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mercoledì 26 giugno 2013

Dcode 2013: come chiudere il verano



Anche quest anno il Dcode a Madrid,  è l ultimo festival a presentare la sua line up, e come ogni anno porta gradite sorprese per chiudere l'estate festivalera. 
In questo caso parliamo di niente poco di meno che i Vampire Weekend, che per chi non  può andare a Bilbao a vederli é stata la notizia del secolo.


Oltre ai VV, i Foals che dal Fib del 2010 é stato quasi impossibile rivedere se non come supporter dei Red Hot Chili Peppers, e i Franz Ferdinand, che per quanto onnipresenti in qualsiasi festival,  é innegabile che ogni loro concerto é una festa incredibile, e poi, chi non adora a Alex Kapranos?!


Solo per questi 3 nomi consiglio comprare il biglietto prima del 31 agosto a 49.99, e sinceramente, per questo prezzo, ne vale completamente la pena.

Il Dcode é un festival che nelle due edizioni precedenti si é evoluto, e dimostra essere in continuo cambiamento con l'ennesima variazione del 2013: solo un giorno, sabato 14 settembre.

Questo cambio porta ad una line up decisamente etereogenea, che le due edizioni precedenti divideva in un cartel che si differenziava in stili di pubblico fra il venerdì e il sabato, ma si spera che inviti ad un pubblico un po' differente da quello dell'anno scorso dei Justice, che proprio non riusciva a stare zitto durante il concerto dei Sigur Ros..

In questo caso é presente molta musica spagnola che può a primo impatto far dubitare i più puristi; Amaral? È strano, ma ci sará pur sempre qualcos'altro da sentire, e Love of Lesbians che sono un classico del indie iberico potrebbero risultare una bella sopresa per chi non li conosce.
Il resto dei gruppi, son nomi minori, ma quasi tutti con un percorso interessante, come per esempio gli spagnoli Toundra, già presenti nel 2011.

Realisticamente, un concerto dei Vampire Weekend solo non costerebbe mai meno di 40 Euro, senza ombra di dubbio a questo punto vale la pena spendere 10 euro in più e vedere anche Foals e Franz Ferdinand, sperando che il pubblico madrileno, che non è esattamente il più silenzioso e rispettoso ai concerti, almeno questa volta si comporti bene.






Update:
A poche settimane dall'evento chiude il cartel del festival con l'incorporazione del gruppo di elettronica barcellonese "Buffet Libre".
Ricordiamo che rimangono solo 4 giorni per comprare il biglietto a 49.90 (52 con spese di prevendita), solo fino al 31 Agosto.
Ora non ci resta nient'altro che aspettare gli orari e sperare che Amaral non suoni fra Foal e Vampire Weekend come il cartel lascia presagire!!!
Questa la line up definitiva:



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lunedì 24 giugno 2013

Vodafone YU Music Shows: Mika @ LaRiviera, 23/6/2013


A sorpresa, la settimana scorsa ho scoperto che questa domenica Mika suonava un altra volta alla Riviera, a Madrid, dopo il concerto dato in novembre dell'anno passato, questa volta gratis grazie a Vodafone e i suoi Secret Show (che grazie a Dio, non sono solo Melendi).
Ironia della sorte, il tutto dopo essermi cambiata di compagnia di telefono da giusto solo una settimana.
Lo show di Mika continua a far parte dell' "Origin of love " tour, con cui già si era presentato lo scorso autunno per tutta Europa. Lo spettacolo è andato in onda in streaming in diretta su http://www.vodafoneyumusicshows.es, e prossimamente sarà possibile vederne i migliori momenti. 

In questa epoca di crisi, organizzare eventi del genere è una buonissima alternativa, e si spera che prossimamente ci siano altri concerti con artisti di questo calibro.
Su Mika che dire? Innanzitutto, a differenza del novembre passato, oggi aveva la sua splendida voce.
E per quanto i più maligni, alle prime note di Relax, sostenessero stesse in playback, a Blue Eyes già si smentivano da soli.
Sappiamo ormai tutti che l'artista libanese, farà parte del giurato di Xfactor in onda il prossimo anno su Sky, in compagnia di Morgan, Elio e la Ventura, che ormai sempre più è un topo in mezzo a 3 leoni, e per quanto pare che nei casting l'artista sia doppiato, non ci sono dubbi che parlerà italiano perfettamente in pochissimo tempo visto come è peggiorato il suo spagnolo convertitosi in un itagnolo completo, semplicemente adorabile.

