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giovedì 24 settembre 2015

Fra elettronica e trip hop esce "Laceworks", il nuovo album di Suz.

Da quando viviamo in Spagna purtroppo è complicato essere aggiornati sulle novità più interessanti ed underground del mercato musicale italiano e in questi anni ci è scappata una piccola perla nazionale che già possiede un paio di album in attivo, parliamo di Susanna La Polla, in arte Suz che il 9 di ottobre presenta il suo ultimo lavoro "Lacework". 

La musica di Suz è un elegante trip hop, poco comune da ascoltare in terre italiane, per il quale si è avvalsa in questi anni di numerose collaborazioni , fra cui quelle con Papa Ricky, Alessio “Alessiomanna” Argenteri, KutMasta Kurt, dj Katzuma, dj Pandaj Angela Baraldi e TY1.



La cantante debutta con Shape Of Fear And Bravery”  nel 2010, fra cui spicca la canzione "Little by little" che è un po' il tema precedessore dello stile principale del disco successivo "One is a Crowd" del 2013.




Disco nel quale continua il suo percorso musicale con un bel mix di Elettronica, Hip Hop e Soul.




"Lacework" uscirà il 9 ottobre 2015 per la storica etichetta bolognese IRMA Records il suo terzo disco intitolato “Lacework”, interamente realizzato insieme al produttore Ezra Capogna (Ezra, Casino Royale, Dub Pigeon).
 
La parola inglese che da il titolo al nuovo lavoro di Suz significa “pizzo”, “merletto” ma se si presta attenzione al significato letterale dei due termini che la compongono: “lace” (laccio) e “work” (lavoro) emerge il senso latente di “intreccio” (“lavoro di lacci”). I dieci brani dell’album hanno infatti tutti a che vedere in qualche modo con legami, siano essi di sangue, amicali o sentimentali; relazioni narrate o semplicemente lasciate intuire su tracce “ricamate” con cura e minuzia con l’intento di creare un intreccio armonioso fra voce e musica. Anche questo disco, come i due precedenti, è nato al No.Mad Studio di Torino dove Suz ed Ezra si sono ritrovati a comporre, questa volta partendo da un pianoforte (strumento che appare per la prima volta in uno dei dischi di Suz), per poi produrre e arricchire i brani con suoni elettronici. 
 
I testi dei brani di “Lacework” hanno invece preso forma nell’arco del 2014 fra gli scogli dell’isola thailandese di Koh Tao, le strade di Brixton e la mansarda di Susanna in via del Pratello a Bologna.
Fra gli intrecci melodici di “Lacework” emergono cordoni sanitari, frenate in curva, buoni propositi per il nuovo anno, empatie inaspettate, consigli non scontati, promesse disattese, puzzle che invitano alla sfida, pifferai magici moderni e gli orizzonti da loro indicati. Storie di anime confuse, malinconiche, burrascose, ma anche intrepide, risolute, combattive. 



Elementi umani e naturali, avvolti dalla calda voce di Suz che ci accompagna tra acqua e fuoco, 
estasi e tormente, gabbie e pallottolieri, circondata da un alone d’inquietudine, tuttavia sempre contrastato da una viva determinazione o da un positivo spirito di rivincita. Il tragitto di “Lacework” sfiora perfino Antemussa, l’isola delle Sirene descritta da Omero nell’Odissea e da Apollonio Rodio nelle Argonautiche, che alcuni identificano con Capri, altri nei pressi di Capo Peloro (Messina).


Se volete conoscere Suz prima dell'uscita del nuovo album vi lasciamo un assaggio dei suoi precedenti lavori.




 
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