Se quest'anno ancora non avete deciso dove andare in vacanza, vi proponiamo un'ottima alternativa di passare un fine settimana all'insegna di mare e musica: il Low Festival.
Se viaggiate dall'Italia, Benidorm e' un posto facilmente raggiungibile e con una grandissima offerta di alloggio.
La localitá balnearia si trova a pochi kilometri da Alicante, cittá a cui si può volare facilmente da Roma con Vueling e Ryanair, ma anche da Milano e Bologna.
La costa di Alicante e' collegata da un tram leggero che connette tutte le piccole località balnearie fra di loro e che ha una fermata a pochi metri dal festival.
Non e' quindi necessario alloggiarsi proprio a Benidorm ma si possono prendere in considerazione anche le altre località della Costa Blanca come Altea, Villajoiosa, o Calpe.
Il festival offre a un prezzo competitivo di 72 euro per 4 giorni un'offerta di concerti che difficilmente possiamo vedere da un'altra parte.
Rispetto a un Fib, festival meraviglioso ma molto più caro che si svolge in una cornice similare, il Low offre molta più facilitá ´e varietà di alloggi. Per chi non lo sapesse, a Benicassim quasi tutti gli alloggi vengono affittati per una settimana intera, approfittando che gli inglesi vanno tutta la settimana, nel Low questo problema non esiste, ed e' pieno di hotel o di case in affitto tramite AIRBNB. Se poi volete veramente godervi questi 4 giorni alla grande, c'e' l'opzione del PASS VIP che permette l'accesso ad una piscina olimpionica dentro del festival.
Se state cercando informazioni su come arrivare, alloggiare etc, scriveteci e saremo più dettagliati.
Dopo la prima deludente line up del Primavera Sound che rispetto agli altri anni ha apportato ben poche novità assicurandosi comunque un sold out sicuro solo per lo status di evento sociale dell'evento catalano, dopo la guerra annunciata fra MadCool e BBKLive, vinta purtroppo sulla carta da una seconda edizione del festival madrileno (molto male organizzato nella prima edizione) ma indubbiamente più attrattiva per il grande pubblico anche se molto ripetitiva rispetto alle line up degli ultimi anni e un BBK a "medio gas" che deve ritirare fuori i The Killers e non si può permettere di continuare sulla linea che l'anno scorso lo ha reso il festival migliore del 2016, e un Fib e un Sonar, come sempre fuori concorso, quest'anno noi scegliamo andare a Benidorm.
Perche'? Innanzitutto perché non siamo mai andati, e poi perché con Pixies e Franz Ferdinand non abbiamo bisogno di nient'altro. Nel 2017 si ripetono gruppi da tutte le parti, ma il Low ha deciso ripetere i migliori assieme ad una ottima offerta di gruppi nazionali che anche per chi non e' spagnolo vale la pena venire a vedere ad un prezzo molto più accessibile.
Il SOS 4.8 2016 si svolgerà il 6 e il 7 maggio, come ogni anno del recinto feriale "La Fica" di Murcia.
A poco più di un mese dalla prossima edizione finalmente è stata svelata la divisione della line up per giorni, che ci propone un venerdì degno della altre edizioni del festival capitano da Manic Street Preachers e Chvrches e un sabato con Libertines, i poco graditi Amaral e la maggior parte degli artisti da scoprire.
Il Sos è un festival con un pubblico più giovane rispetto a Primavera, Fib o Sonar, ma con un potenziale molto alto che nelle edizioni precedenti lo ha portato a confrontarsi con i cosiddetti festival di serie A, anche se purtroppo nelle due ultime edizioni si è avvicinato molto di più a Low Fest e Arenal. Inizialmente il governo autonomo della regione ha speso tantissimi soldi per la manifestazione, cercando di trasformare Murcia in una meta turistica e per questo gli anni precedenti la line up del festival era degna di qualsiasi Benicassim o festival nel forum di Barcellona.
Noi che abbiamo vissuto le prime quattro edizioni, abbiamo un ricordo decisamente positivo di tutto e speriamo che la manifestazione possa ritornare all'antico splendore.
Il Sos è comodissimo, il recinto è una sorta di piccolo Fib , l'offerta culturale parallela è molto alta e anche il camping non è eccessivamente male.
