TRENDING

martedì 1 marzo 2016

Perché i catalani stanno avanti: Sonar e Primavera Sound

Solo confrontando le line up di tutti i principali festivals spagnoli ed europei, salta alla vista immediatamente come il Sonar e il Primavera Sound sono due manifestazioni nettamente superiori a livello di organizzazione, promozione ed offerta musicale.

Il Sonar ogni anno ha un headliner completamente differente dal resto degli altri festival che può variare da Lana del Rey ai Kraftwerk, passando per Royksopp con Robyn, Asap Rocky, e quest'anno  niente meno di Jean Michel Jarrè.



E' un festival di musica d'avanguardia ed elettronica , accompagnato dalla presentazione di opere artistiche digitali ed è ormai un evento internazionale che si svolge nelle maggiori capitali mondiali.

Principalmente è un altro concetto di festival rispetto al Primavera Sound, ma per chi ha vissuto a Barcellona prima del boom del Primavera penso sia impossibile non ricordare quali fossero le due settimane più cool di Barcellona:

1) la settimana della moda del  Bread & Butter  
    (che dall'anno scorso si è trasferita a Berlino) 



2) la settimana del Sonar al CCCB  
   (che da due anni si è trasferito a Plaza de Espana)



Attualmente le cose son cambiate e la settimana più cool dell'anno è diventata senza dubbio quella del Primavera Sound


PrimaveraPro Al Macba (Foto PS2016)
Il Sonar si è spostato alla Fira di Plaza de Espana  e curiosiamente ci ritroviamo con un Primavera Pro vicino al Macba e con la programmazione settimanale del festival gratuita nel Raval, oltre che al Parc de la Ciutadella e Apollo.




A differenza del festival di musica d'avanguardia, il Primavera offre tantissima programmazione gratis prima , dopo e durante l'evento. 
Nella settimana del Sonar, la città è piena di eventi secondari come l'Off al Monasterio o a Montjuic esterni all'organizzazione del festival, ma tutto è a pagamento, a parte l'ormai defunto e leggendario AntiSonar.




Quando io iniziai a vivere a Barcellona, il Primavera Sound si era appena spostato da Montjuic al Forum. Il Primavera, sempre di natura più indie che il Sonar, aveva comunque molta musica elettronica, e c'era un meraviglioso biglietto a 20 euro che ti permetteva di entrare dopo mezzanotte e vedere tutti i concerti. Dal 2009 già non erano tutti, ma era solo la parte di elettronica sotto le colonne in cui era facilissimo rincontrare i tuoi amici se ti eri perso, ma  che ora purtroppo è diventata l'area di ristorazione.

Che ha il Primavera in più di tutti gli altri festival?

Una offerta di gruppi e artisti da sentire che non ha nessun altro festival musicale.

Solo prendendo in mano la mappa del PS dell'anno scorso e quella del Fib o del BBK è immediato vedere come a Barcellona contemporaneamente puoi avere 6 gruppi da ascoltare che ti interessano e  al Fib o al BBk a volte non ne hai neanche uno, ed oltretutto se sei venuto in particolare per vederne due è molto probabile che suoneranno allo stesso tempo. 

Diciamoci la verità, dopo 8 anni pure il meraviglioso programma del Summercase è poverissimo rispetto alle mappe del Primavera.


Questo stress musicale che non sai più chi andare a vedere del Primavera è condivisibile solo con il Sonar. 
In questo caso però il Sonar vince facile, in quanto male che vada tardi 5 minuti a muoverti da un palco all'altro e tranquillamente puoi vedere mezzo concerto di un'artista e mezzo dell'altro. 
Al Primavera questo non è fisicamente possibile.

Personalmente forse preferisco non avere tanti concerti e potermi muovere più agevolmente, anche se devo riconoscere che ciò che posso vedere al Primavera Sound difficilmente lo posso vedere in sala o in un altro festival. In realtà sicuramente non lo potrò vedere da nessun'altra parte.

Eterogeneità di offerta: Primavera e Sonar sono gli unici due festival ad offrire hip hop.

A suo modo ci prova anche il Fib, ma essendo terribilmente condizionato dal pubblico inglese è facile ritrovarsi solo a Dizzie Rascal per quattro anni consecutivi.

L'eterogeneità del Sonar è limitata all'ambito della musica elettronica, pero in questo genere al Sonar puoi vedere di tutto. Da DJ Snake a Anohni.

L'eterogeneità del Primavera invece è rappresentata  poi da una terza parte di elettronica, una quarta di noise e una quinta di metal .
Praticamente al Primavera ce n'è per tutti i gusti, e se i tuoi gusti non sono tanto ricercati, c'è la grande reunion del gruppo del venerdì sera, che perlomeno per un paio di anni potrai vedere solo al Forum (in Spagna). E se un anno parliamo di Pixies, l'anno dopo parliamo dei Pulp o di Blur, passando per i Cure, o i Nine Inch Nails che ruppero la regola del venerdì sera e suonarono il sabato.