E' stato bellissimo ascoltarlo tutta la notte parlare in spagnolo usando parole in italiano.
Per il resto il concerto era una versione leggermente ridotta del tour autunnale, una canzone in meno, e una successione delle canzoni più famose e riuscite dell'artista. 
Assente il coro locale, ma uguale nella scenografia, semplice, un po' da Feria de Abril, ma che continua ad essere nella sua essenzialià perfetta per fare da fondo ad un grande artista che riesce a trasformare un concerto in una grandissima festa con dei semplici palloncini giganti verdi mentre canta "Celebrate" .

Sinceramente non vedo l'ora di vederlo all'opera in Xfactor, la sua teatralità, la sua evidente cultura e la sua completezza lo trasformano in uno degli artisti più interessanti degli ultimi anni, e vederlo in concerto è sempre un grandissimo piacere.  Grazie Mika e grazie Vodafone per la splendida serata.









LaRiviera 23/6/2013




Prossimamente, nuove foto. 
La setlist della serata:

  1. Rain 
  2. Encore:




  3.                                 



martedì 18 giugno 2013

Sonar 2013: 20* anniversario 1 giorno

Il Sonar é sempre stato il festival più importante di Barcellona fino a quando il primavera sound non ha raggiunto le dimensioni internazionali di festival hype degli ultimi 2/3 anni.
Il Sonar è un evento a parte, festival di musica avanzata e arte new media, una via di mezzo fra un sofisticato convegno di arte digitale e nuove sonorità e 5 padiglioni di Fabrik alle 5 di mattina.
La settimana del Sonar, la cittá è invasa da un marea di gente che é complicato catalogare come nel PrimaveraSound; forse la caratteristica principale del festival é proprio l"eclettismo del suo pubblico che va dall'artista/artistoide pariolino al coatto da discoteca periferica, passando per il fricchettone di paese al punkabbestia che se alla fine non riesce ad entrare sempre ha come alternativa recarsi al vicino AntiSonar. Cosa ha in comune questa varietá eterogenea di persone? Tutti verso le 3/4 di notte hanno la stessa faccia... Ognuno per motivi propri e personali.
Varie volte mi son recata al festival, ma sempre solo un giorno. Quest'anno, vista l incredibile line up, 2. Il Sonar de dia purtroppo non é stato fattibile...e visto le facce dei superstiti da abbonamento il sabato sera, son contenta di aver fatto questa scelta.
Il Sonar de noche é un po' tipo Amore alla Fiera di Roma, Come localizzazione, non a caso é alla gran fira de Bcn, e come alcuni artisti tipo Luciano, Paco Osuna, Villalobos etc, ma fortunatamente la comparazione qua finisce.
Diviso in soli 3 palchi più uno di dimensioni ridotte, é un festival di una dimensione perfetta, per quanto in realtá lo spazio sia immenso.
Ora, che dire del primo concerto visto il venerdi? Che si può dire dell'incrediile spettacolo offerto da Kraftwerk? Innanzitutto, già il fatto di entrare dentro al recinto e ricevere gli occhialetti 3D del gruppo valeva praticamente tutta la serata, ma vedere poi che davvero stavamo davanti ad uno spettacolo in 3D é tutta un'altra storia...
2 ore e passa di Kraftwerk e visuals in 3 dimensioni. Che si puo' chiedere di piú?
Occhiali di plastica e non di cartone...con tutta la gente che c'era, l'ultima ora si sudava tanto che gli occhiali cadevano da soli.

Finito lo spettacolo dei padri tedeschi della musica elettronica contemporanea dopo aver vagabondado un po' si passa alla sala all'aperto (Sonar Pub) per vedere il concerto meno "Sonar" di tutta la notte, Two door Cinema Club, gruppo completamente fuori onda Sonar. Troppa gente si passa a C2C nella sala di mezzo in attesa dell'altro grande evento della notte: Skrillex.
Nel frattempo, nella sala principale c'e' un alternarsi continuo di grandi esponenti della musica eterea, celestiale e fine del momento, da Baureer a Major Lazer si passerá poi al amato Sonny e al finissimo colpevole della diffusione del twerking, Diplo.