L'unico difetto forse è che Murcia non è una città dove è facile dormire, non essendo preparata per una tale concentrazione di gente. Gli hotel sono pochi e molto molto cari.
La scomessa del festival in questi ultimi due o tre anni sono stati i gruppi emergenti spagnoli e stranieri ed anche quest'anno la line up ne è la conferma.
Venerdì: Manic Street Preachers CHVRCHES Matt & Kim Love Of Lesbian Luciano Mew Toundra León Benavente Addictive TV Anni Frost AWWZ Baywaves Belize Corizonas Eme DJ Ley DJ Lil’ Gaida Nawja DJ Nightcrawler The Suicide of Western Culture Trepát Los últimos bañistas Vincent Valera Virginia Díaz DJ Sabato The Libertines Amaral Triángulo de Amor Bizarro Blonde Redhead Of Montreal The Martinez Brothers b2b Seth Troxler Nueva Vulcano AngelPop DJ Los Bengala Don Flúor Ed is Dead Edu Imbernon Gonçalo Julio Ródenas DJ Kiko Veneno Kostrok LoveLive Nudozurdo Ocellot Pional The Purple Elephants Sala REM DJs Salvaje y Silvestre Sau Poler Second Undo
Marzo è un mese cruciale per l'organizzazione dei viaggi estivi in base ai festival più interessanti, e chi non è stato sufficientemente previdente e non può più organizzarsi per il Primavera Sound, può ancora consolarsi con la vasta offerta dei numerosi eventi musicali in Spagna.
Oggi è il turno del Fib, il famoso festival di Benicassim, che senza dubbio è uno dei nostri preferiti per struttura e spazio, un appuntamento sicuro per ascoltare buona musica con qualche grande sorpresa, un festival a "misura d'uomo".
Il Fib pubblica la divisione giornaliera dei gruppi già annunciati fino ad ora, oltre ad interessanti novità sulla sua prossima lineup, alla quale si aggiungono Dj Shadow, Biffy Clyro, Skepta, Young Fathers e FIDLAR.
Come ogni anno il festival divide la sua lineup molto strategicamente, infocando il giovedì' al pubblico inglese che si reca a Benicassim per una settimana intera di vacanza, annunciando a Major Lazer come headliner della prima serata, per passare poi ad un venerdì più elettronico con Chemical Brothers, ad un sabato strategicamente focalizzato su Muse da sicuro sold out e per finire la domenica con Massive Attack, DJ Shadow e Mac DeMarco
La domenica del Fib, per esperienza, è il giorno migliore e anche quest'anno la line up lo conferma, in altre edizioni l'ultimo giorno è stato dedicato a Gorillaz, a New Order o a Portishead e Franz Ferdinand con Sparks come l'anno scorso.
Solo confrontando le line up di tutti i principali festivals spagnoli ed europei, salta alla vista immediatamente come il Sonar e il Primavera Sound sono due manifestazioni nettamente superiori a livello di organizzazione, promozione ed offerta musicale.
Il Sonar ogni anno ha un headliner completamente differente dal resto degli altri festival che può variare da Lana del Rey ai Kraftwerk, passando per Royksopp con Robyn, Asap Rocky, e quest'anno niente meno di Jean Michel Jarrè.
E' un festival di musica d'avanguardia ed elettronica , accompagnato dalla presentazione di opere artistiche digitali ed è ormai un evento internazionale che si svolge nelle maggiori capitali mondiali.
Principalmente è un altro concetto di festival rispetto al Primavera Sound, ma per chi ha vissuto a Barcellona prima del boom del Primavera penso sia impossibile non ricordare quali fossero le due settimane più cool di Barcellona:
1) la settimana della moda del Bread & Butter
(che dall'anno scorso si è trasferita a Berlino)
2) la settimana del Sonar al CCCB
(che da due anni si è trasferito a Plaza de Espana)
Attualmente le cose son cambiate e la settimana più cool dell'anno è diventata senza dubbio quella del Primavera Sound.
Il Sonar si è spostato alla Fira di Plaza de Espana e curiosiamente ci ritroviamo con un Primavera Pro vicino al Macba e con la programmazione settimanale del festival gratuita nel Raval, oltre che al Parc de la Ciutadella e Apollo.
