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martedì 10 febbraio 2015

Take That: tours 2006-2015


Take That - The Ultimate Tour 2006



Take That - The Ultimate Tour [2006] por DMG4TheWOLF


Take That - Beautiful World Tour 2007



Take That - Beautifu World LIVE [2008] por DMG4TheWOLF


Take That - The Circus Live 2008



Take That - From The Circus LIVE [2009] por DMG4TheWOLF  


Take That - Progress Live 2011



Take That - Progress LIVE [2011] por DMG4TheWOLF  




 

giovedì 22 gennaio 2015

Line-App : Come essere il più moderno dei festival.


Nel gennaio del 2013 il Primavera Sound presenta la line up intera, in stile Glastonbury, con un corto un po' pretenzioso ma molto interessante per chi come me non vedeva l'ora di sapere se Nin avrebbero suonato nel festival.

Quest'anno la line up è stata nuovamente svelata nella gala del 21 gennaio,(evento in streaming imperdibile per tutti noi bloggers musicali), e preannunciata da un applicazione che si poteva scaricare da una settimana prima ma che fino al fatidico giorno non funzionava.

Cos'è line app? Un videogame, tipo arcade, in cui in base ai punti ottenuti ammazzando zombies e alla colonna sonora è possibile scoprire la line up del festival.
Per quanto mi riguarda meno male che presto è iniziata la gala di presentazione perchè io personalmente ho scoperto solo Omd , in quanto morivo subito.
Moderni? Noooo, assolutamente.
Ora a parte gli scherzi e tralasciando la forse ormai eccessiva voglia di essere "cool", "hipster" e "moderni", l'idea è stata originale e  divertente, un'ottima strategia di marketing per vendere un prodotto ormai un po' troppo cool e hipster.

Pur essendo l'idea sicuramente buona, la line up purtroppo quest'anno manca del gran gruppo che assicura perlomeno un giorno di quasi sold out assicurato,cosa che non potranno garantire gli Strokes, passati per il Fib due anni fa.

Il target è chiaramente l'hipster mentre l'intenzione sembra essere compiacere  una generazione di 40anni che si emozionano vedendo como un gruppo shoegaze come Ride sia promosso a headliner dopo il successo di Slowdive dell'anno scorso, cosa impensabile anni fa.
Il risultato è  una line up modesta con molti bei nomi a livello medio ma praticamente nulla a livello di "Cabeza de cartel"

E' la prima volta in 10 anni che veramente non c'è nessun artista che mi chiami l'attenzione, e dopo le cinque edizioni spettacolari iniziate con Pixies, Pulp, Cure, Blur e Nin, da un lato è una delusione, dall'alto tiro un sospiro di sollievo perchè non viene David Bowie e non ritornano i Cure, così non sono obbligata a camminare per 10 km per 3 notti consecutive..




Molte persone vedono il Primavera ormai non più come un festival musicale ma come un evento sociale a cui è necessario partecipare...
quest'anno pur ammettendo che il livello medio del festival è alto ma assolutamente nullo l'headliner, senz'ombra di dubbio il festival passa ad essere un evento sociale.

martedì 25 novembre 2014

Festival del cine italiano en Madrid

A Madrid non abbiamo solo concerti di artisti italiani, ma anche cinema in versione originale.
Dal 27 novembre al 4 dicembre inizia la settima edizione del festival del cinema italiano, organizzato per l´Istituto Italiano di Cultura  presso i cinema Renoir Princesa.
Tutti i film , cortometraggi e documentari saranno proiettati in versione originale con sottotitoli,.
Le sessioni sono gratuite per il pubblico fino al riempimento della sala e i biglietti saranno disponibili ogni giorno nel botteghino del cinema dalle 16.
Tanti sono i film che vale la pena andare a vedere, fra cui il recente grande successo sulla vita di LEopardi "Il giovane favoloso", "Il capitale umano" di Virzi o l'ultima opera dello scomparso Carlo Mazzacurati, "La sedia della felicità" fuori concorso´.


