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giovedì 31 marzo 2016

Italiani al Primavera Sound 2016: Matilde Davoli

Matilde Davoli è la terza ed ultima artista italiana che suonerà a Barcellona negli showcases gratuiti del PrimaveraPro

Ingegnere del suono, compositrice e produttrice anche di altre band come Indian Wells, Matilde si è convertita velocemente in un nome molto importante nella  scena della sperimentazione elettronica attuale.
L'artista pugliese è stata chitarrista della band StudioDavoli e successivamente leader del progetto musicale Girl WIth The Gun




e dal 2013, dopo aver lasciato l'Italia per trasferirsi a Londra si è dedicata al suo percorso solista.




La compositrice realizza nel 2015 “I’m Calling You From My Dreams”, un disco vicino all'elettronica, al dreampop e alle colonne sonore italiane degli anni 60/70, album fortemente apprezzato dalla critica come uno dei migliori debutti dell'anno, anche se da lei stessa definito in una intervista su IndieEye.it come un album pop, nel quale tutti i pezzi sono suonati dall’inizio alla fine con strumenti veri e da persone in carne ed ossa, anche se con dei synths al posto delle chitarre.





Come sempre, quando parliamo di nuovi artisti da scoprire, pensiamo che la cosa migliore sia lasciarvi ad ascoltare la loro musica e di seguito troverete una buona selezione di tracce dell'artista oltre a tutto l'album disponibile sul suo proprio SoundCloud

Se nel frattempo volete conoscerla meglio vi consigliamo di leggere l'intervista di Indie-Eye.it fatta a Matilde in occasione dell'uscita del suo primo album a questo link : I'm calling you from my dreams Intervista



Dopo quest'ultima scoperta, siamo sicuri che anche quest'anno gli artisti italiani selezionati per il Primavera Pro saranno assolutamente al livello delle nostre aspettative, e speriamo che in un futuro possiamo vederne sempre di più.







lunedì 28 marzo 2016

Italiani al Primavera Sound 2016: Sycamore Age

Il secondo gruppo italiano, proveniente da Arezzo, che suonerà nell'ambito della manifestazione del PrimaveraPro durante la prima settimana di giugno a Barcellona sono i Sycamore Age




I Sycamore Age sono un progetto che nasce all’inizio del 2010  in seguito all’incontro tra Stefano Santoni (produttore artistico) e Francesco Chimenti (voce della band) ai quali, poco dopo, si è aggiunto Davide Andreoni.

Il trio ha dato forma ad un suono personale e particolare che si trova a metà strada fra la psicodelia, il folk e l'art rock.
Con il disco ancora inedito, vengono notati durante l’Upload Festival di Bolzano da Paul Cheetham, direttore artistico del Popkomm, famoso meeting musicale a Berlino, il quale li invita personalmente a suonare due concerti all’interno della suddetta manifestazione.




Nel 2012 pubblicano il loro album di debutto omonimo, "SYCAMORE AGE": l'album viene pubblicato in Europa da Rough Trade mentre il video di “Heavy Branches”, diretto da Roberto D’Ippoliti viene premiato  con il PIVI (Premio Italiano Videoclip Indipendente)nella categoria “Soggetto” .




Per i concerti del gruppo entreranno nell'organico della band  Giovanni Ferretti (poi sostituito da Luca Cherubini Celli), Samuel Angus Mc Gehee, Nicola Mondani, Franco Pratesi; tutti polistrumentisti ed immediatamente considerati a pieno titolo membri dei Sycamore Age.


Sinceramente il gruppo colpisce molto facilmente e trascina con  le sue atmosfere in un viaggio musicale che a tratti ci ricorda Nick Cave, a tratti Florence and The Machine ma anche qualcosa dei Radiohead, di There There come di Kid A.

Più che continuare a scrivere le informazioni biografiche del gruppo, vi consiglio di ascoltare i due album o questa scelta di brani e farvi una propria idea se vale la pena o meno andarli a vedere al Primavera... secondo me si.