Skrillex,a parte caratterizzarsi dal suo suono delicato, si presenta con una consolle che dopo breve tempo si scoprira essere una nave spaziale che si eleva a vari metri dal suolo con una intro al suono di Barcelona e la maglietta del Barca. Che classe e che stile.
Io personalmente riconosco che stare due ore sentendo al dj puo' risultare complicato e pesante, ma per quanto mi riguarda son state fra le 2 ore migliori del festival. Grande Sonny.

Complicato poi scegliere fra Richie Hatwin e suoi bassi cosi' poco percettibili e l'aggraziata musica di Diplo, nel dubbio meglio finire la prima notte di Sonar con il ricordo di uno Skrillex volante per la Fiera di Bcn, e con il rimpianto di perche' Diplo non ha continuato a fare remixes di LoveSong dei Cure.




domenica 2 giugno 2013

Primavera Sound 2013: Blur...che delusione..


Come ogni anno , il Primavera Sound non stravolge le mie aspettative, mantenendo un giusto equilibro fra novitá positive o meno.
Gran punto a favore quest'anno: continuare a pagare con soldi al bar e non fare la fila per i tickets.
Io ho una teoria, il Primavera Sound mi piace un anno si, e uno no, e non dipende tanto dal festival, quanto dall'esibizione di uno dei miei gruppi preferiti.
 
I Pixies sono stati incredibili, Pulp troppa gente,The Cure pazzeschi, Blur sotto le aspettative... Perché?
Il PS si è convertito in uno dei festival più importanti di Europa, ma per mio gusto personale la dimensione dell'evento sta iniziando ad essere un serio problema. 
Il recinto, pur essendo ben organizzato risulta essere troppo grande e dispersivo, e le distanze sono eccessive fra un palco e l'altro.

 
Quest anno l'Heineken, palco dei concerti principali, stava addirittura più lontano del Mini dell anno scorso, e anche se comprendo che a livello funzionale era molto più grande e molto più agibile, non è possibile dover camminare 20 minuti per muoversi da un concerto all'altro.
Di spazio era indubbiamente molto meglio, il palco Primavera ha la limitazione fisica di non poter contenere tantissima gente frontalmente, cosa che negli ultimi anni con Pulp o Pixies era iniziato ad essere un problema.
Il nuovo palco Heineken stando talmente lontano non ha questo difetto, e il concerto dei Blur per quanto fosse il più pieno della serata in nessun momento é stato opprimente, ognuno aveva il suo spazio vitale per quanto fosse complicato vedere a la band sul palco.
Il problema più grande è stato uscire da là , per via dell'assurda congestione di gente che si era creata. Un consiglio per la prossima edizione: mettere delle uscite dal recinto anche da quella parte.
 
abc.es
Il problema del venerdì sera era che non c 'era una varietà sufficiente di concerti interessanti e la serata era concentrata solo su Blur, e conseguentemente tutto il pubblico si muoveva per gli stessi concerti ed era impossibile comunicare, incontrarsi. È se per caso uno rimane senza batteria come é successo a me,  ci si puó scordare di passare una serata tranquilla.
Breeders per iniziare la serata è stato un concerto abbastanza noioso, peccato che Kim Wilde abbia decido di lasciare i Pixies.
Jesus & Mary Chains a tratti divertente, a tratti terribilmente noioso in quanto privi di un frontman con il sufficiente carisma, esattamente la stessa impressione che ebbi nel BBK del 2010 dove passai il 90% del concerto facendo la fila per cenare.
James Holden una delle soprese più gradite della serata.
E arriviamo quindi ai Blur, il mio gruppo preferito della adolescenza, con uno dei frontman con più carisma che abbia mai visto insieme a Gorillaz, e protagonista assoluto delle mie Smemorande del liceo.
Primo appunto: è la prima volta che il concerto principale del venerdi sera si sposta ad un orario dopo la mezzanotte. Sinceramente la 1 e 30 per la band più desiderata è troppo tardi. Nè Pulp, nè Cure suonarono a quest'ora. Pixies si, però son Pixies.
La scelta della setlist potrebbe definirsi perfetta per una reunion , un successo dopo l'altro, dando parecchio spazio a canzoni de The 13th, ma purtroppo a me il concerto non mi ha trasmesso nulla, se non la poca voglia di eseguire i brani con più successo per fare un concerto facile per un grande pubblico.
Damon Albarn, incredibile sul palco con i GorillaZ nel 2010 nel Fib, in questo caso mi è sembrato freddo, poco interessato, cosi' come il resto della band.

