TRENDING

giovedì 7 giugno 2012

Primavera Sound 2012


Il PS è cosi: ogni anno giuro che non ci tornerò mai più in vita mia, e ogni anno costantemente ci ricasco.
Già dai Pixies non ci volevo mai più rimettere piede, poi 2011 i Pulp, un incubo di organizzazione, e quest’anno Robert.
Son 5 giorni che ho intenzione di scrivere un post sull’evento The Cure, ma da fan che si rispetti, ancora non riesco a trovare le parole per descrivere le 3 incredibili ore che la band ci ha regalato.
Quindi torniamo al Primavera come evento.

L’edizione 2012, a livello organizzativo è stata leggermente meglio di quella dell’anno scorso, da un lato dovuta a un allestimento proprio del festival, dall’altro alla mia preparazione, in quanto già a conoscenza delle incredibili distanze fra un palco all’altro.
Innanzitutto quest’anno finalmente sono stati eliminati I tickets per bere.
Dopo il caos delle carte ricaricabili dell’anno scorso che non hanno mai funzionato, le macchine tipo bancomat che si impallavano e le doppie file, prima ai tickets e poi al bar, finalmente si è ritornati a pagare in cash o carta direttamente alla barra.
Quindi principalmente  eliminato il momento “sono le 5, mi rimangono 3 tickets , domani è domenica e finisce il festival!!!!! non li posso più cambiare”, che un po’ metteva in crisi.
Le file al bar comunque, sempre presenti, e i baristi dal primo all'ultimo portoghesi, in prova prima del Optimus Primavera di Oporto.
Strutturalmente il festival è uguale: 6 palchi più due minori.
Mapa PS2012
Il problema è sempre lo stesso, dal Mini (ultimo palco in fondo), al resto dei palchi, bisogna calcolare tranquillamente 10 minuti a piedi, senza contare le varie fermate che uno potrebbe fare nel mezzo del percorso.

Musicalmente io sono di Benicassim, Murcia, Bilbao, ma anche piu’ Sonar che Primavera.
Il PS è il festival di tendenza della musica indie electro pop.
Il festival dei fighetti e dei gafapasta.
E’ un festival che in una sera puoi avere 45 gruppi da vedere, ma in realtà ne conosci 3.
Non è il Fib, non è il SOS o il vecchio adorato Summercase, dove non sai a chi dare I resti.
Al PS2012 la gente dice che va a scoprire gruppi.
Sinceramernte coi prezzi che ha, a me poco me ne frega di scoprire band nuove,
Preferirei pagare per quello che pagavo un tempo al gran SummerCase…
Comunque I Cure c’erano, e altri 8/9 proposte che volevo vedere anche.
Quindi eccomi di nuovo là.
In poche righe (Cure a parte), fra le cose più importanti che ho visto, cosa mi è piaciuto e no.
Grandissima delusione del festival: THE XX.
Mi son attraversata tutto il festival per arrivare al Mini a sentirli e diomio.
A me in album piacciono un sacco, ma in concerto sono ancora più lenti che dal vivo, ed esageramente posoni: bocciatissimi e adattissimi a questo festival.
Grazie a dio poi son arrivati I Franz Ferdinand che, malgrado pensassi tutto il tempo cosa ci stessero a fare in mezzo a questi intelettualoidi, dal vivo son sempre da paura. Son divertenti, è una festa.
Wilco non ce l’ho fatta…non mi piacciono e dopo 2 secondi siamo scappati.
Beirut non ho fatto in tempo, Death Cab for Cutie neanche e il resto di tempo l’ho passato fra Vice, Rayban e Pitchfork, ma sinceramente non ricordo sentendo che.
Venerdi, il gran giorno: 3 ore di Robert, e poi The rapture, perchè Death in Vegas era al Mini, troppo lontano e M83 in contemporanea al 4 bis di The cure.
The Rapture molto meglio che quando li ho visti in sala, e poi….son uguali a Delorean…
Poi Mathias Aguayo… pesante e AeroPlane non male.

Sabato arrivo direttamente per Justice e da lì in poi non ho idea cosa ho visto.
Justice,  all’inizio chiudi gli occhi e puoi stare ai Daft Punk.
Apprezzabile non aver fatto nuovamente una versione di 25 minuti di Never be alone again, ma anzi, aver utilizzato solo il loop.
Io Bjork non la volevo vedere, ma sinceramente un nome grande il sabato mi mancava e non è stato suffciente mettere Saint Etienne che suonavano il mercoledi’ gratis al posto dell’islandese…di fatto suonava un po’ a presa in giro.

Domenica sera, concerto gratis di Yann Tiersenn a Arc de Trionf, sotto al diluvio universale. A me non piace, ma comunque meglio di come immaginavo.

PS2012 un altro anno è passato..  per farmi tornare, l’anno prossimo, il venerdi’:
Depeche Mode, Nine Inch Nails, Blur o Pixies.
 
Back To Top