Nel 2014 la band pubblica “Sycamore Age #1 Remixes/Reworks” (Santeria/Audioglobe), un disco di remix per la cui realizzazione, la band chiede a musicisti che stima di giocare con la propria musica.




Nel 2015 esce “Perfect Laughter”, un secondo disco che ci sommerge ancora più profondamente nell'universo dei Sycamores Age, che siamo sicuri che dal vivo supereranno di molto le nostre aspettative.







Di seguito un video live della splendida In the blink of an eye 







sabato 26 marzo 2016

Italiani al Primavera Sound 2016: ALTRE DI B

Anche quest'anno l'Italia verrà rappresentata da tre interessanti artisti nell'ambito dei concerti gratuiti del PrimaveraPro.

Iniziamo con Altre di B, il quartetto bolognese che prende il nome dalla vecchia schedina del Totocalcio: serie A, serie B e altre di B. 
Gli Altre di B si sono fatti conoscere anche negli Stati Uniti e nel resto d'Europa per un suono energico e vitale ispirato a bands come TV On The Radio, Tokio Police Club, Weezer e The Vines, oltre che per la quantità di concerti realizzati in questi anni, fra cui la loro partecipazione allo Sziget.

Nel 2011 pubblicano il primo album "There's A Million Better Bands", ispirandosi ed omaggiando ai Presidents of the USA.








Il secondo album "Sport", uscito nell'Aprile del 2014, è un personale tributo agli sport come il calcio, il ciclismo ed il tennis, ma anche ai passatempi ludici come gli scacchi o il subbuteo.



Il disco è composto da 9 canzoni cantate in inglese fra il punk , l'indie-pop ed è un concept sullo sport in cui ogni canzone è dedicata a personaggi leggendari come Dino Zoff o il campione di scacchi Garri Kasparov (la nostra preferita).

"Sport che non è solo una collezione di stipendi mostruosi o di campanilismi mai sopiti, ma è soprattutto un insieme di storie a volte eccezionali a volte minime, fatta da personaggi epici, a loro modo leggendari."  (https://soundcloud.com/altredib/sets)





Qui di seguito potete ascoltare tutto l'album su Spotify:



Al Primavera il gruppo presenterà le canzoni del prossimo terzo album, intanto qua di seguito potete vedere il video di Campetto, canzone in italiano composta con Lo Stato Sociale ed uscita nel 2015, dedicata alla pallacanestro, sport non presente nell'album precedente.










giovedì 18 febbraio 2016

Massimiliano Martines: Ciclo di Lavaggio

Ciclo di Lavaggio è il nuovo album di Massimiliano Martines, un’artista pugliese trasferito a Bologna che dopo diverse importanti esperienze nel teatro e nella poesia, ha deciso di scegliere la musica come mezzo d’espressione per sintetitizzare questi due mondi.

Non conoscendo nessun lavoro precedente dell'autore, dobbiamo ammettere che quando abbiamo messo su il cd Ciclo di Lavaggio per la prima volta siamo rimasti un po' spiazzati, ci immaginavamo tutt'altra cosa e siamo immediatamente stati rapiti da queste atmosfere al limite fra il postrock, il cantaurato e profondamente oscure.

Sinceramente il disco si è rivelato una bellissima sorpresa, un album che a volte ci ha ricordato le sonorità di Manuel Agnelli o Giovanni Lindo Ferretti, e per gusto personale, un album che non mi è pesato ascoltare in italiano.  Lingua che negli ultimi anni mi convince sempre meno musicalmente.




 Ciclo di lavaggio è un disco composto da dieci tracce caratterizzato da suoni concentrici ed ipnotici e con testi altamente evocativi, ma come già abbiamo detto anche molto oscuri,  che rispecchiano la sua natura di poeta.

Tra i brani segnaliamo "La guerra dei fiori rossi", rilettura dell'omonimo film di Zhang Yuan (2006), che denuncia i metodi repressivi dell'educazione infantile in Cina, il testo si è arricchito delle suggestioni di Martines al ritorno da una visita ai campi di concentramento di Auschwitz e dello studio di Pastano su esperimenti inerenti l’utilizzo dell’Lsd, effettuati dalla CIA nel 1951 sul villaggio francese di Pont-Sant-Esprit: il risultato è un brano polisemico, aperto a molte chiavi di lettura.




