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martedì 15 marzo 2016

MadCool Festival: un'occasione per venire a Madrid


Si è appena conclusa la conferenza stampa di presentazione del nuovo festival madrileno MadCoolFest che avrà luogo il 16-17-18 di Giugno presso il recinto della Caja Magica di Madrid.

Oggi è stato chiusa la lineup definitivamente e giovedì sera verrà annunciata la suddivisione dei gruppi per giorni ed orari, anche se già da ora possiamo annunciare che THE WHO suoneranno il 16.





Come spiegato dagli organizzatori, il MadCool è un festival che arriva a Madrid con una precisa intenzione: creare un macroevento che vada aldilà della musica, un motore sociale, culturale ed economico che nella capitale spagnola fino ad ora non esisteva. 
Mad Cool nasce con l'intenzione di non essere concorrenza del Dcode in quanto strutturalmente ed ideologicamente molto differente.

Barcellona, Bilbao sono città che da anni hanno un macroevento musicale, a Madrid dopo la scomparsa del SummerCase i festival musicali sono di dimensioni relativamente diminute o solo di un giorno.

Gli organizzatori hanno specificato come l'idea principale sia quella di creare un brand "MADCOOL", una marca che valorizzi la città di Madrid e che in un prossimo futuro sia un brand esportabile ad altre città. 
In questo caso ci ha ricordato molto, in un contesto musicale completamente differente, al discorso del brand del Sonar, evento di musica elettronica e di sperimentazioni artistiche, più che a un macro evento commerciale e senza una personalità musicale definita come il Rock In Rio.

MadCool è stato creato  principalmente da promotori musicali che vedevano questa mancanza di un appuntamento così importante nella capitale, ma si appoggia anche sull'aiuto di Madrid Destino (ente che si occupa dei maggiori spazi culturali della città come il Matadero e Caja Magica), dell'Ufficio del Turismo di Madrid, da LiveNation e della Competencia, una casa di produzione televisiva (famosa per Palabra de Gitanos/El chiringuito de Pepe) che si occuperà della diffusione dell'evento in LatinoAmerica in accordo con TeleVisa.

Il Madcool nasce quindi con l'intenzione di potenziare l'attrattivo turistico di Madrid per i paesi esteri: oltre alla musica l'evento sarà globale, accompagnato da esposizioni artistiche e proiezioni cinematografiche.
Non è previsto uno spazio di camping, in quanto non è stato trovato un terreno adatto nei pressi, ma si è detto che in un futuro prossimo il festival stesso pubblicizzerà pacchetti turistici o sconti con hotel. 

Il festival in ogni caso non fa altro che ripetere il modello dei festival catalani: essendo eventi urbani è comprensibile non si crei una struttura propria di camping e che si utilizzino le tante risorse della città. 
Evidentemente Madrid non è una realtà piccola come Murcia che il fine settimana del SOS non ha sufficienti strutture alberghiere per ospitare il pubblico del festival.

La capienza del MadCool sarà di 40000 persone, e in questo momento sono stati venduti quasi il 50% degli abbonamenti.  Il festival è composto da 6 palchi: 5 nella struttura della Caja Magica e 1 a Madrid centro, dove sono previsti 15 concerti al giorno.

I palchi della Caja Magica saranno 3 al coperto con capienza limitata e 2 principali all'aperto. Oltre alla struttura della Caja verrà quindi utilizzato il parking che verrà trasformato a livello estetico e convertito in uno spazio verde privo di elementi inquinanti ed orientato alla sostenibilità.
Per quanto riguarda il tema della ristorazione , l'intenzione è proporre una offerta di tipo Gourmet, potenziando prodotti tipici spagnoli. 

Il festival aprirà le sue porte alle 18 del pomeriggio e chiuderà alle 4 della mattina. 
Dalla Caja Magica e da Embajadores è previsto un servizio di autobus che metterà in collegamento il centro della città con il recinto. 
In realtà l'orario è l'unica critica che per ora possiamo fare al festival. A Madrid anche il Dcode finisce alle 4 e tutti sappiamo cosa significa tornare a piedi dal Dcode.

Penso sinceramente che sia imprescindibile che la chiusura dei festival in un futuro coincida con la apertura della metro, questo purtroppo è un problema che a Madrid ancora non ha soluzione, a parte che nel MulaFest.

Il festival che ha l'intenzione di diventare un evento culturale globale verrà preceduto  da proiezioni di documentari musicali in varie sale di Madrid a cui si potrà assistere con il biglietto dell'evento, questi stessi documentari verrano proiettati anche nei giorni del festival.

