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martedì 23 settembre 2014

Subsonica Una nave in una foresta. Impressioni primo ascolto

1- Una nave in una foresta.
   
Canzone che da il nome all'album. Relativamente oscura, immagino la piú oscura del disco visti i singoli giá pubblicati.Samuel ha iniziato a cantare troppo bene negli ultimi dischi, e la sua voce perfetta ha perso in spontaneitá. Comunque la canzone non e' affatto male e ricorda atmosfere subsoniche...una versione evoluta mix fra amorematico e terrestre. Evoluta ma non per forza migliore.

2- Tra le labbra

Atmosfera densa e cupa,a primo ascolto forse il brano piu' interessante fra i 4 giá sentiti. Continua Samuel a non convincere al 100%, il ritornello rompe un poco.


3- Lazzaro

Ormai abituata alla canzone, mi sembra "Un diluvio" venuta male.
No. Anche se rispetto a "Di domenica" sicuramente quasi un capolavoro..
Non sono di questa generazione di fan Subsonica , e difficilmente mi ci abitueró.

4- Attacca il panico.

Attacco molto buono. Finalmente la voce di Samuel che volevo sentire, un po "Corpo a corpo". Questa canzone ha grandi potenzialitá dal vivo.


5- Di domenica.

No. Sembra la canzone perfetta per la colonna sonora di un film di Moccia stile Amore 14. Boccio e riboccio. Ma con la canzone precedente non si faceva piú bella figura come singolo?
La base comunque non e'  male, ma il testo, la voce perfetta di Samuel tipo Piccola Istrice, no. Io c'ho 33 anni e voi 40 e passa.


6- I cerchi degli alberi

Io questo stile inconfondibile dei Subsonica degli ultimi anni non so a che cosa mi ricorda. Da "Cieli e "nonsoche" liberi" non e' male..ma non so se questo genere "Subsonico" mi riuscirá mai a convincere al 100%. Ma a che assomiglia?


7- Specchio

Ma questi sono i Velvet o i Subsonica?


8- Ritmo Abarth.

Forse ci siamo. Una canzone Subsonica in condizione. Vediamo il ritornello. Ok nel ritornello non ci siamo del tutto, la canzone si regge molto bene, e' difficile dire ancora quale sia la migliore del disco ma questa ha grandi possibilitá.


9- Licantropia

La unica che ho bisogno di sentire 2 volte. Non e' male, e' la classica canzone non male di riempimento da album di Subsonica, comunque molto meglio dei singoli, ma riempimento. Pero' la parte di rap proprio non ci sta.


10- Il terzo Paradiso.

Sembrava all'inizio la classica traccia dance a cui siamo stati abituati negli ultimi dischi come "Il centro della fiamma" o "Alba a quattro corsie", ma purtroppo rimane piu' simile a un "atmosferico", non essendolo, con i ritmi del primo Subsonica, il giusto punto d'arrivo dello stile Subsonica odierno.



Nel complesso dopo un primo ascolto l'album e' ancora ingiudicabile.
Non colpisce ne' in bene come fu con "L'eclissi", ma neanche in male, singoli a parte. Senza dimenticare che da questo ascolto i testi sono stati completamente ovviati.
Merita comunque una secondo ascolto per poterlo giudicare, sopratutto in condizioni migliori e non su Deezer e con delle cuffie di pessima qualitá.
Rimane questa sensazione che chi e' cresciuto con i Subsonica ha evoluzionato musicalmente, mentre loro sembrano cercare mantenere sempre lo stesso target di pubblico fra i 18 e i 25.









 
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