizzino le tante risorse della città. 
Evidentemente Madrid non è una realtà piccola come Murcia che il fine settimana del SOS non ha sufficienti strutture alberghiere per ospitare il pubblico del festival.

La capienza del MadCool sarà di 40000 persone, e in questo momento sono stati venduti quasi il 50% degli abbonamenti.  Il festival è composto da 6 palchi: 5 nella struttura della Caja Magica e 1 a Madrid centro, dove sono previsti 15 concerti al giorno.

I palchi della Caja Magica saranno 3 al coperto con capienza limitata e 2 principali all'aperto. Oltre alla struttura della Caja verrà quindi utilizzato il parking che verrà trasformato a livello estetico e convertito in uno spazio verde privo di elementi inquinanti ed orientato alla sostenibilità.
Per quanto riguarda il tema della ristorazione , l'intenzione è proporre una offerta di tipo Gourmet, potenziando prodotti tipici spagnoli. 

Il festival aprirà le sue porte alle 18 del pomeriggio e chiuderà alle 4 della mattina. 
Dalla Caja Magica e da Embajadores è previsto un servizio di autobus che metterà in collegamento il centro della città con il recinto. 
In realtà l'orario è l'unica critica che per ora possiamo fare al festival. A Madrid anche il Dcode finisce alle 4 e tutti sappiamo cosa significa tornare a piedi dal Dcode.

Penso sinceramente che sia imprescindibile che la chiusura dei festival in un futuro coincida con la apertura della metro, questo purtroppo è un problema che a Madrid ancora non ha soluzione, a parte che nel MulaFest.

Il festival che ha l'intenzione di diventare un evento culturale globale verrà preceduto  da proiezioni di documentari musicali in varie sale di Madrid a cui si potrà assistere con il biglietto dell'evento, questi stessi documentari verrano proiettati anche nei giorni del festival.

Il cartel chiude con l'aggiunta di grandi gruppi come THE WHO, che suoneranno giovedì a Madrid e il sabato nell'Azkena, Garbage, Editors, Digitalism, Diiv e Is Tropical fra i tanti.
E' evidente che il MadCool , a differenza degli altri festival mantiene un livello alto anche fra i gruppi di seconda categoria e non è tutto incentrato sugli headliners.


Presto su Babemmusic troverete tutte le informazioni su come vivere questa nuova esperienza musicale a Madrid.


 ABBONAMENTO 3 GIORNI: 95€ + SPESE / 100€ + SPESE  (invio braccialetto a casa incluso) 
In vendita su www.madcoolfestival.es 

martedì 6 agosto 2013

I festival in streaming

Chi avrebbe mai pensato quando ci registravamo i concerti dalla tv, o ci compravamo i vhs e i dvd e andavamo fino a Londra per trovare i bootleg video più rari e più cari che in pochi anni avremmo potuto vedere i maggiori festival mondiali direttamente a casa nostra con soli pochi minuti di ritardo nella retrasmissione? 

E dopo averli visti in streaming tenerli a disposizione su YouTube o scaricarli via torrent sul proprio computer per poterli rivedere ogni volta che vogliamo?
Il tutto è iniziato con le registrazioni della BBC di Glastonbury, presenti sui siti di torrent fino all'arrivo del festival in diretta con la creazione di canali specifici di Youtube come nel caso del Coachella o del LollaPalooza di ieri sera.
L'anno scorso il BBK 2012 ci regalava tramite la propria pagina web, un grande momento di Robert Smith quando in seguito a problemi tecnici è uscito con la chitarra a suonare 3 canzoni in acustico finche non si son risolti ed iniziare il concerto con l'intera band; grazie allo streaming questo momento l'abbiamo potuto condividere in tantissimi fan dei Cure...in altri tempi sarebbe rimasto come il concerto leggendario che solo chi stava lì ha potuto vivere.
Anche se putroppo nella maggior parte dei canali non è possibile vedere i concerti interi ma solo i primi 45 minuti, il LollaPalooza questo fine settimana ci ha offerto i cocnerti interi di Vampire Weekend, The Cure, Nin fra gli altri, con un'ottima qualità audio e video e perfetta connessione, cosa che non si puo' dire esattemente del Coachella che la qualità di connessione era piuttosto scarsa.

Internet a parte creare tanti problemi alla musica grazie alla pirateria è stato una mano santa per la musica live.
La pirateria musicale ha conseguemente promosso una attività live dei gruppi ed artisti che fino a 10 anni fa nessuno si poteva immaginare... pochissimi erano i gruppi che affrontavano un tour mondiale, ora chi non lo fa?! Addirittura Madonna va in tour ogni album... e per chi ama lo spettacolo della musica dal vivo torrent, youtube, streaming vari ci hanno veramente aperto un mondo.


Qui sotto, a parte il LollaPalooza lascio una serie di link disponibili su youtube di concerti live degli ultimi anni.


Iniziamo con :

Pixies, Live at Glastonbury del 1989




NIN, Live at Woodstock , 1994







Blur, Live at Coachella , 2013





The Cure, live Primavera Sound, 2012




Pulp, live at Reading, 2011




Placebo, Live at Hurricane, 2007




Radiohead, Live at Reading, 2009




Muse, Live at Glastonbury, 2010





(da vedere anche Muse, Glastonbury 2004 http://www.youtube.com/watch?v=HxSxvz3ncSc )


Arcade Fire, Live at Reading, 2010



Arctic Monkeys, Live at LollaPalooza, 2011





David Bowie, Rockpalast, 1996





E un esempio di ciò che possiamo vedere per non andare mai a vedere..

Pitbull & Afrojack, Live Rock in Rio, Madrid 2012






 
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