Il cartel chiude con l'aggiunta di grandi gruppi come THE WHO, che suoneranno giovedì a Madrid e il sabato nell'Azkena, Garbage, Editors, Digitalism, Diiv e Is Tropical fra i tanti.
E' evidente che il MadCool , a differenza degli altri festival mantiene un livello alto anche fra i gruppi di seconda categoria e non è tutto incentrato sugli headliners.


Presto su Babemmusic troverete tutte le informazioni su come vivere questa nuova esperienza musicale a Madrid.


 ABBONAMENTO 3 GIORNI: 95€ + SPESE / 100€ + SPESE  (invio braccialetto a casa incluso) 
In vendita su www.madcoolfestival.es 

lunedì 14 marzo 2016

MULAFEST 2016: 24-25-26 de Giugno




Siamo lieti di annunciare che il festival madrileno più interessante degli ultimi anni e a nostro parere il miglior festival rivelazione del 2015, è pronto per presentare la sua lineup.

Finalmente dall'organizzazione del Mulafest arriva la conferma che si ripeterà la formula dell'anno scorso: una lineup con una forte vocazione elettronica caratterizzata dalla presenza di artisti veterani e nuove promesse da scoprire. 
Speriamo quindi, che come l'anno scorso, il Mula giochi con la vicinanza al Sonar e possa recuperare qualche pezzo interessante del festival catalano.

La line up verrà svelata il 17 marzo, mancano solo TRE giorni! 
I primi 500 abbonamenti sono in vendita a 35 euros per chi è inscritto alla Mailing list del festival.

Il Mulafest anche quest'anno avrà sede in Ifema (La Feria di Madrid), recinto facilmente raggiungibile in metro con la Linea 8 e in autobus con le linee 112, 122 e 828.









martedì 1 marzo 2016

Perché i catalani stanno avanti: Sonar e Primavera Sound

Solo confrontando le line up di tutti i principali festivals spagnoli ed europei, salta alla vista immediatamente come il Sonar e il Primavera Sound sono due manifestazioni nettamente superiori a livello di organizzazione, promozione ed offerta musicale.

Il Sonar ogni anno ha un headliner completamente differente dal resto degli altri festival che può variare da Lana del Rey ai Kraftwerk, passando per Royksopp con Robyn, Asap Rocky, e quest'anno  niente meno di Jean Michel Jarrè.



E' un festival di musica d'avanguardia ed elettronica , accompagnato dalla presentazione di opere artistiche digitali ed è ormai un evento internazionale che si svolge nelle maggiori capitali mondiali.

Principalmente è un altro concetto di festival rispetto al Primavera Sound, ma per chi ha vissuto a Barcellona prima del boom del Primavera penso sia impossibile non ricordare quali fossero le due settimane più cool di Barcellona:

1) la settimana della moda del  Bread & Butter  
    (che dall'anno scorso si è trasferita a Berlino) 



2) la settimana del Sonar al CCCB  
   (che da due anni si è trasferito a Plaza de Espana)



Attualmente le cose son cambiate e la settimana più cool dell'anno è diventata senza dubbio quella del Primavera Sound. 


PrimaveraPro Al Macba (Foto PS2016)
Il Sonar si è spostato alla Fira di Plaza de Espana  e curiosiamente ci ritroviamo con un Primavera Pro vicino al Macba e con la programmazione settimanale del festival gratuita nel Raval, oltre che al Parc de la Ciutadella e Apollo.




A differenza del festival di musica d'avanguardia, il Primavera offre tantissima programmazione gratis prima , dopo e durante l'evento. 
Nella settimana del Sonar, la città è piena di eventi secondari come l'Off al Monasterio o a Montjuic esterni all'organizzazione del festival, ma tutto è a pagamento, a parte l'ormai defunto e leggendario AntiSonar.




Quando io iniziai a vivere a Barcellona, il Primavera Sound si era appena spostato da Montjuic al Forum. Il Primavera, sempre di natura più indie che il Sonar, aveva comunque molta musica elettronica, e c'era un meraviglioso biglietto a 20 euro che ti permetteva di entrare dopo mezzanotte e vedere tutti i concerti. Dal 2009 già non erano tutti, ma era solo la parte di elettronica sotto le colonne in cui era facilissimo rincontrare i tuoi amici se ti eri perso, ma  che ora purtroppo è diventata l'area di ristorazione.