Quest'anno come ben sappiamo, è il turno dei Radiohead, un gruppo , a mio parere molto più Fib che Primavera, e il rapidissimo sold out probabilmente in parte è colpa loro.
Non disprezzo i Radiohead perché sono stata fan per tantissimi anni, ma l'effetto Radiohead mi ricorda un po' una forma più intellettuale e sofisticata dell'effetto Muse ai festival. Sold out sicuro, più che altro perché i bagarini sanno che è un'occasione imperdibile per fare soldi facili.

Non t'interessa il gruppo del venerdì sera? Hai comunque una grandissima offerta di reunions varie di band più underground come la tendenza allo shoegaze degli ultimi anni, 
progetti solisti di cantanti che non potrai vedere mai da un'altra parte,  colonne sonore dal vivo, dinosauri della musica che se t'interessano è sempre un piacere vedere, ed un 'ottima offerta di gruppi internazionali sconosciuti che suonano al palco H&M se in questo momento non hai proprio nulla da vedere.

Cosa mi piace tantissimo del Sonar e del Primavera Sound? Ogni anno scopro artisti nuovi.

Cosa penso de los Chichos al Ps? Non li giudico musicalmente, se proprio devo consigliar un gruppo di flamenco sperimentale  comunque vi consiglio i Triana.




Los Chichos son il classico gruppo che odi con tutta l'anima quando i tuoi amici spagnoli si mettono a ballare o a cantare in una festa di natale aziendale. 

Penso comunque che al Primavera il concerto sarà stracolmo della modernità spagnola che al 80% non sarebbe mai andata in vita sua pagando ad un concerto in sala del gruppo. Però al Primavera fa figo.

In realtà mi piace questa cosa del Primavera, e come se io organizzo un festival musicalmente impegnato e secondo il mio criterio all'improvviso ci butto dentro un gruppo degli anni 90 supercommerciale che non c'entra assolutamente nulla ma lo metto solo perché a me mi va di ascoltarli. Se mi dicono che musicalmente la mia scelta è orribile, posso comunque argomentarla como Los Chichos.  Ripeto, chi è andato all'ultimo tour de Los Chichos PAGANDO?!


Tirando le somme il punto è questo: come possiamo comparare due festival che mandano in tilt per due settimane l'anno una città organizzata come Barcellona, con una programmazione di minimo 50 artisti al giorno con qualsiasi altro evento musicale che in totale ha al massimo 60 artisti in 4 giorni?

Per ultimo non dimentichiamo un dettaglio importantissimo: il Sonar da sempre si è contraddistinto da una linea grafica molto arty, interessantissima ed accurata. La campagna dei gatti di quest'anno è semplicemente meravigliosa.




Il Primavera Sound non poteva essere da meno, e negli ultimi anni ha curato la presentazione grafica proponendo soluzioni interessanti e rischiose come Line App dell'anno scorso, che se dovevamo veramente finire il gioco per sapere il cartel del festival, ancora non ne avevamo scoperto neanche la metà.


Ultimo appunto: al Sonar puoi trovare una stanza al Gran Hotel Fira Hospitalet ad un prezzo accettabile fino a 2 mesi prima, al Primavera purtroppo i 3/4 hotel di fronte al Forum son improponibili anche un anno prima.

Egoisticamente più che in Italia mi piacerebbe che anche a Madrid imparassero a fare le cose bene come a Barcellona. 
Il Dcode non è un esempio, anche se porta gruppi minori molto promettenti  e la formula dei due palchi uno vicino all'altro ci piace tantissimo, non compensa comunque il macrobotellon fuori,  il fatto di non poter entrare e uscire dal recinto e che il festival  finisca in un orario senza metro in una zona priva di taxi e con pochissimi bus.


Continuiamo comunque a sperare che il Mulafest ripeta l'edizione dell'anno scorso. Il festival di arte urbana di Ifema ha tutte le caratteristiche per convertirsi in un futuro piccolo Sonar. Peccato che i controlli ossessivi di Ifema ogni volta che si vuole cambiare di palco  non hanno niente a che vedere con la libertà de la Fira.

Foto di MusicKorner 

Saranno il MadCool e l'Utopia il futuro di Madrid? Una offerta tanto variegata come la del MadCool non mi permette di definire un ambito dove situare un festival che va da Neil Young a Lori Meyers passando per Die Artwood o Vetusta Morla. 

L'Utopia? per ora troppo EDM e poco Sonar. Speriamo che gli ultimi 30 djs cambino un poco la direzione del Festival.

Ma poi qualcuno mi può' spiegare perché i due nuovi festival di Madrid devono svolgersi gli stessi fine settimana del Sonar e del Primavera?


E in Italia??? 

Se il concetto di festival è una rassegna di concerti come quella del Rock In Roma in un posto impossibile da raggiungere e che per ogni artista paghi come per un abbonamento a un festival in Spagna, stiamo ancora molto ma molto lontani.  

Se devo andare a un concerto tardando minimo 2 ore e il gruppo esegue uno spettacolo sotto le mie aspettative , evidentemente non mi interessa più vederlo, come purtroppo è stato proprio il caso della band di Thom Yorke.

Mi piacerebbe comunque  conoscere le nuove realtà che si stanno sviluppando nel resto del paese, come il Zanne Festival, l'YpsigRock o l'Home Festival, eventi che solo leggendo le lineup dell'ultimo anno sembrano molto promettenti.














 
Back To Top