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sabato 31 dicembre 2016

Il meglio e il peggio del nostro 2016


E' arrivato il momento di tirare le somme di questo 2016, che a differenza del 2015 non e' stato una grande anno per la musica in generale.
Oltre alla prematura dipartita di numerosi artisti, fra cui in ultimo il nostro giovane e adorato George Michael, il 2016 non si e' contraddistinto come un grande anno di uscite discografiche che ci hanno meravigliato o un anno in cui abbiamo fatto interessanti scoperte dal vivo.

Pur essendo una annata piena di grandi ritorni, neanche i nostri artisti preferiti hanno retto il peso, né in disco né dal vivo.

Per quanto riguarda festival e concerti, il 2016 e' stato senza dubbio l'anno del BBK, ma anche l'anno della nascita del poco gradito MadCool, quello del primo anno in cui non siamo andati al Sonar e di un Primavera che non ci rivedrá quest'anno.

Un anno in cui abbiamo avuto l'occasione di vedere gruppi che ancora non avevamo mai visto o che aspettavamo con ansia, ma che purtroppo ci hanno deluso, come Garbage per colpa del orribile festival in cui hanno suonato o New Order per la poca potenza.

Ma soprattutto è stato l’anno in cui qualsiasi istinto di fan è stato appagato dopo non essere riuscita ad aprire bocca in fronte ad un adorabile Robert Smith alle 2 di mattina.

E infine e' stato l'anno dI FaseNuova e El Ultimo Vecino che mi hanno fatto riscoprire che la musica nazionale ogni tanto e' molto piú interessabte che quella che viene da fuori,


Per semplificare e non annoiare chi ci legge,  iniziamo con una rapida divisione in categorie e per chi dopo ne ha ancora voglia troverete le rispettive spiegazioni, sotto la playlist BABEMMUSIC 2016.


Miglior festival dell'anno: BBK 2016

Festival rivelazione dell'anno: BBK 2016

Miglior disco dell'anno: FASENUOVA - Carretera Fluorescente

Miglior concerto in festival dell'anno: Pixies al BBK 2016

Miglior scoperta dell'anno:  Belgrado 

Miglior momento "subidon" in un festival: Midnight city - M83 al BBK 2016

Miglior canzone dell'anno: Bailas Perfectamente - FaseNuova

Miglior concerto in sala dell'anno: The Cure

Miglior ritorno inaspettato: Paul Draper "Friends make the worst enemies"

Miglior inizio di un album: Heavy Entertainment Show - Robbie Williams

Miglior collaborazione dell'anno: Midnight in a Perfect World - Remix Hudson Mowhake (Dj Shadow) 

Miglior rivelazione dell'anno italiana: Heathens

Miglior rivelazione dell'anno spagnola: El Ultimo Vecino -  FaseNuova

Concerto più deludente in sala dell'anno: Muse - Drones tour

Concerto più deludente in festival: Radiohead - Primavera Sound

Canzone più deludente dal vivo: Go - Grimes

Peggior festival dell'anno: MadCool 

Canzone più deludente dell'anno: The XX - Hold on

Miglior momento stress per acquisto biglietti: Take That - Wonderland

Miglior momento televisivo musicale: Il fan di Justin Bieber picchiato al Salvame

Uomo dell'anno: Vorremmo lasciare Diplo come l'anno scorso, ma nel nostro fanatismo quest'anno l'uomo dell'anno e del prossimo ci tiene in attesa aspettando #ildiscodisamuel 

CATEGORIE "VERGUENZA AJENA"

Miglior canzone "un po' mi vergogno": Rabbia - Samuel

Miglior disco "placer culposo : Glory - Britney Spears

Miglior momento "Pete Doherty" dell'anno: Britney e la giravolta all'Apple Festival





Miglior scoperta dell'anno: El ultimo Vecino

Momento groupie dell'anno: SpazioNovecento, Subsonica 4/5 Febbraio



E ora la mia ultima categoria preferita:

Miglior momento passavo di qua quasi per caso : abbracciare Robert Smith



La Playlist di BabeMMusic dell'anno non va in ordine e non rispetta il limite gennaio 2015. Se un disco esce alla fine del 2015, io l'ascolto nel 2016... ma quest'anno in particolare, vista l'abbandona di grandi concerti e ritorni oltre allo scarso panorama musicale dell'anno ci ha obbligati ad aggiungere alla lista delle novità del 2016 , molte canzoni a cui siamo stati particolarmente legati durante l'anno.





