Che ha il Primavera in più di tutti gli altri festival?

Una offerta di gruppi e artisti da sentire che non ha nessun altro festival musicale.

Solo prendendo in mano la mappa del PS dell'anno scorso e quella del Fib o del BBK è immediato vedere come a Barcellona contemporaneamente puoi avere 6 gruppi da ascoltare che ti interessano e  al Fib o al BBk a volte non ne hai neanche uno, ed oltretutto se sei venuto in particolare per vederne due è molto probabile che suoneranno allo stesso tempo. 

Diciamoci la verità, dopo 8 anni pure il meraviglioso programma del Summercase è poverissimo rispetto alle mappe del Primavera.


Questo stress musicale che non sai più chi andare a vedere del Primavera è condivisibile solo con il Sonar. 
In questo caso però il Sonar vince facile, in quanto male che vada tardi 5 minuti a muoverti da un palco all'altro e tranquillamente puoi vedere mezzo concerto di un'artista e mezzo dell'altro. 
Al Primavera questo non è fisicamente possibile.

Personalmente forse preferisco non avere tanti concerti e potermi muovere più agevolmente, anche se devo riconoscere che ciò che posso vedere al Primavera Sound difficilmente lo posso vedere in sala o in un altro festival. In realtà sicuramente non lo potrò vedere da nessun'altra parte.

Eterogeneità di offerta: Primavera e Sonar sono gli unici due festival ad offrire hip hop.

A suo modo ci prova anche il Fib, ma essendo terribilmente condizionato dal pubblico inglese è facile ritrovarsi solo a Dizzie Rascal per quattro anni consecutivi.

L'eterogeneità del Sonar è limitata all'ambito della musica elettronica, pero in questo genere al Sonar puoi vedere di tutto. Da DJ Snake a Anohni.

L'eterogeneità del Primavera invece è rappresentata  poi da una terza parte di elettronica, una quarta di noise e una quinta di metal .
Praticamente al Primavera ce n'è per tutti i gusti, e se i tuoi gusti non sono tanto ricercati, c'è la grande reunion del gruppo del venerdì sera, che perlomeno per un paio di anni potrai vedere solo al Forum (in Spagna). E se un anno parliamo di Pixies, l'anno dopo parliamo dei Pulp o di Blur, passando per i Cure, o i Nine Inch Nails che ruppero la regola del venerdì sera e suonarono il sabato.

Quest'anno come ben sappiamo, è il turno dei Radiohead, un gruppo , a mio parere molto più Fib che Primavera, e il rapidissimo sold out probabilmente in parte è colpa loro.
Non disprezzo i Radiohead perché sono stata fan per tantissimi anni, ma l'effetto Radiohead mi ricorda un po' una forma più intellettuale e sofisticata dell'effetto Muse ai festival. Sold out sicuro, più che altro perché i bagarini sanno che è un'occasione imperdibile per fare soldi facili.

Non t'interessa il gruppo del venerdì sera? Hai comunque una grandissima offerta di reunions varie di band più underground come la tendenza allo shoegaze degli ultimi anni, 
progetti solisti di cantanti che non potrai vedere mai da un'altra parte,  colonne sonore dal vivo, dinosauri della musica che se t'interessano è sempre un piacere vedere, ed un 'ottima offerta di gruppi internazionali sconosciuti che suonano al palco H&M se in questo momento non hai proprio nulla da vedere.

Cosa mi piace tantissimo del Sonar e del Primavera Sound? Ogni anno scopro artisti nuovi.

Cosa penso de los Chichos al Ps? Non li giudico musicalmente, se proprio devo consigliar un gruppo di flamenco sperimentale  comunque vi consiglio i Triana.




Los Chichos son il classico gruppo che odi con tutta l'anima quando i tuoi amici spagnoli si mettono a ballare o a cantare in una festa di natale aziendale. 

Penso comunque che al Primavera il concerto sarà stracolmo della modernità spagnola che al 80% non sarebbe mai andata in vita sua pagando ad un concerto in sala del gruppo. Però al Primavera fa figo.

In realtà mi piace questa cosa del Primavera, e come se io organizzo un festival musicalmente impegnato e secondo il mio criterio all'improvviso ci butto dentro un gruppo degli anni 90 supercommerciale che non c'entra assolutamente nulla ma lo metto solo perché a me mi va di ascoltarli. Se mi dicono che musicalmente la mia scelta è orribile, posso comunque argomentarla como Los Chichos.  Ripeto, chi è andato all'ultimo tour de Los Chichos PAGANDO?!