A differenza del festival di musica d'avanguardia, il Primavera offre tantissima programmazione gratis prima , dopo e durante l'evento.
Nella settimana del Sonar, la città è piena di eventi secondari come l'Off al Monasterio o a Montjuic esterni all'organizzazione del festival, ma tutto è a pagamento, a parte l'ormai defunto e leggendario AntiSonar.
Quando io iniziai a vivere a Barcellona, il Primavera Sound si era appena spostato da Montjuic al Forum. Il Primavera, sempre di natura più indie che il Sonar, aveva comunque molta musica elettronica, e c'era un meraviglioso biglietto a 20 euro che ti permetteva di entrare dopo mezzanotte e vedere tutti i concerti. Dal 2009 già non erano tutti, ma era solo la parte di elettronica sotto le colonne in cui era facilissimo rincontrare i tuoi amici se ti eri perso, ma che ora purtroppo è diventata l'area di ristorazione.
Che ha il Primavera in più di tutti gli altri festival?
Una offerta di gruppi e artisti da sentire che non ha nessun altro festival musicale.
Solo prendendo in mano la mappa del PS dell'anno scorso e quella del Fib o del BBK è immediato vedere come a Barcellona contemporaneamente puoi avere 6 gruppi da ascoltare che ti interessano e al Fib o al BBk a volte non ne hai neanche uno, ed oltretutto se sei venuto in particolare per vederne due è molto probabile che suoneranno allo stesso tempo. Diciamoci la verità, dopo 8 anni pure il meraviglioso programma del Summercase è poverissimo rispetto alle mappe del Primavera.
Questo stress musicale che non sai più chi andare a vedere del Primavera è condivisibile solo con il Sonar.
In questo caso però il Sonar vince facile, in quanto male che vada tardi 5 minuti a muoverti da un palco all'altro e tranquillamente puoi vedere mezzo concerto di un'artista e mezzo dell'altro.
Al Primavera questo non è fisicamente possibile.
Personalmente forse preferisco non avere tanti concerti e potermi muovere più agevolmente, anche se devo riconoscere che ciò che posso vedere al Primavera Sound difficilmente lo posso vedere in sala o in un altro festival. In realtà sicuramente non lo potrò vedere da nessun'altra parte.
Eterogeneità di offerta: Primavera e Sonar sono gli unici due festival ad offrire hip hop.
A suo modo ci prova anche il Fib, ma essendo terribilmente condizionato dal pubblico inglese è facile ritrovarsi solo a Dizzie Rascal per quattro anni consecutivi.
L'eterogeneità del Sonar è limitata all'ambito della musica elettronica, pero in questo genere al Sonar puoi vedere di tutto. Da DJ Snake a Anohni.
L'eterogeneità del Primavera invece è rappresentata poi da una terza parte di elettronica, una quarta di noise e una quinta di metal .
Praticamente al Primavera ce n'è per tutti i gusti, e se i tuoi gusti non sono tanto ricercati, c'è la grande reunion del gruppo del venerdì sera, che perlomeno per un paio di anni potrai vedere solo al Forum (in Spagna). E se un anno parliamo di Pixies, l'anno dopo parliamo dei Pulp o di Blur, passando per i Cure, o i Nine Inch Nails che ruppero la regola del venerdì sera e suonarono il sabato.
Quest'anno come ben sappiamo, è il turno dei Radiohead, un gruppo , a mio parere molto più Fib che Primavera, e il rapidissimo sold out probabilmente in parte è colpa loro.
Non disprezzo i Radiohead perché sono stata fan per tantissimi anni, ma l'effetto Radiohead mi ricorda un po' una forma più intellettuale e sofisticata dell'effetto Muse ai festival. Sold out sicuro, più che altro perché i bagarini sanno che è un'occasione imperdibile per fare soldi facili.