Senza dubbio il premio al miglior festival dell' anno quest'anno va al BBK, con una delle migliori lineup degna dei grandi fasti del SummerCase. 
Anche se New Order, dopo il meraviglioso disco del 2015 non hanno superato le mie aspettative, il concerto dei Pixies le ha superate come non mi sarei mai immaginata.

La setlist fotocopia dei Foals ha chiuso il sabato di un festival perfetto e nel quale mi son resa conto di non avere più l'età per lottare con adolescenti inglesi in transenna. 
La vergogna assoluta del BBK? 
Grimes, per favore fans dei Grimes non sentitevi più fieri di Grimes che di Geri Halliwell e Emma Bunton.

Festival peggiore? Il MadCool con dei Garbage molto corretti, con una capacità di "aforo" ridicola ai concerti più' interessanti chiusi dentro la Caja Magica e con un pubblico occupato esclusivamente a farsi i selfie per Instagram sotto la ruota panoramica. Che ci si poteva aspettare da un festival mash up di tutto e di più con questo nome?! Semplicemente una esperienza da non ripetere.

Il Primavera Sound 2016 conta con una nuova zona che altro non è che una carpa discoteca chiamata la playa, la unica novità degna di nota fino a quando non abbiamo scoperto il bosco/BASOA del BBK. Per il resto molto bene Moderat e Sigur Ros. Dopo 10 anni quest’anno pensiamo prenderci una pausa quindi Primavera Sound ci rivedremo nel 2018.

Booka Shade e New Order al Sonar. Proprio nel 2016 non posso andare al Sonar. Recuperati New Order a Bilbao, quando rivedrò il duo berlinese?

Chiudiamo la parentesi festival con un Dcode nella sua peggior edizione. Possibile che la nascita del MadCool deve uccidere in questo modo un evento musicale giá consolidato in Madrid che segna la chiusura della stagione dei festival?
Speriamo che l’anno prossimo LiveNation dedichi un po’ piu di attenzione al suo ex figlio prodigio.


Foals, New Order, The Cure, Radiohead, Arcade Fire, Pixies, Chvrches, Crystal Castles, Sigur Ros, Subsonica, El Ultimo Vecino, , Red Hot Chili Peppers, Moderat o Garbage sono fra i vari concerti che abbiamo avuto il piacere di poter vedere quest’anno, ma mentre The Cure è stato emozionalmente, come sempre molto speciale, Pixies questa volta a Bilbao mi sono arrivati come non mai. 

Radiohead e Arcade Fire hanno sofferto lo stesso problema in due festival distinti… poca potenza per due concerti che sarebbero potuti essere molto speciali.

E la cosa più assurda? Quest’anno miracolosamente non abbiamo assistito a nessun grande concerto POP. Meno male che nel 2017 recupereremo con Wonderworld.

Per ultimo parliamo del debutto solista di Samuel e Boosta. Non sentendo la radio, la mia massima influenza su un giudizio quasi obbiettivo sui due album è che Samuel va a SanRemo e Boosta sta ad Amici.
“La Stanza intelligente” non dispiace, però mi annoia. 
Per quanto l’impronta Boosta è evidentissima è un disco che spontaneamente non riesco ad ascoltare.

Tutt’altro discorso per Samuel. Non so quant’è commerciale, non so quanto lo passano per radio, ma so che le tre canzoni che son uscite nel fondo mi piacciono tutte e tre . "L’ultima risposta" seppur avendo un testo molto discutibile, cantata in inglese sarebbe un hit perfetto che mi aspetterei di sentire in qualsiasi festival di un certo livello. 

“Rabbia” è magnifica. 

Forse è sparito il Samuel di Istrice? Forse non era tutta colpa sua?

Non vedo l’ora vada a SanRemo.

E finiamo quindi con la mia amata Britney. Make me poteva essere una hit di Diplo perfetta, peccato per il ritornello. Just Luv me è meravigliosa. Britney nel 2017 deve lasciare Las Vegas ...










giovedì 17 marzo 2016

FIB 2016: divisione della line up per giorni

Marzo è un mese cruciale per l'organizzazione dei viaggi estivi in base ai festival più interessanti, e chi non è stato sufficientemente previdente e non può più organizzarsi per il Primavera Sound, può ancora consolarsi con la vasta  offerta dei numerosi eventi musicali in Spagna.