Tirando le somme il punto è questo: come possiamo comparare due festival che mandano in tilt per due settimane l'anno una città organizzata come Barcellona, con una programmazione di minimo 50 artisti al giorno con qualsiasi altro evento musicale che in totale ha al massimo 60 artisti in 4 giorni?

Per ultimo non dimentichiamo un dettaglio importantissimo: il Sonar da sempre si è contraddistinto da una linea grafica molto arty, interessantissima ed accurata. La campagna dei gatti di quest'anno è semplicemente meravigliosa.




Il Primavera Sound non poteva essere da meno, e negli ultimi anni ha curato la presentazione grafica proponendo soluzioni interessanti e rischiose come Line App dell'anno scorso, che se dovevamo veramente finire il gioco per sapere il cartel del festival, ancora non ne avevamo scoperto neanche la metà.


Ultimo appunto: al Sonar puoi trovare una stanza al Gran Hotel Fira Hospitalet ad un prezzo accettabile fino a 2 mesi prima, al Primavera purtroppo i 3/4 hotel di fronte al Forum son improponibili anche un anno prima.

Egoisticamente più che in Italia mi piacerebbe che anche a Madrid imparassero a fare le cose bene come a Barcellona. 
Il Dcode non è un esempio, anche se porta gruppi minori molto promettenti  e la formula dei due palchi uno vicino all'altro ci piace tantissimo, non compensa comunque il macrobotellon fuori,  il fatto di non poter entrare e uscire dal recinto e che il festival  finisca in un orario senza metro in una zona priva di taxi e con pochissimi bus.


Continuiamo comunque a sperare che il Mulafest ripeta l'edizione dell'anno scorso. Il festival di arte urbana di Ifema ha tutte le caratteristiche per convertirsi in un futuro piccolo Sonar. Peccato che i controlli ossessivi di Ifema ogni volta che si vuole cambiare di palco  non hanno niente a che vedere con la libertà de la Fira.

Foto di MusicKorner 

Saranno il MadCool e l'Utopia il futuro di Madrid? Una offerta tanto variegata come la del MadCool non mi permette di definire un ambito dove situare un festival che va da Neil Young a Lori Meyers passando per Die Artwood o Vetusta Morla. 

L'Utopia? per ora troppo EDM e poco Sonar. Speriamo che gli ultimi 30 djs cambino un poco la direzione del Festival.

Ma poi qualcuno mi può' spiegare perché i due nuovi festival di Madrid devono svolgersi gli stessi fine settimana del Sonar e del Primavera?


E in Italia??? 

Se il concetto di festival è una rassegna di concerti come quella del Rock In Roma in un posto impossibile da raggiungere e che per ogni artista paghi come per un abbonamento a un festival in Spagna, stiamo ancora molto ma molto lontani.  

Se devo andare a un concerto tardando minimo 2 ore e il gruppo esegue uno spettacolo sotto le mie aspettative , evidentemente non mi interessa più vederlo, come purtroppo è stato proprio il caso della band di Thom Yorke.

Mi piacerebbe comunque  conoscere le nuove realtà che si stanno sviluppando nel resto del paese, come il Zanne Festival, l'YpsigRock o l'Home Festival, eventi che solo leggendo le lineup dell'ultimo anno sembrano molto promettenti.














lunedì 29 febbraio 2016

PS2016: Distorsion, rimas y regresos en el Primavera Sound


Cuando uno asiste a un festival tan ecléctico cómo es el Primavera Sound de Barcelona, se tiene que hacer un poco una selección de bandas acorde a su gusto o lo que le apetezca ver. Nunca esta dicho que no se dejen de ver a los cabezas de cartel, pero sí que hay una serie de artistas a los que tienes que ir a ver si o si.

Esta es una lista de los artistas más hip hop, raros, ruidosos, electronicos o hardcore que podemos encontrar en el PS 2016



ACTION BRONSON


De padre Albanés y madre Judia, este orondo chef de Queens (Nueva York)  blanquito, gordo y barbudo ha revolucionado a la escena del rap con su buen hacer lírico y su peculiar estilo.
Este año viene a presentar un nuevo album llamado Human Highlight Reel y que a día de hoy aún desconocemos en nuestro país.
Una buena muestra del ultimo rap blanco estará presente en Barcelona.





