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martedì 28 agosto 2012

FIB 2012

Benicassim, ultimo anno.

Avendo ancora voglia di andare a sentire un po’ di musica prima di andare in vacanza, e non potendo ne andare al Optimum ne al Bbk, alla fine il sabato sera siamo andati al Fib, notte di Noel Gallagher, Stone Roses, Crystal Castels e Dizze Rascal.
Con el cartel che presentava Benicassim quest’anno difficilmente il panorama poteva essere differente da quello che mi son incontrata, ma le cose son andate oltre qualsiasi peggiore aspettativa, dal punto di vista organizzativo, logistico e musicale.
Quest’anno invece che a Marina d’or, abbiamo alloggiato
a Oropesa, nell’albergo della sicurezza della manifestazione,
da cui è stato assolutamente impossibile trovare un taxi per arrivare al festival, tanto che alla fine abbiamo pagato 15 euro a due ragazzini  del luogo, sfuggendo ad un paio di macchine sospette generose in offrire passagi, e mentre ascoltavamo bachata e merengue fino al recinto, i due diciotenni (almeno quello che guidava) ci commentavano che il giorno dopo sarebbe andati a vedere a David Guetta alla chiusura del festival.
Ay Ay Ay David Guetta.... sembra il colpevole di tutti i mali del mondo…
Arrivati, dopo aver dovuto prendere i biglietti sul posto all’ultimo momento per vari imprevisti, , entriamo, e da lì in poi chiunque si mi rivolgerà in lingua inglese, dalla sicurezza a chi vende i ticket.   Noel purtroppo è Già iniziato e sta cantando Dream On.  Il maggiore dei Gallagher dal vivo è sempre stato il migliore, Noel è il vero talento e vedendolo questa volta in solitario non ne ho il minimo dubbio, anche se non ne avevo mai avuti in nessun conerto degli Oasis.
Non sapendo a che ora il concerto fosse iniziato e volendo sapere se la prima era “It’s good to be free” inizio a comunicarmi in inglese con la gente intorno, è da lì la grande sorpresa:
 il 90% dei britannici presenti non sapevano ne a che ora avesse iniziato, ne con che canzone, ennesima prova dell’interesse musicale con cui va  il pubblico a questo festival.
 A parte doverci spostare per un tiro di bottiglie,
  c’era praticamente tutto il festival a vedere il concerto , e giuro, ci saranno stati
 5 spagnoli.  Whatever, Tal Tonight, Half the world away, più il suo nuovo album in solitario e una chiusura con Don’t lokk back in anger..
 Noel: Bravo, tuo fratello si può vergognare a vita.
 Finito il concerto andiamo  a mangiare..a parte i classici posti di chorizo criollo, hot dog, telepizza ecc…per l’occasione troviamo un posto di PAELLA e un paio di meravigliosi posti di FISH ‘N’CHIP.


Questo festival quest’anno vuole un pubblico variegato evidentemente…  
Passando due minuti per Matmos,
A quel punto si va a Stone Roses.
Stranamente la maggior parte della gente non c’è…senza dubbio a Noel c’era piu del doppio della gente. 
Iniziano con I wanna be Adore, per me l’unica vera hit del gruppo… un ‘altra canzone…noiosetta la cosa e x quanto io li volessi vedere la maggioranza ha vinto e ce ne andiamo dopo meno di 25 minuti.
Se il Fib fosse stato dopo l’apertura delle olimpiadi di Londra, non mi sarei stupita più di tanto…Dizee Rascal…stavano tutti là..
…meno gente rispetto a due anni fa e un palco piu’ piccolo. A me non piace, inizialmente lo trovo terribilmente noioso, pero’ la seconda parte del concerto mi son divertita un sacco.
Andiamo a Crystal Castle, 30 minuti di concerto con un audio francamente malissimo,
iniziano leggermente in ritardo e finiscono ancora prima dell’ora prevista.
E’ vero che è complicato sentire un buon concerto del gruppo, l’unica volta che me ne son tornata a casa pienamente soddisfatta è stata al dcode dell’anno scorso, ma questo fib si sta convertendo in una catena senza fine di delusioni… Data comunque l’ora, il numero di britannici  stesi x terra si innalza vertiginosamente,
Quest’anno ci sono molti piu’ giochi da luna park, attrazioni molto più estreme rispetto alla classica ruota panoramica e alle auto scontro, e tutte si possono pagare in pounds.
Un po’ di musica elettronica e verso le 4 e 30, prima volta nellea mia vita in un festival, me ne voglio andare a casa.
Purtroppo veramente l’atmosfera quest’anno non era quella giusta, ma le sorprese non finiscono.
Alla fine del famoso “pasillo del FIB” inizia la fila dei taxi.
Una fila più o meno di 45 minuti, in cui l’unico spagnolo era l’amico che veniva con me.

Bilancio del Fib 2012? Evidentemente con questa line up non sarai mai andata più di una sera, ma mai più penso farmi questi 450 km in macchina per un panorama del genere..
Il problema non sono gli inglesi, il problema è che tipologia di gente vuole attirare  questo festival con le scelte di cartel.. 2 anni fa c'erano gli inglesi, ma c'erano i gorillaz..


 
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