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lunedì 8 giugno 2015

PS2015: Sabato 30/6 : Da Tori a Coco



Foto di Eric Pamies

Arriviamo giusto in tempo per la conferenza stampa di chiusura del festival, purtroppo perdendo l'incontro con Tori Amos.
Tori esce dalla sala, viene assaltata dalle persone e dal suo volto si vede che gli anni son passati pure per lei ma tantissima è l'emozione per sentirla suonare per la prima volta nella mia vita, e un altro anno il Primavera mi permette cancellare dalla lista uno dei concerti imprescendili della mia lista.

Prima di andare al RayBan a vedere Tori, mi rifermo ad ascoltare gli Holy Holy en el H&M Pro , scoperti il giorno prima al Macba, ma alle 20.25 sono lá puntuale, nel famoso laterale sinistro del palco RayBan dove passeremo poi le ultime ore del festival.

Tori Amos - Foto di Xarlene
Tori e' meravigliosa con il suo piano e la sua tastiera, e' esattamente come l'aspettavo, ed in più regala al pubblico una splendida cover della mia canzone preferita dei Depeche Mode "In your room"...che chiedere di più??? 
Vista Tori, oggi e' la serata in cui meno mi muoverò di tutto il festival e dopo aver perso tempo e conglomerato una ventina di persone ci indirizziamo a vedere gli Interpol nuovamente. 

Come giá avevo immaginato giovedì pomeriggio, il concerto del sabato nel Festival é decisamente migliore, suonano molto meglio e sembrano molto più carichi. Da lá ci si muove ancora meno, 10 metri e aspettiamo gli Strokes, che a mia gran sorpresa e' probabilmente uno dei concerti in cui mi diverto più di tutto il Primavera, pur vedendolo praticamente a metà fra i due palchi, stando sempre ad aspettare qualcuno che andava in bagno, qualcuno che andava a bere, qualcuno che tornasse da John Talabot..


Finiscono gli Strokes, e ritorniamo al Heineken per gli Underworld.
Ora francamente non so quante volte e in quanti festival ho visto il gruppo inglese visto che hanno suonato praticamente da qualsiasi parte, e conscia dei 25 minuti di Born Slippy che m'aspettavano alla fine, ho sopportato un concerto in cui hanno abusato della parte intimistica del proprio repertorio non adatta alla tarda ora.

Da la' si ritorna al RayBan a vedere Caribou, che questa volta, sará l'ora e sará che il Primavera sta finendo, mi fa ballare come non mai. (E pensare che ogni volta che li ho visti li ho trovati noiosissimi).

Caribou - foto di Xarlene
E quindi arriva il gran finale...e' vero che c'erano  altre alternative da vedere, ma chiudere il Primavera con Dj Coco é un classico, e anche se é una "pachanga" alternativa non c'e' modo migliore per finire questi 3 lunghi estenuanti giorni, e sulle note dei Journey già stiamo sognando con la line up del prossimo anno.


Qui di seguito il pochissimo materiale grafico accettabile dell'ultima serata, altri video degli "HolyHoly", un po' di Tori e  la chiusura del festival.. senz'ombra di dubbio potevamo fare molto di più ma era l'ultima notte ed abbiamo preferito goderci il "cierre" di questo gran Primavera 2015.









 
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