BOREDOMS



Esta banda Japonesa de Osaka está encasillada en rock experimental avant-garde y noise nos va a dar una buena session de hipnotismo percusionista y ruido experimental lisergico que nos transportará a otra dimension. 
Al ser un grupo tan impredecible no sabemos que tipo de show traerán a este PS 2016 pero a buen seguro que nos van a soprender.











EVIAN CHRIST

Aunque ya se le pudo ver el año pasado en el Sonar y en el Mulafest, siempre es plato de buen gusto reencontrarse con este joven británico especialista en una electronica oscura y contundente que mezcla con beats futuristas entre el grime, el hip hop y el r&b.
Un artista completo y oscuro que a buen seguro nos sorprende con sus juegos visuales y con su espectaculo de luces.







DAM FUNK

Aunque siempre es sinónimo de garantía pertenecer a un sello cómo STONES THROW, el merito de este Californiano padre del Nuevo funk electronico no es poco y tras sus colaboraciones con Snoop Dogg en el “7 days of Funk” viene a nuestro país a presentar su nuevo trabajo “Invite The Light”
Este productor y músico nos sorprendera con su buen hacer musical y a buen seguro nos hará mover el esqueleto.







DRIVE LIKE JEHU

Es una sopresa muy muy grande contar este año con esta mítica banda de Post-Hardcore de San Diego formada a principios de los 90.
Su música siempre ha conservado una esencia punk mezclada con toques de noise rock, math rock o sludge rock y su separación tuvo mucho que ver con la formación de Rockets from the Crypt por parte de John Reis.
Ganas son pocas de ver a esta apisonadora ruidosa encima de un escenario.







LOS CHICHOS

El pelotazo de este año en el Primavera Sound de este año ha sido sin duda contar con una de las bandas rumberas más emblématicas en la España de los 70 y sin duda alguna en Barcelona.
La banda fue formada por los hermanos Gonzalez-Gabarre Emilio y Julio más Juan Antonio Jimenez Muñoz alia el Jeros (el de enmedio de Los Chichos y fallecido una vez empezó su carrera en solitario allá por los 90).
Actualmente la banda esta formada por los hermanos y el hijo de Emilio hacienda que  sus conciertos sigan siendo una  fiesta plagada de una sucesión enorme de Hits.








PUSHA T

Si hay algun artista al que me apetece ver especialmente este año sin duda es PUSHA T. Este artista Neoyorkino procedente del Bronx y de la aclamada banda de hip-hop CLIPSE (a los que tuve el honor de poder disfrutar en una Antigua edición de este festival).
No solo porque sus discos en solitario cómo “My name is my name” o “King Push” sean de lo major que ha dado el hip-hop Americano en los últimos años si no porque este rapero tiene aún mucho que demostrar y mas este año encima del escenario del Primavera.









BRIAN WILSON PERFORMING PET SOUNDS

Que un tipo de 70 años cuya vida ha sido aderezada a base de drogas, pastillas y antidepresivos se decida a interpretar en directo su obra cumbre “Pet Sounds” en directo, no suena muy bién realmente.
Pero se han  podido ver recientemente por Internet alguna actuación reciente de Wilson y la verdad es que no está nada mal.
Esperemos que sea una maravilla y sirva como guinda en un año en el que la presencia de Wilson ha estado patente gracias al film biopic “Love & Mercy”.



JOHN CARPENTER

Gracias a este concierto van a quedar saciadas dos partes de mí: la de fanático de su música y la de freak amante del cine fantástico amante de sus películas.
Gracias a la gente de Sacred Bones Records por editar nuevo material musical de este maestro del cine de terror y de los sintetizadores antiguos,  y que gracias a ellos podremos disfrutar de esta experiencia en directo.








G.







mercoledì 27 gennaio 2016

Mad Cool Festival dal 16 al 18 Giugno a Madrid

Il famoso festival madrileno di cui si è vociferato tanto quest'ultima settimana è una realtà e oggi annuncia la sua lineup (o parte).
Non possiamo nascondere la nostra gioia in accogliere un nuovo macrofestival in una città che dopo aver perso anche il Dia De La Musica, per anni è stata abbandonata dai grandi eventi se non per il Dcode e il recente MulaFest.
Speriamo che la line up non sia quella definitiva e che si annunci qualche artista presente al Sonar lo stesso fine settimana.




