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venerdì 5 giugno 2015

PS2015: Venerdì 29/5 - Da Casablancas ai grandi Soft Moon



Dopo aver visitato la mattina nel patio del Convent dels Àngels qualche conferenza del Primavera Pro, fra cui l'interessante dibattiti sui Radiohead Vs L'industria musicale e il concerto del gruppo austrialiano Holy Holy al Macba, conscia di non aver vissuto adeguatamente il primo giorno di festival e carichissima per poter finalmente sentire Human SadNess dal vivo, alle 18 prevedo entrare al Primavera Sound. Come sempre, arriviamo tardi ma giusto in tempo per poter entrare nel pit sotto al palco Primavera, poco prima che inizi il concerto del leader degli Strokes.
Premetto che non  sono mai stata una grande fan della band americana, ma se c’e’ un gruppo che veramente  avevo tantissima voglia di vedere non poteva essere se non il progetto solista di Julian Casablancas & The V.O.I.D.Z che è il disco che senza dubbio ho ascoltato ed apprezzato di più quest’anno.
Non so se i soundcheck dei gruppi pomeridiani si facciano con meno precisione degli headliner, ma la grande pecca del concerto che ho visto è stata senz'ombra di dubbio il suono. Tralasciando la decadenza fisica di Julian che comunque non gli ha impedito di intraprendere una carriera solista variata e interessante, diciamoci la verità: Casablancas non si è sentito praticamente tutto il concerto!! 
Durante il singolo "Where no eagles fly" se n'è andata la voce durante il ritornello e nella parte più carica della canzone. (un momento degno delle grandi performance di Pete Doherty con i Babyshambles..)

Il progetto del cantante degli Strokes senza dubbio è molto più potente in disco che dal vivo ed è uno di quei live che si sa che in Spagna o Italia uno può vedere solo al Primavera Sound.. purtroppo mi dispiace aver perso quest'occasione per godernr al massimo ma continuo ad avere la speranza di poterlo rivedere da qualche parte d'Europa in una sala e poter veramente apprezzare questo disco dal vivo.
Ci dirigiamo quindi al live degli italiani Fabrika, spostato di un'ora nell H&M che ci permette nel frattempo di ascoltare un paio di canzoni dei brasiliani WRY e di Patti Smith, che pur non rientrando assolutamente nei miei piani della serata, non posso riconoscere che non si meriti l'appellativo di leggendaria star del rock.

Finalmente iniziano i Fabrika e posso confermare che son il gruppo italiano che mi è piaciuto di più.

Dopo la disorganizzazione di ieri sera oggi riusciamo a rispettare praticamente tutti i concerti che vogliamo vedere e finito il gruppo italiano ci indirizziamo verso l'ATP per vedere i Belle & Sebastien che come sempre riescono ad intrattenere la folla di persone arrivati a vederli. I Belle & Sebastian son il classico gruppo che in disco non sento più, ma dal vivo hanno un qualcosa che li rende unici.
Dopo aver vagabondado per un 'oretta per Pitchfork e Adidas ritorniamo al Atp per vedere i Run The Jewels, che come hip hop mi son piaciuti molto meno che Tyler The Creator, sebbene li vedessi e ascoltassi molto meglio.
Da qui in poi è un continuous fare tempo per arrivare alle 3 e sentire i Ratatat, vediamo quindi  un quarto d'ora dei Death From Above 1979 e ci dirigiamo a sentire il concerto intero degli AltJ. Tutto suona perfetto, ma dopo 40 minuti il concerto si fa abbastanza ripetivo e noioso.


Finalmente si fanno le tre e torniamo al RayBan per sentire i Ratatat, grandissimo concerto, si balla e risuonano tanti riff pubblicitari che molti, fra cui io, ignoravo fossero del gruppo. Decisamente uno dei momenti migliori della serata, purtroppo interrotto dalla perdita di due portafogli di amici con la conseguente inutile caccia al tesoro per terra.

Dopo aver abbandonato la  ricerca, finalmente arriva la mia grande scoperta del Primavera 2015: i SOFT MOON!!!!!
EDM pura, oscuri, un poco NIN, semplicemente perfetti.
Interrompono il concerto, ancora non mi è chiaro se per lo svenimento di una ragazza o semplicemente perchè gli avevano levato il suono avendo passato l'ora stabilita, riprendendo poi i dopo una pausa di 10 minuti per chiudere il live con due ultimi pezzi un pò meno carichi rispetto all'inizio.
A quel punto diamo per finita la serata, e ci rechiamo all'info point per chiedere se qualcuno aveva consegnato dei portafogli.
Ce ne tirano fuori minimo una cinquantina, fra cui miracolosamente anche quello della nostra amica che stava ancora con noi.
Così si conclude questa seconda serata, decisamente migliore del primo giorno di adattamento al festival e qui di seguito un mini riassunto dei primi concerti a cui abbiamo assistito.




 
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