Oggi è il turno del Fib, il famoso festival di Benicassim, che senza dubbio è uno dei nostri preferiti per struttura e spazio, un appuntamento sicuro per ascoltare buona musica con qualche grande sorpresa, un festival a "misura d'uomo".

Il Fib pubblica la divisione giornaliera dei gruppi già annunciati fino ad ora, oltre ad interessanti novità sulla sua prossima lineup, alla quale si aggiungono Dj Shadow, Biffy Clyro, Skepta, Young Fathers e FIDLAR.

Come ogni anno il festival divide la sua lineup molto strategicamente, infocando il giovedì' al pubblico inglese che si reca a Benicassim per una settimana intera di vacanza, annunciando a Major Lazer come headliner della prima serata, per passare poi ad un venerdì più elettronico con Chemical Brothers, ad un sabato strategicamente focalizzato su Muse da sicuro sold out e per finire la domenica con Massive Attack, DJ Shadow e Mac DeMarco




La domenica del Fib, per esperienza, è il giorno migliore e anche quest'anno la line up lo conferma, in altre edizioni l'ultimo giorno è stato dedicato a Gorillaz, a New Order o a Portishead e Franz Ferdinand con Sparks come l'anno scorso.












martedì 1 marzo 2016

Perché i catalani stanno avanti: Sonar e Primavera Sound

Solo confrontando le line up di tutti i principali festivals spagnoli ed europei, salta alla vista immediatamente come il Sonar e il Primavera Sound sono due manifestazioni nettamente superiori a livello di organizzazione, promozione ed offerta musicale.

Il Sonar ogni anno ha un headliner completamente differente dal resto degli altri festival che può variare da Lana del Rey ai Kraftwerk, passando per Royksopp con Robyn, Asap Rocky, e quest'anno  niente meno di Jean Michel Jarrè.



E' un festival di musica d'avanguardia ed elettronica , accompagnato dalla presentazione di opere artistiche digitali ed è ormai un evento internazionale che si svolge nelle maggiori capitali mondiali.

Principalmente è un altro concetto di festival rispetto al Primavera Sound, ma per chi ha vissuto a Barcellona prima del boom del Primavera penso sia impossibile non ricordare quali fossero le due settimane più cool di Barcellona:

1) la settimana della moda del  Bread & Butter  
    (che dall'anno scorso si è trasferita a Berlino) 



2) la settimana del Sonar al CCCB  
   (che da due anni si è trasferito a Plaza de Espana)



Attualmente le cose son cambiate e la settimana più cool dell'anno è diventata senza dubbio quella del Primavera Sound. 


PrimaveraPro Al Macba (Foto PS2016)
Il Sonar si è spostato alla Fira di Plaza de Espana  e curiosiamente ci ritroviamo con un Primavera Pro vicino al Macba e con la programmazione settimanale del festival gratuita nel Raval, oltre che al Parc de la Ciutadella e Apollo.




A differenza del festival di musica d'avanguardia, il Primavera offre tantissima programmazione gratis prima , dopo e durante l'evento. 
Nella settimana del Sonar, la città è piena di eventi secondari come l'Off al Monasterio o a Montjuic esterni all'organizzazione del festival, ma tutto è a pagamento, a parte l'ormai defunto e leggendario AntiSonar.




Quando io iniziai a vivere a Barcellona, il Primavera Sound si era appena spostato da Montjuic al Forum. Il Primavera, sempre di natura più indie che il Sonar, aveva comunque molta musica elettronica, e c'era un meraviglioso biglietto a 20 euro che ti permetteva di entrare dopo mezzanotte e vedere tutti i concerti. Dal 2009 già non erano tutti, ma era solo la parte di elettronica sotto le colonne in cui era facilissimo rincontrare i tuoi amici se ti eri perso, ma  che ora purtroppo è diventata l'area di ristorazione.

Che ha il Primavera in più di tutti gli altri festival?

Una offerta di gruppi e artisti da sentire che non ha nessun altro festival musicale.

Solo prendendo in mano la mappa del PS dell'anno scorso e quella del Fib o del BBK è immediato vedere come a Barcellona contemporaneamente puoi avere 6 gruppi da ascoltare che ti interessano e  al Fib o al BBk a volte non ne hai neanche uno, ed oltretutto se sei venuto in particolare per vederne due è molto probabile che suoneranno allo stesso tempo. 