Gli abbonamenti saranno in vendita da lunedì 1 febbraio alle 10 su www.madcoolfestival.es  a 79€ + spese (con invio del braccialetto incluso).  L'offerta è limitata ai primi 5000 



L'unica vera cattiva notizia è che il festival occupa uno dei week end più sovraffollati musicalmente della penisola iberica, il fine settimana in cui coincidono Sonar e Azkena.. Speriamo che per il prossimo anno si pensi a una sistemazione di date migliori.,

A questo punto rimaniamo in attesa del Mulafest.

lunedì 25 gennaio 2016

FantaFestival a Madrid: (forse) qualcosa si muove?

Da settembre si sta speculando su un possibile ritorno dei grandi festival nella capitale iberica, dove l'unico festival ormai consolidato da cinque anni è il Dcode a settembre. In questi giorni dal Forum del Festival Azkena sono partiti i primi fortissimi rumours su un presunto festival a Madrid, nella Caja Magica, previsto per lo stesso fine settimana del Sonar e del festival di Vitoria, 16-18 di giugno, che si chiamerà "Mad Cool Festival".

Secondo queste voci, probabile headliner potrebbe essere Neil Young accompagnato da Two Door Cinema Club, Jane’s Addiction, Caribou, Band Of Horses, Vetusta Morla, Biffy Clyro, The National, Beck, Skunk Anansie, Editors, The Wombats o The London Souls.
Ci teniamo a dire che tutte queste speculazioni sono state fatte in base alle lineups di altri festival europei in contemporanea lo stesso week end o il successivo come l'Hurricane e il Best Kept Secret. Noi speriamo che se davvero si divida cartel con qualcuno, venga un po' più di gente dal Sonar, che Barcellona è molto più vicino..

Se ieri ci stupivamo per il "Madrid Dance Island" e il suo esilarante slogan pubblicitario "hedonista y escapista", un festival di musica dance annunciato per lo stesso fine settimana del Primavera Sound con 49 dj da annunciare e un David Guetta come Headliner, 
oggi siamo rimasti di stucco di fronte ai sospetti e alle voci sul presunto festival musicale che riporterebbe Madrid ai livelli di Bilbao e Barcellona. In teoria il festival dovrebbe essere lanciato questo mercoledì o il prossimo venerdì'.

Ma tornando a la "nueva experiencia escapista, liberadora y hedonista en Madrid", immaginiamo che il Dance Island con David Guetta sarà finalmente sullo stile dei vari eventi di musica dance di Barcellona organizzati da LiveNation , più che altro lo speriamo per gli sfortunati fans del dj che ancora aspettano il rimborso dell'ultima apparizione annullata del francese insieme a Steve Aoki nel circuito di Jarama per il MotorSound Festival. Biglietti che non sono mai stati rimborsati a più del 50% della gente che li aveva comprati. Purtroppo la musica EDM, sopratutto a Madrid, continua ad essere organizzata malissimo da impresari della notte con lo stesso spirito con cui un dj strapagato viene portato in una discoteca, niente a che vedere con lo spirito organizzativo dei Festival di musica indipendente, elettronica, rock principali.
Sinceramente consiglieri prudenza prima di comprare un biglietto per questo presunto nuovo festival EDM, a meno che non venga venduto per ticketmaster, ticketea etc...  


Non ci resta altro che aspettare la fine della settimana per verificare tutte queste voci sul MadCoolFest, noi comunque continuiamo a sperare in un ritorno del Mulafest nel formato dello scorso anno.


giovedì 31 dicembre 2015

Il meglio e il peggio del nostro 2015


E' arrivato il momento di tirare le somme di questo 2015, un anno segnato da numerose e importanti uscite discografiche e numerosi concerti dal vivo, ma anche dalla linea grafica a base di paint più affascinante degli ultimi anni.

Per semplificare e non annoiare chi ci legge,  iniziamo con una rapida divisione in categorie e per chi dopo ne ha ancora voglia troverete le rispettive spiegazioni, sotto la playlist BABEMMUSIC 2015.









