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mercoledì 22 aprile 2015

Hip Hop, Soul e R&B nel PSound 2015

E' innegabile la quantità di festival di musica presenti attualmente in Spagna, così come è innegabile la poca eterogeneità di stili musicali in questi eventi nei quali primeggia senza dubbio l'indie o pop alternativo, rock ed elettronica. Senza dubbio è più facile poter vedere nella line up di un festival a Franz Ferdinand o Pixies piuttosto che un Kanye West o Drake; questo si deve ad una cultura prevalentamente rock/pop del paese, differente per esempio agli Stati Uniti caratterizzati da una presenza massiccia della musica nera.
Vari anni fa, grazie al boom del Hip Hop esistevano grandi festival come il Cultura Urbana che scommettevano per la musica nera massiva, in particolare proprio per l'hip hop, pero con il tempo iniziarono a scomparire lasciando uno spazio minotario che occuparono i festival di musica indie o elettronica, creando una piccola oasi per la immensa minoria di fans di questo stile di musica.

I tre festival più importanti che scommettono sulla musica nera in Spagna sono senza dubbio il Primavera Sound, il Sonar e il Monegros, di cui quest'anno si celebrerà una prima edizione in Italia.

Iniziamo quindi con un ripasso di tutta questa musica "black" che sarà presente nella nuova edizione del PS 2015 che si celebrerà a Barcellona nel Parc del Forum il 28, 29 e 30 di Maggio, dove sono presenti gruppi di hip hop, come di electro fusion e di soul.


KELELA (EEUU)

Questa artista di Washington è considerata come la nuova regina del soul mutante e del R&B contemporaneo. I più fortunati l'hanno potuta vedere nel BOILER ROOM che si celebrò un anno e mezzo fa a Madrid; in questo caso l'artista presenterà nel Ps2015 il suo disco del 2014 "The High".
Nota anteriormente per le sue collaborazioni con Teengirl Fantasy, Kingdom e Daedalus iniziò a farsi conoscere sul serio con il suo LP "Cut 4 me" quando rivoluzionò i codici di uno stile per dominarli con la sue voce elegante e sensuale e con una ritmica accattivamente e originale.




RUN THE JEWELS (EEUU)



Per gli amanti del hip-hop i nomi di Killer Mike ed El-P sono una garanzia in quanto a originalità e sperimentazione.
El-P sempre è stato vicino ad un suono più elettronico ed extraterrestre, Killer Mike, pur avendo uno stile più vicino alla vecchia scuola del rap, si adatta perfettamente a questo meraviglioso progetto chiamato "Run the jewels", con un secondo lp che risulta essere senza dubbio uno dei migliori dischi dell'anno.
Un duo di dark rap, sperimentale e pieno di ritmi industriali che hanno aperto un nuovo dialogo fra la elettronica e l'hip hop, con collaborazioni di Zach de la Rocha de Rage Against the Machine e di Travis Baker dei Blink 182.






SHABAZZ PALACES (EEUU)

Anche se fanno farte di SUB-POP, la casa discografica che contratò per prima a Nirvana o Soundgarden, l'ex Digable Planets Ishmael Butler e Tendai “Baba” Maraire continuano a stare in contatto con la musica afroamericana per construire un'alternativa al hip hop legata al jazz, i suoni psichedelici e retrofuturistici. Una scommessa che li avvicinò a outsiders come cLOUDDEAD quando iniziarono la propria carriera in Sub Pop con “Black Up” e che hanno rialzato con il recente “Lese Majesty”, dove i ritmi mutanti e spigolosi si fondono con atmosfere oscure, rime apocalittiche e suoni sempre più all'avanguardia e sperimentali.



JUNGLE (R.U)

Spuntarono dal nulla con “Platoon”, pero JUNGLE ritornano per riempire le piste da ballo dal Regno Unito con una nuova razione di funk elegante, neosoul e tonnellate di sensualità. Con il loro album di debutto omonimo diventato uno dei più importanti della stagione, la band liderata da John Lloyd Watson e Tom McFarland, dovrà nuovamente dimostrare perché è considerata una delle grandi rivelazioni della musica urbana contemporanea.




TYLER THE CREATOR

Ogni epoca fino ad ora si è differenziata per i collettivi di hip hop, fra i più importanti ricordiamo THE BOMB SQUAD (Public Enemy), Wu-Tang Clan o G-Unit (50 Cent, Lloyd Banks y Tony Yayo). Senza dubbio il collettivo per eccellenza di questi tempi è ODD FUTURE (Tyler the Creator, Earl Sweatshirt o Frank Ocean) del quale Tyler the Creator è ideologo e leader spirituale. Collettivo che ha come obbiettivo prendere d'assalto il mainstream e colpirlo con un terrorismo lírico, duri versi e beats minimalisti.
Tyler The Creator debuttò nel 2009 con "Bastard" ma la sua consacrazione avviene nella XL Recordings, con il disco "Goblin", con il quale si è convertito in un agitatore di masse politicamente incorretto ed esploratore delle zone più oscure e meno conosciute del rap.
Lontano dalla convenzionalità, l'immaginario paroliere californiano rasa il limite della criminalità e senza intimidirsi continua nella sua linea, realizzando lavori come "Wolf", disco nel quale intenta ammorbidire le sue tematiche ma che continua a suonare oscuro e impenetrabile.





 
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