Diciamoci la verità, dopo 8 anni pure il meraviglioso programma del Summercase è poverissimo rispetto alle mappe del Primavera.


Questo stress musicale che non sai più chi andare a vedere del Primavera è condivisibile solo con il Sonar. 
In questo caso però il Sonar vince facile, in quanto male che vada tardi 5 minuti a muoverti da un palco all'altro e tranquillamente puoi vedere mezzo concerto di un'artista e mezzo dell'altro. 
Al Primavera questo non è fisicamente possibile.

Personalmente forse preferisco non avere tanti concerti e potermi muovere più agevolmente, anche se devo riconoscere che ciò che posso vedere al Primavera Sound difficilmente lo posso vedere in sala o in un altro festival. In realtà sicuramente non lo potrò vedere da nessun'altra parte.

Eterogeneità di offerta: Primavera e Sonar sono gli unici due festival ad offrire hip hop.

A suo modo ci prova anche il Fib, ma essendo terribilmente condizionato dal pubblico inglese è facile ritrovarsi solo a Dizzie Rascal per quattro anni consecutivi.

L'eterogeneità del Sonar è limitata all'ambito della musica elettronica, pero in questo genere al Sonar puoi vedere di tutto. Da DJ Snake a Anohni.

L'eterogeneità del Primavera invece è rappresentata  poi da una terza parte di elettronica, una quarta di noise e una quinta di metal .
Praticamente al Primavera ce n'è per tutti i gusti, e se i tuoi gusti non sono tanto ricercati, c'è la grande reunion del gruppo del venerdì sera, che perlomeno per un paio di anni potrai vedere solo al Forum (in Spagna). E se un anno parliamo di Pixies, l'anno dopo parliamo dei Pulp o di Blur, passando per i Cure, o i Nine Inch Nails che ruppero la regola del venerdì sera e suonarono il sabato.

Quest'anno come ben sappiamo, è il turno dei Radiohead, un gruppo , a mio parere molto più Fib che Primavera, e il rapidissimo sold out probabilmente in parte è colpa loro.
Non disprezzo i Radiohead perché sono stata fan per tantissimi anni, ma l'effetto Radiohead mi ricorda un po' una forma più intellettuale e sofisticata dell'effetto Muse ai festival. Sold out sicuro, più che altro perché i bagarini sanno che è un'occasione imperdibile per fare soldi facili.

Non t'interessa il gruppo del venerdì sera? Hai comunque una grandissima offerta di reunions varie di band più underground come la tendenza allo shoegaze degli ultimi anni, 
progetti solisti di cantanti che non potrai vedere mai da un'altra parte,  colonne sonore dal vivo, dinosauri della musica che se t'interessano è sempre un piacere vedere, ed un 'ottima offerta di gruppi internazionali sconosciuti che suonano al palco H&M se in questo momento non hai proprio nulla da vedere.

Cosa mi piace tantissimo del Sonar e del Primavera Sound? Ogni anno scopro artisti nuovi.

Cosa penso de los Chichos al Ps? Non li giudico musicalmente, se proprio devo consigliar un gruppo di flamenco sperimentale  comunque vi consiglio i Triana.




Los Chichos son il classico gruppo che odi con tutta l'anima quando i tuoi amici spagnoli si mettono a ballare o a cantare in una festa di natale aziendale. 

Penso comunque che al Primavera il concerto sarà stracolmo della modernità spagnola che al 80% non sarebbe mai andata in vita sua pagando ad un concerto in sala del gruppo. Però al Primavera fa figo.

In realtà mi piace questa cosa del Primavera, e come se io organizzo un festival musicalmente impegnato e secondo il mio criterio all'improvviso ci butto dentro un gruppo degli anni 90 supercommerciale che non c'entra assolutamente nulla ma lo metto solo perché a me mi va di ascoltarli. Se mi dicono che musicalmente la mia scelta è orribile, posso comunque argomentarla como Los Chichos.  Ripeto, chi è andato all'ultimo tour de Los Chichos PAGANDO?!


Tirando le somme il punto è questo: come possiamo comparare due festival che mandano in tilt per due settimane l'anno una città organizzata come Barcellona, con una programmazione di minimo 50 artisti al giorno con qualsiasi altro evento musicale che in totale ha al massimo 60 artisti in 4 giorni?