Miglior festival dell'anno: FIB 2015

Festival rivelazione dell'anno: MULAFEST 2015

Miglior disco dell'anno: NEW ORDER - Music Complete

Miglior collaborazione dell'anno: FRANZ FERDINAND E SPARKS




Miglior concerto in festival dell'anno: FFS al Fib 2015

Miglior scoperta in un festival: SOFT MOON al Primavera Sound

Miglior momento "subidon" in un festival: Swans - Chemical Brothers al Sonar

Miglior canzone dell'anno: Mountains at my gates - FOALS

Miglior concerto in sala dell'anno: Take That III Live

Miglior ritorno inaspettato: Paul Draper con The Anchoress

Miglior cover dell'anno: Chvrches - Cry me a river


Miglior rivelazione dell'anno italiana: ONO

Concerto più deludente in sala dell'anno: Robbie Williams, Madrid

Concerto più deludente in festival: BLUR al FIB 2015

Canzone più deludente dal vivo: Mountains at my gates - Foals

Canzone più deludente dell'anno: Andiamo a Londra - Bluvertigo

Miglior momento stress per acquisto biglietti: Muse - Drones Tour

Miglior momento televisivo musicale: Pablo Motos salutando i fans di Justin Bieber alla finestra dell'Hormiguero

Uomo dell'anno: Diplo


CATEGORIE "VERGUENZA AJENA"

Miglior canzone "mi vergogno, però tanto": Mercy - MUSE

Miglior disco "placer culposo : JACK U

Gruppo che per quanto ti obbligano a sentire lo accetti e lo metti nella tua playlist dell'anno: PXXR GANG

Miglior momento "Pete Doherty" dell'anno: Julian Casablancas al Primavera Sound

Miglior scoperta dell'anno: l'inner pit.

Momento groupie dell'anno: "I Subsonica hanno aggiunto una seconda data il venerdì, come la vedi?" "Beh, tu mi hai regalato il biglietto per il mio compleanno per giovedì, quindi io ti regalo quello del venerdì" "Ti voglio bene" "Pur'io"


E ora le mie 2 ultime categorie preferite:


Miglior linea grafica WTF: Coldplay - A head full of dreams

Miglior modo di chiudere l'anno WTF: Spectre - Radiohead




La Playlist di BabeMMusic dell'anno non va in ordine e non rispetta il limite gennaio 2015. Se un disco esce alla fine del 2014, io l'ascolto nel 2015...




E QUINDI, I PERCHE'


Senza dubbio il premio al miglior festival dell anno va al FIB, che in questa edizione ci ha regalato di nuovo una grande line up con artisti come Blur, Noel Gallagher ed una serata incredibile come quella della domenica con Portishead, Public Enemy e l'incredibile concerto dei FFS, senza tralasciare la mistica esperienza di prendere alle 3 di mattina un autobus diretto all'aereoporto di Barcellona con il meglio del Regno Unito di ritorno al suo paese dopo 6 giorni di camping. 
Il Festival rivelazione dell'anno è stato  Il Mulafest che speriamo vivamente si ripeti nel 2016 con la stessa formula dove hanno spiccato i live di Sophie e Hudson Mohawke.
Mohawke nel Sonar e nel Mulafest è stato anche il secondo concerto migliore che abbiamo visto quest'anno in un festival dopo il favoloso live dei FFS al Fib.



Nel Primavera Sound quest'anno abbiamo scoperto casualmente i Soft Moon ma non possiamo non menzionare il fantastico concerto che ci ha regalato Tori Amos.


Il Sonar, come ogni anno vince il momento "subidon": se un paio di anni fa fu "Get Lucky" con Nile Rodgers e i Chic, l'anno scorso Pretty Lights, quest'anno è stato indubbiamente sulle note di "Swans" dei Chemical Brothers.

Ma dal meglio passiamo al peggio. 

Il tanto aspettato concerto dei Blur al FIB non ci ha convinto di nuovo.
Niente da dire sul concerto in sé e meno sul gruppo, ma di nuovo la sensazione é che per quanto Damon si sforzi di interagire con il pubblico,non lo rivedremo mai come l'incredibile frontman dei Gorillaz nel 2010.. il feeling non c é. Esattamente la stessa identica sensazione del Primavera del 2013.
http://warp.la/


Lo stesso vale per il live di Julian Casablancas e The Voidz al Primavera, anche se in realtà questo è stato proprio un disastro alla Pete Doherty, aggravato dalla poco invidiabile forma fisica del leader degli Strokes.

La sensazione "muoio per sentire questa canzone dal vivo" più deludente va ai miei tanto amati Foals. "Mountains at my gates" dal vivo è quasi più deludente di My number. I Foals al Dcode hanno dato un gran concerto, ma come My number, la mia miglior canzone dell'anno perde dal vivo, e What went you down si mantiene sulla sufficienza. Parlando del concerto dei Foals é il caso di dire che speriamo non si montino troppo la testa che l'atteggiamento nell ultimo concerto non faceva ben presagire. 
Ho letto un articolo dove paragonavano i Foals ai Muse, e che quest'ultimo album lì incamminava sulla strada del trio inglese. Io la "Time is running out" dei Foals ancora non l'ho sentita nel bene e nel male che ciò comporta...e stiamo giá al quarto album...

