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domenica 23 settembre 2012

Perchè andare a un concerto a Roma deve essere un supplizio e a Lisbona, no?


Per proclamare il concerto dell'anno del 2012, per quanto ancora manchino quattro mesi, l'ultima grande occasione era per i Radiohead, ma stasera fra scaletta, e stonature la banda di Thom Yorke rasenta poco più che la sufficienza. 
Non entrando in dettagli di un concerto che, palco a parte, non mi ha apportato praticamente nulla, affrontiamo l'organizzazione concerti di Roma.
Le scelte principali son poche: PalaLottomatica, Auditorium o Ippodromo di Capannelle.
PalaLottomatica? Sta all'Eur, se c'è traffico ti puoi sparare, l'acustica continua ad essere terribile.
Auditorium? E' caro, e i biglietti finiscono quasi sempre subito.
Capannelle? E' una follia.
Appiccicato a Ciampino, ci metti prima ad arrivare da Madrid con la RyanAir che poi cammini 10 minuti che venendo in macchina da Roma Nord.
L'anno scorso ai Subsonica sono atterata alle 20, e alle 20 e 30 stavo dentro. Prendendo l'aereo alle 17 e 45.
Certo, erano i Subsonica e non i Radiohead, ma comunque oggi siamo usciti di casa alle 19 e siamo entrati a concerto iniziato alle 21 e 40.
Perlomeno se c'è tanto casino fuori, abbiate la decenza di ritardare 20 minuti, che comunque se suonate 2 ore, a mezzanotte non ci arrivate,  mica stiamo parlando dei Cure..
Non so questa sera quanta gente ci fosse là dentro ma sicuramente tanta.
Il posto senza dubbio è capiente, non si stava appiccati, c'era spazio e si sentiva bene anche a 1 km di distanza, peccato che il concerto per me non sia mai veramente iniziato se non forse gli ultimi 40 minuti, malgrado le stonature di Yorke, e la scelta praticamente esclusiva di brani degli ultimi 3 album.

Ma poi il secondo dramma è  stato uscire da là.
40 minuti a piedi più quasi 1 ora e mezza bloccati in un parcheggio che oltretutto pare costasse la modica cifra di dieci euro. Ma siamo folli?
Ma manco uscire dall'aeroporto dell'Urbe con gli U2 era così... ma i parcheggiatori iniziato il concerto son scappati?

Quest'estate Roma si è evoluta un po'...finalmente quasi tutti i gruppi in tour per l'Europa son scesi nella capitale e non si son fermati solo a Milano. Non so come fosse il Rock In Roma con concerti di portata minore (non ci tornavo dai Subsonica del 2011), ma comunque arrivarci è sempre stato un incubo. Un po' come l'anno che tutti i concerti stavano al PalaGhiaccio di Marino perchè il Palaeur stava in ristrutturazione..

In questi anni ho avuto occasione a parte di andare a festival e concerti in Spagna, anche di andare in altre città europee come Londra, Amsterdam e Lisbona, è in qualsiasi , Portogallo compreso, il trasporto non è mai stato un problema.
Barcellona ha il Forum che fra metro, tram, taxi e autobus, nel massimo momento di affluenza comunque in 40 minuti sei tornato a casa.. 
Madrid ha la metro dapertutto e dove non puoi arrivare in metro (vedi RockInRio e Fabrik) c'è un servizio speciale di navette capace di portare avanti e indietro la gente senza farti aspettare più di 20 minuti... l'unico caso estremo è stata la chiusura del Fabrik con Guetta, ma in una cosa del genere in un paese fuori Roma uno sarebbe rimasto là 3 giorni senza poter tornare, a FuenLabrada è stata questione di un'oretta per salire finalmente su un bus.
Poi Festival fuori delle due città principali.. Bilbao? Un po' complicado scendere dal KobetaMundi alle 6 di mattina..ma a metà strada un taxi si trova...all'andata nessun problema.
Fib? Se si è a Oropesa o Marina D'or e si va a un'ora decente/presto tipo le 7, non c'e' nessun problema fra taxi e navetta del Fib.
Già alle 20 e 30, 21, la cosa inizia a farsi problematica..ma è come se facessero un festival in una qualsiasi, piccola, località marina italiana... Ma quando mai ci sarebbe un taxi libero?
Perlomeno fuori dal festival, per tornare c'e' una fermata di taxi, e per quanto bisogna mettersi in fila, la gente la rispetta...e in base all'ora che esci sai se in 20 minuti o in una ora ne trovi uno..
SOS Murcia? Beh si...là è effetivamente un caos. Ma è Murcia...è come fare ora un festival a CampoBasso... a che ora si tornerebbe in albergo?!
Lisbona, il Palazzo dello Sport dove fanno i concerti ha la metro alle porte.
Londra: all'O2 che sta dopo Greenwich, si arriva in bus, in metro e in BARCA sul Tamigi.

Peccato, perchè Capannelle, perlomeno dove era oggi, non sarebbe male come alternativa a livello di spazio e suono, ci si potrebbe fare tranquillamente un festival vero e proprio con un paio di palchi..ma purtroppo come ubicazione e comodità continua a dimostrare platealmente i terribili limiti che Roma possiede per essere considerata una città allo stesso livello delle altre capitali europee, bella si, senza dubbio, ma vivibile assolutamente no.   E fosse solo Capannelle il problema...


Update 12.00 PM. Analizzando il concerto una volta passato lo scazzo post Rock In Roma, probabilmente non è stato manco troppo male. Peccato sia stato tanto lento a incalzare e peccato aver pigliato una delle sere che meno hanno variato la scaletta dell'ultimo tour. I Radiohead non sono freddi, (mai si ha la sensazione che si prova ad un concerto dei Red Hot ), ma dall'altro lato non son riusciti ad arrivarmi ieri sera. Forse mi aspettavo che pur andando disillusa alla fine avrei provato la stessa sensazione dei Sigur Ros la settimana scorsa, ma invece niente, solo con Exit Music, Everything in the right place e poche altre mi è riuscita ad arrivare la stessa sensazione di riempirti di musica che avevo provato la settimana scorsa con gli Islandesi. (Questa frase è più in spagnolo che in italiano)
Il pubblico dei Radiohead comunque è più educato. Il pubblico dei Radiohead riesce a stare zitto in 25000 persone quando Thom si mette al piano. 
Questa cosa è impagabile. Ai Sigur Ros la settimana scorsa avrei potuto uccidere 50 ragazzini in seconda fila aspettando i Justice...







 
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