Per ultimo non dimentichiamo un dettaglio importantissimo: il Sonar da sempre si è contraddistinto da una linea grafica molto arty, interessantissima ed accurata. La campagna dei gatti di quest'anno è semplicemente meravigliosa.




Il Primavera Sound non poteva essere da meno, e negli ultimi anni ha curato la presentazione grafica proponendo soluzioni interessanti e rischiose come Line App dell'anno scorso, che se dovevamo veramente finire il gioco per sapere il cartel del festival, ancora non ne avevamo scoperto neanche la metà.


Ultimo appunto: al Sonar puoi trovare una stanza al Gran Hotel Fira Hospitalet ad un prezzo accettabile fino a 2 mesi prima, al Primavera purtroppo i 3/4 hotel di fronte al Forum son improponibili anche un anno prima.

Egoisticamente più che in Italia mi piacerebbe che anche a Madrid imparassero a fare le cose bene come a Barcellona. 
Il Dcode non è un esempio, anche se porta gruppi minori molto promettenti  e la formula dei due palchi uno vicino all'altro ci piace tantissimo, non compensa comunque il macrobotellon fuori,  il fatto di non poter entrare e uscire dal recinto e che il festival  finisca in un orario senza metro in una zona priva di taxi e con pochissimi bus.


Continuiamo comunque a sperare che il Mulafest ripeta l'edizione dell'anno scorso. Il festival di arte urbana di Ifema ha tutte le caratteristiche per convertirsi in un futuro piccolo Sonar. Peccato che i controlli ossessivi di Ifema ogni volta che si vuole cambiare di palco  non hanno niente a che vedere con la libertà de la Fira.

Foto di MusicKorner 

Saranno il MadCool e l'Utopia il futuro di Madrid? Una offerta tanto variegata come la del MadCool non mi permette di definire un ambito dove situare un festival che va da Neil Young a Lori Meyers passando per Die Artwood o Vetusta Morla. 

L'Utopia? per ora troppo EDM e poco Sonar. Speriamo che gli ultimi 30 djs cambino un poco la direzione del Festival.

Ma poi qualcuno mi può' spiegare perché i due nuovi festival di Madrid devono svolgersi gli stessi fine settimana del Sonar e del Primavera?


E in Italia??? 

Se il concetto di festival è una rassegna di concerti come quella del Rock In Roma in un posto impossibile da raggiungere e che per ogni artista paghi come per un abbonamento a un festival in Spagna, stiamo ancora molto ma molto lontani.  

Se devo andare a un concerto tardando minimo 2 ore e il gruppo esegue uno spettacolo sotto le mie aspettative , evidentemente non mi interessa più vederlo, come purtroppo è stato proprio il caso della band di Thom Yorke.

Mi piacerebbe comunque  conoscere le nuove realtà che si stanno sviluppando nel resto del paese, come il Zanne Festival, l'YpsigRock o l'Home Festival, eventi che solo leggendo le lineup dell'ultimo anno sembrano molto promettenti.














giovedì 31 dicembre 2015

Il meglio e il peggio del nostro 2015


E' arrivato il momento di tirare le somme di questo 2015, un anno segnato da numerose e importanti uscite discografiche e numerosi concerti dal vivo, ma anche dalla linea grafica a base di paint più affascinante degli ultimi anni.

Per semplificare e non annoiare chi ci legge,  iniziamo con una rapida divisione in categorie e per chi dopo ne ha ancora voglia troverete le rispettive spiegazioni, sotto la playlist BABEMMUSIC 2015.









Miglior festival dell'anno: FIB 2015

Festival rivelazione dell'anno: MULAFEST 2015

Miglior disco dell'anno: NEW ORDER - Music Complete

Miglior collaborazione dell'anno: FRANZ FERDINAND E SPARKS




Miglior concerto in festival dell'anno: FFS al Fib 2015

Miglior scoperta in un festival: SOFT MOON al Primavera Sound

Miglior momento "subidon" in un festival: Swans - Chemical Brothers al Sonar

Miglior canzone dell'anno: Mountains at my gates - FOALS

Miglior concerto in sala dell'anno: Take That III Live

Miglior ritorno inaspettato: Paul Draper con The Anchoress

Miglior cover dell'anno: Chvrches - Cry me a river


Miglior rivelazione dell'anno italiana: ONO

Concerto più deludente in sala dell'anno: Robbie Williams, Madrid

Concerto più deludente in festival: BLUR al FIB 2015

Canzone più deludente dal vivo: Mountains at my gates - Foals

Canzone più deludente dell'anno: Andiamo a Londra - Bluvertigo

Miglior momento stress per acquisto biglietti: Muse - Drones Tour

Miglior momento televisivo musicale: Pablo Motos salutando i fans di Justin Bieber alla finestra dell'Hormiguero