Non t'interessa il gruppo del venerdì sera? Hai comunque una grandissima offerta di reunions varie di band più underground come la tendenza allo shoegaze degli ultimi anni,
progetti solisti di cantanti che non potrai vedere mai da un'altra parte, colonne sonore dal vivo, dinosauri della musica che se t'interessano è sempre un piacere vedere, ed un 'ottima offerta di gruppi internazionali sconosciuti che suonano al palco H&M se in questo momento non hai proprio nulla da vedere. Cosa mi piace tantissimo del Sonar e del Primavera Sound? Ogni anno scopro artisti nuovi.
Cosa penso de los Chichos al Ps? Non li giudico musicalmente, se proprio devo consigliar un gruppo di flamenco sperimentale comunque vi consiglio i Triana.
Los Chichos son il classico gruppo che odi con tutta l'anima quando i tuoi amici spagnoli si mettono a ballare o a cantare in una festa di natale aziendale.
Penso comunque che al Primavera il concerto sarà stracolmo della modernità spagnola che al 80% non sarebbe mai andata in vita sua pagando ad un concerto in sala del gruppo. Però al Primavera fa figo.
In realtà mi piace questa cosa del Primavera, e come se io organizzo un festival musicalmente impegnato e secondo il mio criterio all'improvviso ci butto dentro un gruppo degli anni 90 supercommerciale che non c'entra assolutamente nulla ma lo metto solo perché a me mi va di ascoltarli. Se mi dicono che musicalmente la mia scelta è orribile, posso comunque argomentarla como Los Chichos. Ripeto, chi è andato all'ultimo tour de Los Chichos PAGANDO?!
Tirando le somme il punto è questo: come possiamo comparare due festival che mandano in tilt per due settimane l'anno una città organizzata come Barcellona, con una programmazione di minimo 50 artisti al giorno con qualsiasi altro evento musicale che in totale ha al massimo 60 artisti in 4 giorni?
Per ultimo non dimentichiamo un dettaglio importantissimo: il Sonar da sempre si è contraddistinto da una linea grafica molto arty, interessantissima ed accurata. La campagna dei gatti di quest'anno è semplicemente meravigliosa.
Il Primavera Sound non poteva essere da meno, e negli ultimi anni ha curato la presentazione grafica proponendo soluzioni interessanti e rischiose come Line App dell'anno scorso, che se dovevamo veramente finire il gioco per sapere il cartel del festival, ancora non ne avevamo scoperto neanche la metà.
Ultimo appunto: al Sonar puoi trovare una stanza al Gran Hotel Fira Hospitalet ad un prezzo accettabile fino a 2 mesi prima, al Primavera purtroppo i 3/4 hotel di fronte al Forum son improponibili anche un anno prima.
Egoisticamente più che in Italia mi piacerebbe che anche a Madrid imparassero a fare le cose bene come a Barcellona.
Il Dcode non è un esempio, anche se porta gruppi minori molto promettenti e la formula dei due palchi uno vicino all'altro ci piace tantissimo, non compensa comunque il macrobotellon fuori, il fatto di non poter entrare e uscire dal recinto e che il festival finisca in un orario senza metro in una zona priva di taxi e con pochissimi bus.
Continuiamo comunque a sperare che il Mulafest ripeta l'edizione dell'anno scorso. Il festival di arte urbana di Ifema ha tutte le caratteristiche per convertirsi in un futuro piccolo Sonar. Peccato che i controlli ossessivi di Ifema ogni volta che si vuole cambiare di palco non hanno niente a che vedere con la libertà de la Fira.
Saranno il MadCool e l'Utopia il futuro di Madrid? Una offerta tanto variegata come la del MadCool non mi permette di definire un ambito dove situare un festival che va da Neil Young a Lori Meyers passando per Die Artwood o Vetusta Morla.
L'Utopia? per ora troppo EDM e poco Sonar. Speriamo che gli ultimi 30 djs cambino un poco la direzione del Festival.
Ma poi qualcuno mi può' spiegare perché i due nuovi festival di Madrid devono svolgersi gli stessi fine settimana del Sonar e del Primavera?
E in Italia???
Se il concetto di festival è una rassegna di concerti come quella del Rock In Roma in un posto impossibile da raggiungere e che per ogni artista paghi come per un abbonamento a un festival in Spagna, stiamo ancora molto ma molto lontani. Se devo andare a un concerto tardando minimo 2 ore e il gruppo esegue uno spettacolo sotto le mie aspettative , evidentemente non mi interessa più vederlo, come purtroppo è stato proprio il caso della band di Thom Yorke.