RollingStone.es
Si, è vero che si è gettato in mezzo al pubblico a cantare, ma in un'ora e mezza di scaletta di un concerto che immaginavo avrei vissuto al 100% con la pelle d'oca, solo mi son emozionata durante "The Universal", la mia colonna sonora di tutta la vita. Spero poterli vedere un'altra volta, per dimenticare questo sapore amaro di bocca che mi hanno lasciato. Iniziare un concerto con "Boys and girls" e chiuderlo con "Song 2" mi è sembrata la cosa più ovvia che potessero fare.
Un concerto freddo e poco consistente.
Niente a che vedere con Pulp, che per quanto fosse incredibilmente pieno di gente, è stato un concerto che tramite Jarvis trasmetteva tantissimo.
Blur é stata la peggiore reunion del britpop che ho visto negli ultimi anni. Niente a che vedere con Pulp, così come niente a che vedere con Suede.
Sembrava quasi più simile ad un concerto degli Oasis, che come tutti sappiamo, non hanno mai brillato per trasmettere qualcosa al proprio pubblico con il frontman che si ritrovavano.

A questo punto, mi rimane solo aspettare il prossimo anno,con la certezza e il presentimento che dovró tornare al Forum per l'ottavo anno consecutivo, e vedere se questa volta suoneranno  Bowie, NIN, Daft Punk, Pixies o The Cure... e portarmi un paio di cellulari..


SetList del Primavera dei Blur


  1. Theme From Retro
    (PA intro)
  2. Encore:


sabato 1 giugno 2013

Blur: che è successo?

Dopo il Primavera Sound sempre ho bisogno di un paio di giorni per commentare a freddo le mie impressioni sul concerto principale del venerdì sera. L' anno scorso accadde con i Cure, quest'anno con l'adorato gruppo di Damon Albarn, ma a differenza di Robert e compagnia, oggi mi domando che è successo e cosa è cambiato da questa foto a quest'altra??? A parte gli anni...





Leggo critiche del concerto del Primavera e tutti sembrano entusiasti, perché io no?


giovedì 16 maggio 2013

Perchè adoro Robert Smith? Seconda parte.

Il passato 21 aprile, giorno del compleanno di Robert Smith, il leader del gruppo più generoso col suo pubblico al mondo, ha concluso il tour de The Cure in LatinoAmerica a Cittá del Messico.
Concerto in cui, il buon uomo ha deciso eseguire 50 brani della sua vasta discografia. Si, esattamente CIN-QUAN-TA canzoni, per la durata di 4 ore e sedici minuti.
The Cure sono un gruppo che suonano per i LORO Fans, e sia discutibile o meno, son un gruppo che ogni euro che gli si da è decisamente compensato, non come gente come Billy Corgan, Brian Molko e compagnia...
Che è disumano suonare 4 ore? Chiedetelo a un fan e vediamo che risponde, non come "gente" del Primavera Sound, che solo per posa andava al concerto e poi lo criticava dicendo che "è stato un concerto noioso"... Correte a vedere un altra cosa con tutta la scelta di gruppi hipster che non li conosce nessuno e con solo un ep in attivo di cui il festival era pieno.
Robert grazie di continuare ad essere così e dedicare la tua vita alla tua musica, tanto l enorme zoccolo duro non ti abbandonerá mai, anche quando ti tiri un ora suonando solo le canzoni imbuto che piacciono solo a noi... Guarda i tuoi gruppi di cover come The Exploding boys in Spagna..nella scelta delle canzoni da eseguire sono addirittura più elitisti di te!,,

Un consiglio...a qualsiasi fan reale e non fan da Boys dont Cry, se potete avere l opportunitá di vedere questa cover band non ve la lasciate sfuggire per nulla al mondo. Sono la cover band perfetta, e in mancanza degli originali, son la cosa migliore possiate sentire...

Alla fiesta HispaCure di Madrid son stati incredibili....peccato che Fans dei Cure siamo troppi!!! È il locale stava quasi più pieno di Guetta al Palazzo dei Congressi...

Setlist incredibile del D.F, México, 21 Aprile 2013

http://www.setlist.fm/setlist/the-cure/2013/foro-sol-mexico-city-mexico-13d83549.html




 
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