Uomo dell'anno: Diplo


CATEGORIE "VERGUENZA AJENA"

Miglior canzone "mi vergogno, però tanto": Mercy - MUSE

Miglior disco "placer culposo : JACK U

Gruppo che per quanto ti obbligano a sentire lo accetti e lo metti nella tua playlist dell'anno: PXXR GANG

Miglior momento "Pete Doherty" dell'anno: Julian Casablancas al Primavera Sound

Miglior scoperta dell'anno: l'inner pit.

Momento groupie dell'anno: "I Subsonica hanno aggiunto una seconda data il venerdì, come la vedi?" "Beh, tu mi hai regalato il biglietto per il mio compleanno per giovedì, quindi io ti regalo quello del venerdì" "Ti voglio bene" "Pur'io"


E ora le mie 2 ultime categorie preferite:


Miglior linea grafica WTF: Coldplay - A head full of dreams

Miglior modo di chiudere l'anno WTF: Spectre - Radiohead




La Playlist di BabeMMusic dell'anno non va in ordine e non rispetta il limite gennaio 2015. Se un disco esce alla fine del 2014, io l'ascolto nel 2015...




E QUINDI, I PERCHE'


Senza dubbio il premio al miglior festival dell anno va al FIB, che in questa edizione ci ha regalato di nuovo una grande line up con artisti come Blur, Noel Gallagher ed una serata incredibile come quella della domenica con Portishead, Public Enemy e l'incredibile concerto dei FFS, senza tralasciare la mistica esperienza di prendere alle 3 di mattina un autobus diretto all'aereoporto di Barcellona con il meglio del Regno Unito di ritorno al suo paese dopo 6 giorni di camping. 
Il Festival rivelazione dell'anno è stato  Il Mulafest che speriamo vivamente si ripeti nel 2016 con la stessa formula dove hanno spiccato i live di Sophie e Hudson Mohawke.
Mohawke nel Sonar e nel Mulafest è stato anche il secondo concerto migliore che abbiamo visto quest'anno in un festival dopo il favoloso live dei FFS al Fib.



Nel Primavera Sound quest'anno abbiamo scoperto casualmente i Soft Moon ma non possiamo non menzionare il fantastico concerto che ci ha regalato Tori Amos.


Il Sonar, come ogni anno vince il momento "subidon": se un paio di anni fa fu "Get Lucky" con Nile Rodgers e i Chic, l'anno scorso Pretty Lights, quest'anno è stato indubbiamente sulle note di "Swans" dei Chemical Brothers.

Ma dal meglio passiamo al peggio. 

Il tanto aspettato concerto dei Blur al FIB non ci ha convinto di nuovo.
Niente da dire sul concerto in sé e meno sul gruppo, ma di nuovo la sensazione é che per quanto Damon si sforzi di interagire con il pubblico,non lo rivedremo mai come l'incredibile frontman dei Gorillaz nel 2010.. il feeling non c é. Esattamente la stessa identica sensazione del Primavera del 2013.
http://warp.la/


Lo stesso vale per il live di Julian Casablancas e The Voidz al Primavera, anche se in realtà questo è stato proprio un disastro alla Pete Doherty, aggravato dalla poco invidiabile forma fisica del leader degli Strokes.

La sensazione "muoio per sentire questa canzone dal vivo" più deludente va ai miei tanto amati Foals. "Mountains at my gates" dal vivo è quasi più deludente di My number. I Foals al Dcode hanno dato un gran concerto, ma come My number, la mia miglior canzone dell'anno perde dal vivo, e What went you down si mantiene sulla sufficienza. Parlando del concerto dei Foals é il caso di dire che speriamo non si montino troppo la testa che l'atteggiamento nell ultimo concerto non faceva ben presagire. 
Ho letto un articolo dove paragonavano i Foals ai Muse, e che quest'ultimo album lì incamminava sulla strada del trio inglese. Io la "Time is running out" dei Foals ancora non l'ho sentita nel bene e nel male che ciò comporta...e stiamo giá al quarto album...