Mi piacerebbe comunque conoscere le nuove realtà che si stanno sviluppando nel resto del paese, come il Zanne Festival, l'YpsigRock o l'Home Festival, eventi che solo leggendo le lineup dell'ultimo anno sembrano molto promettenti.
E niente....alla fine il Primavera ha fatto in fretta a smentire una delle più grandi illusioni che ci siamo fatti da stamattina: un BBK de "rebajas"...un BBK storico come nel 2012 che scippò i Radiohead al Primavera e prese a The Cure in saldi, ma alle 17 del pomeriggio é arrivata la conferma, Radiohead unica data in Spagna per il 2016.
Non fa nulla, a questo punto possiamo decisamente concentrati sui due festival a cui non pensiamo mancare nel 2016: Primavera Sound e Bbk.
Mentre i giochi del Primavera sembrano tutti chiusi a parte qualche annullamento di ultima ora che può sempre rivelare gradite sorprese (vedesi Tori Amos l anno scorso) il BBK e il Fib continuano a farci sperare.
Si immagina che il SOS non abbia l'esclusiva di Chvrches, ed io sinceramente li vedo bene al FIB, anche se non mi dispiacerebbe finire l estate con una loro visita al Dcode a Madrid.
Un altra speranza: Kula Shaker al Fib. Ho sperato nel Primavera, ma non sono così cool per suonare al Forum. Benicassim sarebbe perfetto, non c'è bisogno di mandarli all'Arenal o a Benidorm come i Liberitines... Per favore.
Mentre il Bbk non annuncia da giorni, il Nos di Lisbona che ci sta facendo creare false o meno aspettative, chiude il bottino per ora con Radiohead, Chemical brothers e Tame impala, oltre ai gruppi già confermati a Bilbao.
Francamente preferisco New Order a Radiohead e se questa sarà l'unica differenza ben venga.
Il Sonar sta chiaramente a punto di confermare qualcosa con l'ultimo cambio prezzi. Questo sarà il mio primo anno senza Sonar per impegni personali quindi quasi preferisco evitare parlare del mio festival preferito, ma per favore, ci son un paio di nomi che non deve confermare assolutamente.
Il SOS si complimenta con il primavera per la LineUp e gli utenti commentano "imparate da loro". Ora mi domando : come si possono comparare questi due festival?
Il festival di Murcia fino a 3 anni fa aveva poco da invidiare al resto della penisola iberica, ma ormai, senza più grandi finanziamenti purtroppo è diventato festival di serie b come Arenal e Low, ma nei suoi primi anni storici, poco aveva da invidiare a Fib, BBK o Dcode.. il problema è che rischia di arrivare in c se non si muovono un po'.
Il problema del Sos è comunque il fatto che sia privo di infrastrutture, é molto peggio di Benicassim per trovare un posto dove dormire e l'alternativa sembra essere solo i campings. Normale poi che il pubblico sia quello di Izal, Supersubmarina, Vetusta Morla etc.
Attualmente anche BIlbao nelle date del BBK sta quasi totalmente overbooking. Se si ha intenzione di andare al kobeta, meglio prenotare il prima possibile.
Ripassiamolo : Pixies, New Order, Foals, Hot chip, M83, Years&years, Wolf Alice, Father john misty, Jose gonzalez.
Rimangono chiaramente da confermare CHemicals BRothers e TAme impala.
Povero community manager del BBK tanto criticato per aver pubblicato Foals Como headliner.... Nessuno mette in dubbio che sono già headliner del Sonar e magari semplicememte il BBK formalmente non può tenerli come headliner?
Ay los Chichos, los Chichos....fra Manel e i Los Chichos...
E' arrivato il momento di tirare le somme di questo 2015, un anno segnato da numerose e importanti uscite discografiche e numerosi concerti dal vivo, ma anche dalla linea grafica a base di paint più affascinante degli ultimi anni.
Per semplificare e non annoiare chi ci legge, iniziamo con una rapida divisione in categorie e per chi dopo ne ha ancora voglia troverete le rispettive spiegazioni, sotto la playlist BABEMMUSIC 2015.