Però la nostra preferita è Perla Nera, canzone che ci ha colpito subito dal primo ascolto.

E' importante quindi anche fare un passo indietro , e conoscere i primi due lavori dell'artista.
Nel 2009 è uscito il cd musicale "Frottole" (Dry-Art record), un disco di contaminazione tra pop, rock e teatro,







mentre il 2012 ha visto la nascita del secondo lavoro, "MeccanismoEstetico" (Liquido  Records / Dry-Art record), che potete ascoltare interamente su  Indie For Bunnies





martedì 16 febbraio 2016

Alpha: il nuovo album degli Heathens

Gli Heathens sono un gruppo di elettronica italiano, una nuova proposta molto interessante che pubblica in questi giorni il secondo album "Alpha".

La band proviene da Feltre, in provincia di Belluno, è composta da Mattia e Lorenzo Dal Pan, Federico Dallo e Matteo Valt e si è formata nel 2012





Il loro primo videoclip del 2013 "In your mind", ci riporta a quel sound oscuro che tanto ci piace e che fino ad ora stiamo sempre ricercando nei gruppi stranieri, come i "Soft Moon": una elettronica alla Joy Division.



Alpha è un disco lungo, composto da 12 pezzi e realizzato nell’arco di due anni, caratterizzato da sonorità simili a Massive Attack, Knife o Radiohead e costituisce una riflessione attenta ed uno sguardo critico verso alcuni comportamenti sociali propri dei giorni nostri. 
Affronta e approfondisce tematiche come l’elogio del pensiero critico, razionale e libero da dogmi, tabù e condizionamenti e la critica verso lo sconsiderato utilizzo di strumenti come internet e contro l'informazione pilotata e distorta generata dai mass media.





Alpha è un disco maturo, in cui lo stile degli Heathens acquista forma definitiva, spaziando con consapevolezza dall'elettronica di stampo anglosassone a suggestioni Kraut, Dark e Post Wave.
Fra le nostre preferite segnaliamo "From my sofa", molto Ebm.





Di seguito vi proponiamo un concerto della band all'Arezzo Wave Love Festival del 2014, in modo che possiate apprezzare il potenziale del gruppo dal vivo, che a noi piacerebbe tanto poter vedere.





e per ultima, una versione di Street Spirit dei Radiohead





giovedì 4 febbraio 2016

17 Anni di Subsonica

Tantissimi anni fa scoprì un gruppo italiano che all'improvviso mi aveva fatto capire che non esiste solo la musica in inglese: questo gruppo si chiamava Bluvertigo, e pur non chiamandomi molto l'attenzione nei primi due album, con Zero m'innamorò completamente. E così dopo un paio di concerti al Palacisalfa, un giorno andai sola ad un live a Radio2 della band di Monza.

Correva giusto il tempo in cui Morgan, il cantante, aveva deciso di scrivere una canzone per un gruppo "reggae/dub" che stavo iniziando a sentire e non mi dispiaceva, la canzone si chiamava "DiscoLabirinto".

 


Quando mi recai da sola a RadioRai per il concerto dei Bluvertigo feci amicizia con altre persone che stavano esattamemente come me, e che mi dissero che la settimana successiva il gruppo "reggae/dub/elettronico" che aveva una canzone che si chiamava Preso Blu che non mi disgustava per niente, avrebbe suonato all'Alpheus e successivamente al Forte Prenestino.

Andai all'Alpheus e da lì capì che al glam dei Bluvertigo, preferivo molto di più l'elettronica dei Subsonica. 

Finalmente stavo trovando una giusta evoluzione al "mio" tipo di suono preferito.

I Subsonica hanno sempre avuto quel fondo più duro, più digitale, più vicino alla cultura club del d&b, della techno e dell'house che mi ha sempre attirato.... i Bluvertigo a volte erano troppo sofisticati e cantautoriali per i miei gusti, e la c arriera di Morgan in solitario non ha fatto altro che confermare questo mio pensiero.