Purtroppo dopo due singoli che facevano sperare nel capolavoro del gruppo il resto del disco non é allo stesso livello.
Grandissima delusione aver dovuto vendere il mio biglietto del Bbk  e forse perdere l'unica occasione di sentire "Citizen Erased" dal vivo, ma siamo sicuri che una canzone discutibile e da urticaria come Mercy, live da una pista a tutti. 
Altra gran delusione il live dei Die artwood al Sonar, praticamente un rave di paese.

Chiudendo con i festival non possiamo non ricordare il miglior momento SOLA festivalera dell'anno: la buca di Sam Smith al Dcode.  E il giorno dopo a cantare al  Lollapalooza.  Ancora ridiamo ( e ringraziamo).

Ma per il peggior concerto in assoluto dobbiamo andare in sala, e ci riferiamo al tanto atteso live di Robbie williams a Madrid. 
20 anni per vederlo in solitario, e un concerto che dire deludente é poco. Diciamoci la veritá, se la batte com i Blur, ma Robbie é stato molto molto peggio, svogliato e pieno di cover.

Quest'anno in sala abbiamo visto poco, senza dubbio merita una nota il mio primo inner pit al TTIII live a Berlino. 
Se avessi la possibilitá non prenderei mai più un biglietto in vita mia che non sia inter.
Dopo aver visto al cinema il concerto in diretta perdendomi Asap Rocky y Roisin Murphy  non potevo non vederlo con i miei propri occhi.
Per quanto il tour fosse in formato ridotto europeo e perdesse gli elementi scenografici principali chi pensa che Take That é un gruppo che si é riunito per non fare la fame, probabilmente dovrebbe informarsi un poco e al post specifico mi rimetto.

I TT son quelli di Circus, Progress e III, non quelli di 20 anni fa, Ma non mi dilungo per non perdere eccesivamente credibilità in questo post visto che ne ho scritto uno sul tema.. 

La nostra principale debolezza dell'anno? Jack U. 
Diplo é una macchina da soldi, un genio che negli ultimi 3/4 anni ha dettato le mode musicali. 
Riconosco esserne stata una delle maggiori detrattrici sopratutto in quanto ha messo di moda il maledetto twerking abbandonando i suoi storici dj set a base di Love Song dei Cure che negli anni sono stati fra i migliori del Primavera.
Basta pensare  che Major lazer sono il gruppo con la canzone  piú ascoltata su Spotify del 2015. Che c'entra "Lean on" con Major Lazer?!

Diplo é un genio.

E intanto si unisce a Skrillex, il nostro Sonny, nostro tallone d' Achille da anni, ed esce il disco di Jack U.
Al primo ascolto una cosa veramente insentibile e brutta, ma così brutta e trascinante che si é convertito grazie a Where are U Now in uno dei nostri dischi più ascoltati dell anno. Addirittura con Justin Bieber!
Bravo bravo bravo Diplo. Non c é niente da dire. Ti odio per il twerking, ti odio per Giusy Ferreri, ti odio per come hai influenzato generazioni, ma sei un genio.


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Il 2015 sarà anche l'anno dove è diventato normale comprare biglietti di parterre a 80 euro, e a questo punto dobbiamo fare una menzione speciale per biglietti comprati con più anticipo della nostra vita. Manco per il ritorno di Robbie coi Take That ho osato tanto.
Non é un po' presto far uscire i biglietti dei Cure più di un anno prima?

E per finire i due ritorni più WTF dell'anno.


I Coldplay con la loro esilarante e meravigliosa nuova linea grafica. Che in realtá é così WTF che é un vero capolavoro, mentre la linea musicale continua un po' ad essere "proviamo di tutto" e il nuovo singolo é talmente tanto simile ad una canzone dei Delorean che é ancora più WTF.




E proprio prima che si chiuda il 2015, arriva il momento più WTF dell'anno. I Radiohead ci regalano una canzone e decidono di donarci uno dei momenti più ?!?!??!?!? di questi dodici mesi, lasciandoci su SoundCloud la loro versione della ost di Spectre di 007. Ora seriamente  mi domando perché dopo aver sentito cantare Thom, i produttori abbiano scelto Sam Smith.  Solo mi immagino le loro facce.




 
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