Miglior momento televisivo musicale: Pablo Motos salutando i fans di Justin Bieber alla finestra dell'Hormiguero Uomo dell'anno: Diplo
CATEGORIE "VERGUENZA AJENA"
Miglior canzone "mi vergogno, però tanto": Mercy - MUSE
Miglior disco "placer culposo : JACK U
Gruppo che per quanto ti obbligano a sentire lo accetti e lo metti nella tua playlist dell'anno: PXXR GANG
Miglior momento "Pete Doherty" dell'anno: Julian Casablancas al Primavera Sound
Miglior scoperta dell'anno: l'inner pit.
Momento groupie dell'anno: "I Subsonica hanno aggiunto una seconda data il venerdì, come la vedi?" "Beh, tu mi hai regalato il biglietto per il mio compleanno per giovedì, quindi io ti regalo quello del venerdì" "Ti voglio bene" "Pur'io"
E ora le mie 2 ultime categorie preferite:
Miglior linea grafica WTF: Coldplay - A head full of dreams
Miglior modo di chiudere l'anno WTF: Spectre - Radiohead
La Playlist di BabeMMusic dell'anno non va in ordine e non rispetta il limite gennaio 2015. Se un disco esce alla fine del 2014, io l'ascolto nel 2015...
E QUINDI, I PERCHE'
Senza dubbio il premio al miglior festival dell anno va al FIB, che in questa edizione ci ha regalato di nuovo una grande line up con artisti come Blur, Noel Gallagher ed una serata incredibile come quella della domenica con Portishead, Public Enemy e l'incredibile concerto dei FFS, senza tralasciare la mistica esperienza di prendere alle 3 di mattina un autobus diretto all'aereoporto di Barcellona con il meglio del Regno Unito di ritorno al suo paese dopo 6 giorni di camping.
Il Festival rivelazione dell'anno è stato Il Mulafest che speriamo vivamente si ripeti nel 2016 con la stessa formula dove hanno spiccato i live di Sophie e Hudson Mohawke.
Mohawke nel Sonar e nel Mulafest è stato anche il secondo concerto migliore che abbiamo visto quest'anno in un festival dopo il favoloso live dei FFS al Fib.
Nel Primavera Sound quest'anno abbiamo scoperto casualmente i Soft Moon ma non possiamo non menzionare il fantastico concerto che ci ha regalato Tori Amos.
Il Sonar, come ogni anno vince il momento "subidon": se un paio di anni fa fu "Get Lucky" con Nile Rodgers e i Chic, l'anno scorso Pretty Lights, quest'anno è stato indubbiamente sulle note di "Swans" dei Chemical Brothers.
Ma dal meglio passiamo al peggio.
Il tanto aspettato concerto dei Blur al FIB non ci ha convinto di nuovo.
Niente da dire sul concerto in sé e meno sul gruppo, ma di nuovo la sensazione é che per quanto Damon si sforzi di interagire con il pubblico,non lo rivedremo mai come l'incredibile frontman dei Gorillaz nel 2010.. il feeling non c é. Esattamente la stessa identica sensazione del Primavera del 2013.
http://warp.la/
Lo stesso vale per il live di Julian Casablancas e The Voidz al Primavera, anche se in realtà questo è stato proprio un disastro alla Pete Doherty, aggravato dalla poco invidiabile forma fisica del leader degli Strokes.
La sensazione "muoio per sentire questa canzone dal vivo" più deludente va ai miei tanto amati Foals. "Mountains at my gates" dal vivo è quasi più deludente di My number. I Foals al Dcode hanno dato un gran concerto, ma come My number, la mia miglior canzone dell'anno perde dal vivo, e What went you down si mantiene sulla sufficienza. Parlando del concerto dei Foals é il caso di dire che speriamo non si montino troppo la testa che l'atteggiamento nell ultimo concerto non faceva ben presagire.
Ho letto un articolo dove paragonavano i Foals ai Muse, e che quest'ultimo album lì incamminava sulla strada del trio inglese. Io la "Time is running out" dei Foals ancora non l'ho sentita nel bene e nel male che ciò comporta...e stiamo giá al quarto album...