Purtroppo dopo due singoli che facevano sperare nel capolavoro del gruppo il resto del disco non é allo stesso livello.
Grandissima delusione aver dovuto vendere il mio biglietto del Bbk  e forse perdere l'unica occasione di sentire "Citizen Erased" dal vivo, ma siamo sicuri che una canzone discutibile e da urticaria come Mercy, live da una pista a tutti. 
Altra gran delusione il live dei Die artwood al Sonar, praticamente un rave di paese.

Chiudendo con i festival non possiamo non ricordare il miglior momento SOLA festivalera dell'anno: la buca di Sam Smith al Dcode.  E il giorno dopo a cantare al  Lollapalooza.  Ancora ridiamo ( e ringraziamo).

Ma per il peggior concerto in assoluto dobbiamo andare in sala, e ci riferiamo al tanto atteso live di Robbie williams a Madrid. 
20 anni per vederlo in solitario, e un concerto che dire deludente é poco. Diciamoci la veritá, se la batte com i Blur, ma Robbie é stato molto molto peggio, svogliato e pieno di cover.

Quest'anno in sala abbiamo visto poco, senza dubbio merita una nota il mio primo inner pit al TTIII live a Berlino. 
Se avessi la possibilitá non prenderei mai più un biglietto in vita mia che non sia inter.
Dopo aver visto al cinema il concerto in diretta perdendomi Asap Rocky y Roisin Murphy  non potevo non vederlo con i miei propri occhi.
Per quanto il tour fosse in formato ridotto europeo e perdesse gli elementi scenografici principali chi pensa che Take That é un gruppo che si é riunito per non fare la fame, probabilmente dovrebbe informarsi un poco e al post specifico mi rimetto.

I TT son quelli di Circus, Progress e III, non quelli di 20 anni fa, Ma non mi dilungo per non perdere eccesivamente credibilità in questo post visto che ne ho scritto uno sul tema.. 

La nostra principale debolezza dell'anno? Jack U. 
Diplo é una macchina da soldi, un genio che negli ultimi 3/4 anni ha dettato le mode musicali. 
Riconosco esserne stata una delle maggiori detrattrici sopratutto in quanto ha messo di moda il maledetto twerking abbandonando i suoi storici dj set a base di Love Song dei Cure che negli anni sono stati fra i migliori del Primavera.
Basta pensare  che Major lazer sono il gruppo con la canzone  piú ascoltata su Spotify del 2015. Che c'entra "Lean on" con Major Lazer?!

Diplo é un genio.

E intanto si unisce a Skrillex, il nostro Sonny, nostro tallone d' Achille da anni, ed esce il disco di Jack U.
Al primo ascolto una cosa veramente insentibile e brutta, ma così brutta e trascinante che si é convertito grazie a Where are U Now in uno dei nostri dischi più ascoltati dell anno. Addirittura con Justin Bieber!
Bravo bravo bravo Diplo. Non c é niente da dire. Ti odio per il twerking, ti odio per Giusy Ferreri, ti odio per come hai influenzato generazioni, ma sei un genio.


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Il 2015 sarà anche l'anno dove è diventato normale comprare biglietti di parterre a 80 euro, e a questo punto dobbiamo fare una menzione speciale per biglietti comprati con più anticipo della nostra vita. Manco per il ritorno di Robbie coi Take That ho osato tanto.
Non é un po' presto far uscire i biglietti dei Cure più di un anno prima?

E per finire i due ritorni più WTF dell'anno.


I Coldplay con la loro esilarante e meravigliosa nuova linea grafica. Che in realtá é così WTF che é un vero capolavoro, mentre la linea musicale continua un po' ad essere "proviamo di tutto" e il nuovo singolo é talmente tanto simile ad una canzone dei Delorean che é ancora più WTF.




E proprio prima che si chiuda il 2015, arriva il momento più WTF dell'anno. I Radiohead ci regalano una canzone e decidono di donarci uno dei momenti più ?!?!??!?!? di questi dodici mesi, lasciandoci su SoundCloud la loro versione della ost di Spectre di 007. Ora seriamente  mi domando perché dopo aver sentito cantare Thom, i produttori abbiano scelto Sam Smith.  Solo mi immagino le loro facce.




 
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