Qua di seguito riporto gli orari della manifestazione.
Giovedi 27
20:00Evento GALA DI INAUGURAZIONE – Istituto Italiano di Cultura di Madrid (solo su invito) - Presenta la gala l’attrice Miriam Giovanelli -
- Premio alla Carriera a Gianni Amelio -
Venerdi 28
11:00Caffè IllyLe chiavi di casa di Gianni Amelio (105')
18:00CortoBella di Notte di Paolo Zucca (11')

DocuWolf di Claudio Giovannesi (58')
- A continuazione colloquio con il regista -
21:00DocuFelice chi è diverso di Gianni Amelio (93')
- A continuazione colloquio con il regista -
Sabato 29
Domenica 30
Lunedi 1
Martedi 2
Mercoledi 3
Giovedi 4
11:00
Caffè Illy
La lingua del santo di Carlo Mazzacurati (106')
- A continuazione Un caffè Illy con lo sceneggiatore
Marco Pettenello -
17:00
Corto
Docu
20:00
Evento
GALA DI CHIUSURA
- Consegna dei premi al Miglior Documentario, Miglior Cortometraggio e Premio del Pubblico al Miglior Lungometraggio -
Lungo
PROIEZIONE SPECIALE La sedia della felicità di Carlo Mazzacurati (94')
- A continuazione colloquio con lo sceneggiatore

Per maggiori informaziono consultare il sito della manifestazione

lunedì 24 novembre 2014

Subsonica "In una foresta" Tour @Roma, 21/11/2014



Con una trentina di concerti alle spalle, un database preistorico di video online sciacallato da vari utenti su youtube (Video Istantanee ), e un passato da fan, é complicato avere una visione obiettiva dell'ennesimo tour del proprio gruppo musicale italiano preferito, anche se ormai non tanto ascoltato. I Subsonica son comunque sempre i Subsonica e questo post non é altro che una serie di note sparse sull evento senza nessuna pretesa di essere una vera cronaca. 

Avendoli visti in ogni concerto di presentazione di tutti gli album già si sa che la prima data del tour autunnale non è mai quella più accertata per da un giudizio.. quest'estate , con disco più vissuto, sará più facile...

Una cosa salta subito alla vista: le canzoni nuove funzionano meglio delle vecchie, e anche se nel profondo io non le voglio sentire, si vede che il pubblico risponde meglio e loro si divertono di più a suonarle.

Sopratutto è da riconoscere che sono state scelte le migliori dell album, singoli a parte,che hanno una forza live che sará un po' per le nuove generazioni che pogano su Lazzaro ma non su Liberi Tutti, comunque risultano più convincenti.

Io stessa riconosco che "un cielo su Torino", una delle mie canzoni preferite in assoluto, é stata un po' un "bajon" rispetto alle prime 4.

Tutti abbiamo 15 anni di più, io, loro , il resto delle facce come me. Chi no, a il cielo su Torino stava zitto...

I Subsonica da 3/4 tour curano molto la messa in scena, ormai molto internazionale. 
Leds su leds, che si dividono in 4 pannelli mobili, che a seconda della canzone o della parte del concerto cambiano colore e posizione.
La mia scenografia preferita rimarrá sempre quella della gabbia del capodanno nella Fiera di Roma anni fa, (Terrestre), ma per essere un gruppo nazionale, questa non lascia assolutamente impassibili.

Molto bella la idea delle giacchette dei leds con le gif per Di domenica e le canzoni successive, peccato non di potesse apprezzare molta varietá.

Non deve essere facile rientrare a 25 euro prezzo unico con questa scenografia, è uno sforzo ammirevole da parte della produzione.
Boosta, questa volta ha deciso di occupare direttamente quasi mezzo scenario, che dal mio punto di vista non mi permetteva di vedere mezzo palco, che ci fará poi con tante tastiere sará sempre un mistero...

Fa sorridere quando Samuel chiede prima di "Ritmo Abarth" chi ha fatto le superiori negli anni 80... Per miracolo ci siamo ancora noi, zoccolo duro dei 90! L età media le avrà fatte nel 2010..