Aggiungiamo quindi ad una buona dose di elettronica, una semantica futuristica e un lessico di cyberpunk sentimentale di cui tutt'ora non comprendo il senso ma che suona benissimo e che mi riporta al tanto adorato e letto Philip K. DicK e arriviamo quindi a Microchip emozionale.
 
Quel periodo era incredibile: una settimana suonavano i BV a Radio2, la settimana dopo i Subsonica all'Alpheus, quella dopo ancora i Bluvertigo al Piper, quella dopo ancora i Subsonica al Forte....in un mese da che non li avevo mai visti, già li avevo visti 4 volte.
Non appartengo quindi alla primissima generazione di fans, diciamo che li ho presi a metà fra Subsonica e Microchip, ma i primi concerti "fotocopia" che adoravo sono stati quelli del secondo album.



E da lì in poi sono stati 17 anni pieni di ricordi e flash: palacisalfa, intifada, branca leone, alpheus, Modena, saxa rubra, capannelle, marino, faberbeach, Fiesta, Nettuno, Enzimi, Cinecittà, Feltrinelli, Auditorium, Rock in Roma, Razzmatazz, Goa, Apolo, Tor di valle, Amore, la Macarena, Pornodrome, Trastevere, Ostia e Latina... O l'ultimo: ritrovarti Samuel il giorno del tuo compleanno nel bar di un amico e fare finta di nulla mentre i tuoi amici ti festeggiano pregando che nessuno si renda mai conto che Samuel sta seduto al tavolo a fianco.. Perchè sai perfettamente che accollo sei stata durante gli anni dell'Università per numerosi amici tuoi che t'hanno dovuto accompagnare dapertutto e non è proprio il caso che si rendano conto che uno dei loro peggiori incubi stia lì.

 
E il dj set di Krakatoa il giorno prima del Sonar al Liquid di Barcellona ?! O i 9 spagnoli/sudamericani che mi son portata al primo concerto a Madrid o quel mix di messicani e catalani a Barcellona?
O quando per caso vado a la Macarena, la mia discoteca preferita di Bcn, e mi ritrovo Samuel come dj?! 
Suonavano all Apolo quella sera, ma mai avrei immaginato che sarebbero finiti a fare un after show nel mio antro favorito.
Sono così tanti i ricordi che ho legati al mondo Subsonica che non so neanche quante cose non mi ricordo più.
Con gli anni cambiano poi le valutazioni; ora mi rendo conto che Amorematico é una meraviglia di disco, che la mia imparzialitá dopo Tutti i miei sbagli e  il concerto massivo di saxa rubra non m'aveva fatto apprezzare sufficientemente la terza opera della band. Sarà pure che con gli anni mi sono avvicinata sempre di piú alla elettronica, ma ora più lo risento più mi rendo conto che il terzo album del gruppo forse è il migliore dei sette.
Poi all'improvviso arriva Incantevole.
Vade retro, se Nuvole rapide in un primo momento non l'ho capita Incantevole non posso e non voglio concepirla mai.

E quando sembrava che tutto fosse tornato a suo posto con L'Eclissi ecco che arriva Istrice. E poi non contenti arriva pure Di domenica, perché su Lazzaro ci passiamo sopra...che il materiale multicam m'è servito a imparare a montare in multicamera con qualsiasi software..

Anche se ormai non li ascolto da tanto, gli album dei Subsonica fanno parte della mia vita:

Subsonica é Subsonica.
Microchip emozionale, l ho sentito fino alla nausea ma é perfetto.
Amorematico è semplicemente da paura ed è la mia università
Terrestre è il disco di Incantevole ma è anche il disco di "Alba a quattro corsie"e poi è il disco di quando stavo a Barcellona..
Eclissi,  grazie per farmi ricredere in voi mentre mi trasferivo a Madrid.
Eden, odio Istrice, ma adoro Eden sala danze domenica aperto.
Una nave in una foresta ha una delle migliori open track dopo "Veleno".