Purtroppo dopo due singoli che facevano sperare nel capolavoro del gruppo il resto del disco non é allo stesso livello.
Grandissima delusione aver dovuto vendere il mio biglietto del Bbk e forse perdere l'unica occasione di sentire "Citizen Erased" dal vivo, ma siamo sicuri che una canzone discutibile e da urticaria come Mercy, live da una pista a tutti.
Altra gran delusione il live dei Die artwood al Sonar, praticamente un rave di paese.
Chiudendo con i festival non possiamo non ricordare il miglior momento SOLA festivalera dell'anno: la buca di Sam Smith al Dcode. E il giorno dopo a cantare al Lollapalooza. Ancora ridiamo ( e ringraziamo).
Ma per il peggior concerto in assoluto dobbiamo andare in sala, e ci riferiamo al tanto atteso live di Robbie williams a Madrid.
20 anni per vederlo in solitario, e un concerto che dire deludente é poco. Diciamoci la veritá, se la batte com i Blur, ma Robbie é stato molto molto peggio, svogliato e pieno di cover.
Quest'anno in sala abbiamo visto poco, senza dubbio merita una nota il mio primo inner pit al TTIII live a Berlino.
Se avessi la possibilitá non prenderei mai più un biglietto in vita mia che non sia inter.
Dopo aver visto al cinema il concerto in diretta perdendomi Asap Rocky y Roisin Murphy non potevo non vederlo con i miei propri occhi.
Per quanto il tour fosse in formato ridotto europeo e perdesse gli elementi scenografici principali chi pensa che Take That é un gruppo che si é riunito per non fare la fame, probabilmente dovrebbe informarsi un poco e al post specifico mi rimetto.
I TT son quelli di Circus, Progress e III, non quelli di 20 anni fa, Ma non mi dilungo per non perdere eccesivamente credibilità in questo post visto che ne ho scritto uno sul tema..
La nostra principale debolezza dell'anno? Jack U.
Diplo é una macchina da soldi, un genio che negli ultimi 3/4 anni ha dettato le mode musicali.
Riconosco esserne stata una delle maggiori detrattrici sopratutto in quanto ha messo di moda il maledetto twerking abbandonando i suoi storici dj set a base di Love Song dei Cure che negli anni sono stati fra i migliori del Primavera.
Basta pensare che Major lazer sono il gruppo con la canzone piú ascoltata su Spotify del 2015. Che c'entra "Lean on" con Major Lazer?!
Diplo é un genio.
E intanto si unisce a Skrillex, il nostro Sonny, nostro tallone d' Achille da anni, ed esce il disco di Jack U.
Al primo ascolto una cosa veramente insentibile e brutta, ma così brutta e trascinante che si é convertito grazie a Where are U Now in uno dei nostri dischi più ascoltati dell anno. Addirittura con Justin Bieber!
Bravo bravo bravo Diplo. Non c é niente da dire. Ti odio per il twerking, ti odio per Giusy Ferreri, ti odio per come hai influenzato generazioni, ma sei un genio.
Il 2015 sarà anche l'anno dove è diventato normale comprare biglietti di parterre a 80 euro, e a questo punto dobbiamo fare una menzione speciale per biglietti comprati con più anticipo della nostra vita. Manco per il ritorno di Robbie coi Take That ho osato tanto.
Non é un po' presto far uscire i biglietti dei Cure più di un anno prima?
E per finire i due ritorni più WTF dell'anno.
I Coldplay con la loro esilarante e meravigliosa nuova linea grafica. Che in realtá é così WTF che é un vero capolavoro, mentre la linea musicale continua un po' ad essere "proviamo di tutto" e il nuovo singolo é talmente tanto simile ad una canzone dei Delorean che é ancora più WTF.
E proprio prima che si chiuda il 2015, arriva il momento più WTF dell'anno. I Radiohead ci regalano una canzone e decidono di donarci uno dei momenti più ?!?!??!?!? di questi dodici mesi, lasciandoci su SoundCloud la loro versione della ost di Spectre di 007. Ora seriamente mi domando perché dopo aver sentito cantare Thom, i produttori abbiano scelto Sam Smith. Solo mi immagino le loro facce.