In Benzina Ogoshi salta la parte dell'autocritica di Terrestre e L'eclissi..insomma...che era la nostra preferita.

Sulla setlist poco da dire: per essere tour di una nave é perfetta, le 6/7 canzoni corrette.

Il passaggio glaciazione/disco labirinto/nuvole rapide/ ossessione/ up patriots perfetto.

Manca qualcosa di Subsonica. Una Preso blu é necessaria. Speriamo che x la prossima fase del tour venga inclusa.
Istrice invece si potrebbe proprio eliminare, preferirei ascoltare 6 volte Incantevole che Istrice e con questo dico tutto; Una Eden al suo posto sarebbe cosa grata.
Recuperare Corpo a corpo da Terrestre, L'errore che non la fanno mai, qualcosa in più dall'Eclissi, anche se con glaciazione, veleno e l'accenno di piombo va bene per ora.



Tutti i miei sbagli in acustico senza preso blu prima per me no.
Mi spiego meglio: in un tour iniziavano con tutti i miei sbagli acustica e finivano con la versione normale. Era una scelta perfetta. Finire con l'acustica prima di Perfezione a me personalmente non m'ha trasmesso quello che questo momento mi trasmette sempre, sopratutto se già sono stata privata di preso blu.
Che caruccio Samuel che durante Perfezione faceVA cenni per vedere se la ragazza che era svenuta stava bene.

Grazie per aver suonato tanto Microchip, maledetti che avete saltato Colpo di pistola.
La prossima volta anche un po' più di Amorematico, Subsonica ed Eclissi non dispiacerebbe.
E poi alla fine...Ci vediamo molto presto...capodanno? E' dal lontano 95 che non vengono..

Intanto io aspetto fiduciosa l'european tour a madrid, quest'anno non farò l'errore di riandare al RazzMatazz come 3 anni fa... anche se il mio sogno rimarrà sempre vederli a qualche festival qua in terra iberica..


Non aggiungo foto che non siano mie a questo post, per vedere la migliore cronaca visiva del concerto andate sui profili instagram e facebook del gruppo e ammirate le splendide foto di Pasquale Modica.


SetList:


martedì 11 novembre 2014

FANTAFESTIVAL 2015: Si parte!!!

Si parte:
dopo 24 ore in cui i fan iberici del terzetto inglese si scatenavano su twitter con hashtags come #MuseEnBBk, oggi alle 9 di mattina e' arrivata la prima grande conferma da parte del festival Bilbaino pronto a festeggiare la sua decima edizione:
Muse al BBKLive, sabato 11 luglio 2015.
Il gruppo conferma poi anche una data il 9 luglio a Lisboa nell'ex Optimus Alive, ora Nou Alive 2015.
Sperando che gli headliner del Bbk non siano gli stessi del Rock Am Ring e degli altri festival in cui giá è nota la partecipazione del gruppo, aspettiamo nuove buone notizie.
Lato negativo: probabilmente i Muse saranno in contratto d'esclusivitá con festival, ma questo non puó comunque togliere la speranza di un indoor tour nell'autunno del 2015.

BBK a parte, l'unico festival che si é pronunciato al momento e' stato il Low Cost Festival, con 4/5 conferme che non fanno altro che riaffermare che l'evento di Benidorm non e' adatto a chi abbia piú di 25 anni:
Supersubamrina, Corizonas, Los Enemigos, Perro e Delafé y las flores azules.

Arenal, non aspettiamo che sará come il Low.
Sos, Primavera...aspettiamo notizie in tempi brevi.
Sonar si compra l'abbonamento sulla fiducia.
Fib? e' uno scherzo...nessuno aspetta conferme dal Fib.

n.d.r se Muse vanno solo a festival, non avranno mica la faccia tosta di venderci il Rock in Roma come un festival pure quest'anno???