E poi come non ricordami del mio VideoInstantanee? Un database video delle esibizioni del gruppo tutto in flash, uno dei miei primi esperimenti in web...un duro lavoro di cattura e digitalizzazione che è stato saccheggiato nel corso degli anni dagli utenti di YouTube senza manco una citazione, ma che ancora appare fra le basi di emergenza. (n.d.r tutte le esibizioni di SanRemo, SanRemo Estate, MatchMusic...tutto, tutto saccheggiato, come il video di DiscoLabirinto che ho inserito qua sopra)




Quante volte li ho visti fino ad ora? Non ne ho idea...sicuro molte.

E domani and allo Spazio Novecento....e c'and pure dopodomani, perché... ti pare che suonano due volte e andiamo solo una??!!
Non li rivedrò fino al 2018 sicuro.. e  io vengo pure da Madrid...

giovedì 10 dicembre 2015

Ono: rock elettronico italiano di qualità.

A volte ci sono dei dischi che ascoltiamo perchè dobbiamo,  altri perchè ci vengono consigliati e altri semplicemente per stare aggiornati. Per fortuna, fra queste "obblighi musicali" spesso scopriamo degli artisti che non avremmo mai avuto l'opportunità di sentire privi di questi doveri..
In particolare questo  è il caso degli Ono, un progetto di rock elettronico italiano.  
Il loro primo disco, "Salsedine", sarà in uscita il 15 di questo mese.
Da parte nostra, tutto è cambiato quando gli abbiamo cliccato play.
Amore a primo ascolto? Pare proprio di si e per essere a parità di condizioni vi consigliamo di ascoltare i due brani a disposizione online prima di parlarvi del gruppo.




Che ne pensate???
Continuiamo...



E questo è solo un assaggio....l'album è incredibile.


Il nome ONO non ha significato, ma è semplice e immediato.

Ma chi sono gli ONO? 
Dopo aver suonato assieme per diversi anni in altre formazioni, gli ONO nascono a fine 2013. Il progetto è composto da quattro elementi (Cesare Barbieri – voce, elettronica; Edoardo Gobbi – chitarra, synth, cori; Mattia Santoni – basso; Lorenzo Gobbi – batteria, percussioni) e trova vita nel creare musica elettronica con influenze post rock e testi in italiano. Pur avendo gusti musicali vari, tra allineamenti e divergenze, evidenziano però in questo genere alcune caratteristiche insoddisfacenti o fastidiose: un manierismo musicale e un’ironia e astrazione nei temi trattati che alla lunga risultano pesanti. Il rischio viene allontanato con semplicità musicale e chiarezza dei testi. 

"Salsedine” è composto da 11 tracce, di cui 6 inedite e 5 già presenti (ma riscritte e registrate nuovamente per questa uscita) in un EP pubblicato nella primavera 2014, intitolato “Santoni”
La loro musica è semplice e diretta, non per una ricerca concettuale tesa al minimalismo in sè, ma al contrario, per un ritorno ad una musica suonata che possa poi costruire dal vivo una complessità ulteriore. In nome di una performance “punk” ma costruttiva che stemperi la fissità dell’elettronica. Talvolta scherzano definendosi una band di rock’n’roll, per sottolineare il lato vivo della musica e per ricordare tutto il sudore che si ritrovano addosso alla fine di ogni esibizione. 

Ognuno degli 11 brani contenuti nel disco ha un suo perchè, anche se forse il nostro preferito è "Odisseo". "Krauti a merenda" è probabilmente la prima canzone che cattura del disco e da lì in poi è impossibile non ascoltare il resto. "Perec" è diventata il nostro tormentone del giorno..

Una desiderio per il 2016? Vederli sul palco del H&M al Primavera Sound. Intanto potete vederli in queste prime date dal vivo:

- 16/12/15 artería bologna
- 26/12/15  flying donkey san mauro pascoli
- 5/01/16 la vigna cesena


TRACKLIST

1. La musica elettronica
2. Krauti a merenda
3. Perec
4. L’infanzia e l’adolescenza di mio fratello
5. Intermezzo
6. Orbite
7. Plutone
8. Odisseo
9. Il giovane Niccolò e il ritorno dell’Uguale
10. Lungomare
11. Bibiena, 19
 
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