Update 13.00

Su twitter gira questa foto (@CoqueANiel) di Bcn:




lunedì 3 novembre 2014

Bime 2014: Sabato 1/11/2014

La seconda serata del Festival presenta una lineup senza dubbio molto meno interessante del venerdi sera, pur registrando un numero più alto di assistenti notabile a prima vista.

Purtroppo non riusciamo ad arrivare a tempo per gli svedesi Mando Diao, che pare abbiano abbandonato l'indie per l'elettronica deludendo la maggior parte dei fan presenti.

foto tratta da bifm
Iniziamo quindi con The Kooks, un gruppo che suona un po' a tutto e che sinceramente non comprendo perchè sia considerato fra le band più interessanti del panorama attuale.
Un concerto corretto per iniziare la serata e passare all'unico gruppo di post rock presente al festival: gli scozzesi Mogwai che,  come sempre, suonano incredibilmente ma che confermano essere un gruppo più adatto a sala che a festival, anche se in questo caso le dimensioni non eccessive del palco e la giusta amplificazione rendono completamente giustizia agli incredibili crescendo del gruppo.

foto tratta da bifm

Arriviamo quindi agli headliner, presunto grandissimo gruppo che quasi tutto il festival aspettava:
The National con Sufjan Stevens. Sinceramente io non avevo mai sentito più di due canzoni, ma ero decisissima a dargli una opportunità dopo le tante cronache che avevo letto di live incredibili, ma dopo il concerto che ho visto, sicuramente non ne sentirò nessuna in più. 
Concerto lunghissimo e noiosissimo. Nient'altro da dire.

Ed ecco che arriva il grande bluff della serata : La Roux.

Evidentemente in playback, Elly, la cantante del gruppo elettropop ripete esattamente lo stesso concerto del Dcode e data la dimensione del palco, questa volta  è impossibile far passare lo spettacolo per un live.
Una cosa a suo favore: alle 2 finalmente si inizia a ballare, e anche se con un dj risultava più economico, Into the kill e Bulletproof son comunque due riempipista e probabilmente le uniche due canzoni per cui quasi tutti stavamo là.
Non capisco comunque come si permetta un playback talmente evidente in un festival di musica di questo tipo, per playback a quest'ora avrei preferito le Spice Girls, addirittura Yelle al Sonar cantava di più...

Ma per fare un serata di gruppi famosi ma ancora secondari, non era meglio Foals, Editors, Churches...o qualsiasi altra cosa?


Alle 3 di mattina finalmente inizia la parte interessante della serata: Holy Ghost.
Antitesi de La Roux, si vede come suonano dal vivo, e un po' sullo stile di Rapture o Lcd SoundSystem fanno ballare per un'ora intera  interrottamente , che si fa troppo corta rispetto alle 5 ore precedenti del festival.  Io comunque ammetto aver fatto confusione fra Holy Ghost e Holy Fuck, e per un 'ora aver aspettato la canzone del video dei gattini.

Si passa direttamente a Delorean, gruppo in questo caso locale, che rispetto al Sonar del 2013, ultima volta in cui li ho visti, sembrano aver riacquistato tutta la forza che nei concerti di presentazione dell'album Apar avevano perso.

Delorean dimostrano essere il gruppo più internazionale e più esportabile che c'e' tutt'ora in Spagna.
Un peccato che abbiano completamente abbandonato i pezzi dei primi ep, ma per fortuna sempre c'e' posto per Deli, in questo caso un vero e proprio delirio di bandiere basche e corpi scatenati.
Tutte le canzoni hanno qualcosa del vecchio suono del gruppo adattato al sound attuale, un'ora e 15 in cui è impossibile smettere di ballare,.
Proobabilmente uno di che concerti migliori e più lunghi a cui ho assistito della band (e non sono pochi)

Con degli splendidi Delorean si conclude quindi l'edizione 2014 del Bime, un festival in autunno inoltrato che può confermarsi solo come un successo con più di 10000 assistenti per serata e che molto probabilmente ripeteremo, sperando si dia meno spazio all'indie attuale e più all'elettronica.



 
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